PUPI E PUPARI: "Chi comanda in Val Pellice e le sue marionette"
PUPI E PUPARI: "Chi comanda in Val Pellice e le sue marionette"

PUPI E PUPARI: "Chi comanda in Val Pellice e le sue marionette"

PUPI E PUPARI
CHI COMANDA IN VAL PELLICE E LE SUE MARIONETTE

Siete mai stati a vedere uno spettacolo di pupi siciliani? Oppure di marionette?
Chi agisce in scena sono delle marionette, dei “pupi” come si dice in Sicilia, ma a farli muovere sono i “pupari”, gli artisti che muovono i fili delle marionette.
Noi, da piccoli, o i nostri nipoti oggi, applaudivamo le marionette perché la storia la fanno le marionette, per noi nonni sono i “pupari” che sono bravi a muovere i “pupi” e gli prestano storia, vita, voce, movimento.
Ed è esattamente quello che succede nella vita reale, dappertutto, anche qui nella nostra piccola Val Pellice.
Guarda guarda qui nessuno è iscritto ad un partito o presenta alle elezioni amministrative liste col simbolo di un partito: no, sono tutte “Liste Civiche”: “Insieme per cambiare”, “Uniti per il futuro…”, “La ….che vorrei”: sempre le stesse frasi ma, soprattutto, sempre le stesse facce.

L’art. 49 della Costituzione lo permette: una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più la caratteristica di un movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale. Apparentemente. Perché le facce e le idee dei candidati le conosciamo tutti: è solo frutto della legge elettorale maggioritaria a turno unico vigente nei comuni con meno di 15.000 abitanti, che obbliga a creare coalizioni ibride.

Solo il Movimento 5 Stelle si presenta unicamente col proprio simbolo.
Come se tutti noi fossimo dei beoti che credono a questa o a quella campana: e allora, in prossimità del giorno del voto, tutti quelli che conosci, magari anche solo di vista, giù a ciuciottare, al bar, per la strada, su questo o quella in lista. Ti prendono per il braccio, ti trattengono e comincia la solfa: “Hai visto chi c’è?”, “Per favore, vota…, lo/la conosco, è una brava persona!”.
Programmi: cosa sono? Molto spesso dichiarazioni di sogni che lasciano il tempo che trovano: ad esempio l’ex Sindaco di Luserna, all’inizio del suo ultimo mandato era favorevole alla centrale a biomasse e dopo un anno era un acceso detrattore della stessa centrale. Illuminazione sulla strada di Damasco?
Peccato che così la democrazia vada a morire: Giorgio Gaber cantava “la libertà è partecipazione”.

Guarda caso, “partecipazione” è uno degli slogan fondanti del Movimento 5 Stelle!

Lasciare fare a lorsignori, disinteressarsi della vita comune è la morte della libertà, quello che lorsignori vogliono. Vogliono fare i pupari e manipolarci come pupi!

Un caso lampante di manipolazione della verità è quello che è successo (e sta ancora succedendo) con l’assegnazione alla neonata associazione “Il RIUSO – diamo una seconda vita alle cose” della Sala Polivalente sita in via Pellice 12 a Torre Pellice.
Cosa vorrebbero far credere lorsignori?
Che il Movimento 5 Stelle sia e sia stato contrario all’apertura del “RIUSO” a Torre Pellice.

NULLA DI PIU’ FALSO!

A questo proposito è indispensabile fare tre considerazioni.

La prima sul fatto che il RIUSO è qualcosa che esiste da molto tempo e che molte città hanno già adottato e regolamentato, quindi non stiamo scoprendo l’acqua calda!

La seconda è che, tra le proposte che avremmo voluto discutere in Commissione Ambiente, c’era quella che il Centro del Riuso fosse istituito a livello Comunale, con un apposito regolamento discusso e redatto in Commissione Ambiente e poi approvato in Consiglio Comunale, e poi successivamente dato in gestione secondo una modalità da stabilire (gruppo di volontari, associazione, etc). Le sedute delle commissioni sono pubbliche ed oltre ai rappresentanti di maggioranza e minoranza hanno la possibilità di parteciparvi anche associazioni e semplici cittadini.
Trovarsi quindi a votare in consiglio comunale qualcosa che non si ha avuto modo di conoscere prima, ti mette di fronte a due soluzioni: astenerti a priori e lasciare alla maggioranza la libertà di approvare qualcosa che di fatto hanno già deciso, oppure avviare un dibattito per avere risposte alle domande e alle proposte che si sarebbero fatte in commissione.

La terza è che il M5S è così contrario alla nascita del “RIUSO” che il suo regolamento e la flow chart (diagramma di flusso) delle attività sono state redatte da un attivista del M5S, prima della seduta del Consiglio Comunale del 26 ottobre 2015 in cui la maggioranza ha affidato la sala polivalente all’associazione “RIUSO”! Si basano sul regolamento del “Mercato del Riuso” del Comune di Loiano (BO). Potete andare a controllare: http://www.uvsi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=600:comune-di-loiano-istituzione-del-mercato-del-riuso&catid=63&Itemid=101.

Ecco perché crediamo che il consociativismo sia imperante in Val Pellice: chi comanda in Consiglio Comunale e i loro consiglieri sono sempre gli stessi e si passano il testimone a ogni elezione. Sono sempre i soliti pupari. Ecco cosa scriveva relativamente al Riuso l’attuale sindaco Cogno nel documento “Programma Amministrativo per le Elezioni del maggio 2014” della lista civica “Spighe fra i monti”:

● Il
progetto “il Riuso” (che vuole essere sempre più un polo
educativo socio-ambientale) e “Zero Sprechi” (che si occupa dei
pasti a favore dei meno abbienti) sono due progetti avviati in
questa legislatura e sono diventate due gradite realtà E’ impegno
della prossima Amministrazione proseguire l’impegno per un
miglioramento continuo.
● Al
Riuso si darà una nuova forma giuridica e sarà il centro per il
coinvolgimento di altre istituzioni, associazioni e privati. Si
proporrà una nuova sede proporzionata alla crescita del progetto.

Ci viene in mente una vecchia canzone, “Parole, parole, parole…”: di quale impegno amministrativo parlava Cogno?Al Riuso si darà una nuova forma giuridica”: sono i cittadini a creare le associazioni e non l’Amministrazione Comunale. Anzi, come è successo con il consigliere Giordano che è sia consigliere comunale che socio fondatore dell’associazione “Il RIUSO”, non si può stare con due piedi in una scarpa, perché si tratta di conflitto di interessi.
La verità è che i Pupari vogliono comandare senza essere disturbati e l’unica opposizione presente in Comune “fa ostruzionismo, sono ragazzi appena arrivati, non capiscono niente di amministrazione pubblica”. Esattamente quello che lorsignori fanno a livello nazionale: anche i “nostri torresi” hanno imparato bene la lezione!
Quello che è certo è che non ci hanno permesso di portare e discutere in Commissione Ambiente le nostre proposte:

– un bando fra tutte le Associazioni del territorio per l’assegnazione in comodato d’uso della Sala Polivalente;
– le garanzie sullo stato dell’immobile;
– la possibilità che il Progetto Riuso fosse redatto dal Comune
e poi dato in gestione a una o più associazioni;
che il Progetto comprendesse anche un accordo con ACEA e con l’Ecoisola;
che ci fosse un coordinamento fra le 5 botteghe del riuso presenti nel giro di 3 chilometri:
– che si valutassero anche nuove idee,
come la creazione di un mercatino mensile del bric a brac, gratuito per tutti i cittadini, che avrebbe potuto anche attirare turismo in Valle;
– la definizione di obiettivi numerici ben definiti
(per esempio nella riduzione della quantità pro-capite di rifiuti prodotti dai cittadini), così da valutare l’effettiva risposta dell’attività del “RIUSO”.

Ma questa possibilità di proposte non sono state tolte al Movimento 5 Stelle, ma ai cittadini di Torre che, in parte, rappresentiamo.
E’ evidente che con una maggioranza di 9 consiglieri a 4 non esiste margine di trattativa in Consiglio, siamo seri, mentre in Commissione ciascuno, anche persone o altre associazioni esterne, avrebbero potuto portare i propri dubbi o proposte alternative. Una votazione in Consiglio senza passare dalla discussione in Commissione, con un rapporto maggioranza opposizione come quello esistente a Torre, non è una votazione democratica, è prevaricazione.

Tutto questo lavoro è stato totalmente vanificato dalla protervia di chi ha preferito votare solo quello che era già stato deciso: basta dire che sia la Presidente dell’ass. RIUSO che il consigliere Giordano stesso avevano rilasciato il 19 ottobre un’intervista a Radio Beckwith anticipando profeticamente le decisioni poi votate in Consiglio una settimana dopo, il 26 ottobre 2015!

ERA GIÀ TUTTO DECISO, ECCO PERCHÉ NON BISOGNAVA DISCUTERE!
E’ esattamente la riproposizione in chiave locale del comportamento del Governo Renzi: o si fanno decreti legge che non vengono discussi nelle apposite Commissioni perché rivestono “carattere d’urgenza” (Renzi ha il record di 35) o si pone la fiducia (47 volte, un altro record).

LA PAROLA D’ORDINE E’: NON FAR PARLARE L’OPPOSIZIONE!

10
DOMANDE SUL “RIUSO” A TORRE PELLICE
2 – Perché
si è deciso di mettere subito ai voti in Consiglio Comunale
l’assegnazione senza prima discuterne in Commissione
Ambiente
,
nelle riunioni del 24 settembre o ancora prima in quella del 23
giugno?
3 – Perché
affidare PER
15 ANNI

il comodato d’uso gratuito della Sala? In questo modo non si
pregiudicano le libere azioni e volontà delle prossime
Amministrazioni comunali?
4 – I
locali dove ora c’è “IL RIUSO” erano già utilizzati DA ANNI dagli stessi volontari che solo nel 2015 hanno fondato
l’associazione “RIUSO”: prima
era utilizzata solo da alcuni dei volontari come deposito per i
mobili recuperati. Chi gli ha dato l’autorizzazione? Chi ha dato
loro le chiavi dei locali? Chi ha pagato le spese condominiali? Di
fronte a un incendio, di chi sarebbe stata la responsabilità? Chi
avrebbe pagato?
5 – L’Amministrazione
Comunale precedente e l’attuale Giunta sapevano se i volontari
della vecchia gestione del RIUSO si facevano pagare per gli
sgomberi? E se la mobilia recuperata e immagazzinata nella Sala
Polivalente veniva venduta? C’erano volontari pagati? Come?
6 – Venivano fatte
registrazioni contabili secondo quanto prescritto dalle Lineeguida
dettate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Dlgs155/06
relativo alla “Disciplina dell’impresa sociale, a norma della
legge 13 giugno 2005, n. 118”? Fra
i volontari dell’ex Riuso le conoscenze contabili non mancavano!
7 – Perché
l’Amministrazione Comunale si è accollata l’onere di pagare le
spese condominiali della Sala Polivalente, ammontanti a 1.500,00
euro all’anno?

8 – Perché
il Consigliere Paolo Giordano è uscito dall’aula al momento del
voto sull’assegnazione dei locali all’Associazione “RIUSO”?
Votare come consigliere comunale un finanziamento ad un Associazione
di cui si è soci fondatori, è o non è conflitto di interessi?
Se il consigliere Giordano pensava di non essere in conflitto
d’interessi, allora perché è uscito?

9 – Perché
il consigliere Paolo Giordano nelle sue mail, più e più volte,
continua a definire: “enorme
ostruzionismo”
le prese di posizione in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle
Valpellice relative al “RIUSO”? Ostruzionismo vuol dire
ostacolare, opposizione vuol dire proporre le idee della minoranza.
Qualcuno vuole eliminare la minoranza? E’ ostruzionismo, come il
consigliere Giordano accusa, chiedere di discutere? Anche la
contrarietà, il non pensarla allo stesso modo, dà fastidio al
consigliere Giordano?
10 – Ma l’ultima e più importante domanda è: PERCHE’ LA MAGGIORANZA HA IMPEDITO CHE NELLA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE SI VALUTASSE L’OPPORTUNITA’ CHE LA GESTIONE DEL RIUSO FOSSE DI COMPETENZA COMUNALE?


MoVimento 5 Stelle Valpellice



FONTE : Movimento 5 Stelle Valpellice