PROGRAMMA DI GOVERNO #M5S: BANCHE – CREDITO AL PAESE REALE STOP AGLI SPECULATORI

PROGRAMMA BANCHE MOVIMENTO 5 STELLE

Separazione bancaria

All’inizio dello scoppio della crisi del 2007- 2008 in Italia molti osservatori dissero: “Per fortuna le banche nostrane fanno poca finanza spericolata perché ‘non parlano inglese’ e si dedicano soprattutto all’economia reale”.

Con Montepaschi, la vicenda del “FRESH” messo a punto per acquistare Antonveneta, i derivati mascherati in bilancio e contabilizzati quali titolo di Stato, abbiamo drammaticamente visto come quel refrain fosse poco più che una pia illusione.

Gli Stati Uniti risposero alla grande depressione del 1929 con il Glass- Steagall Act del 1933, poi abolito da Bill Clinton alla fine del suo secondo mandato.

Pure in Italia esisteva una legge bancaria, datata 1936, che separava nettamente banca e industria e ribadiva la funzione pubblica dell’attività degli intermediari.

Anch’essa fu smontata dalle riforme del 1993 e, dopo decenni di sostanziale stabilità del nostro sistema del credito, è accaduto quello che è sotto gli occhi di tutti.

Dunque, è necessario oggi separare i destini dei nostri risparmi e dei nostri depositi dalle perversioni degli speculatori che giocano con oscillazioni e volatilità dell’economia di carta.

Bisogna ripristinare l’interesse pubblico dell’azione degli intermediari finanziari ed è necessario incentivare sia il ritorno a una vera “biodiversità” bancaria (evitando ad esempio di mortificare le popolari e le cooperative nel settore) sia un’omogenea distribuzione delle istituzioni bancarie sul territorio.

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle vuole tornare a un sistema bancario in cui operi una netta separazione tra banche d’affari che speculano sull’economia finanziaria e banche commerciali, le uniche autorizzate a raccogliere i depositi per finanziare famiglie e imprese.

Banca Pubblica per gli Investimenti

Ci sono tre fenomeni gravissimi che sembrano ineluttabili e che tuttavia si possono contrastare.

Primo: lo shopping dei capitali stranieri che comprano a prezzi di saldo le nostre migliori imprese, mentre lo Stato svende i gioielli di famiglia per fare cassa e per cercare di ridurre un debito che in realtà continua a crescere.

Secondo: il sistema bancario che fibrilla per colpa di una classe sciagurata di amministratori, mentre la fiducia scarseggia e i risparmiatori vanno nel panico a causa di fantasmi come il bail- in.

Terzo: l’economia che continua a ristagnare, la produttività che resta al palo, una riconversione del sistema che non arriva, mentre gli investimenti pubblici crollano e, con essi, la domanda aggregata.

Una risposta a tutti e tre i problemi può arrivare da un grande player nazionale, una Banca Pubblica per gli Investimenti (sul modello tedesco e soprattutto francese) che, da una parte, sostenga le imprese (soprattutto quelle che fanno innovazione) e l’economia reale e, dall’altra, rilevi partecipazioni strategiche e rilanci settori davvero produttivi.

Uno strumento dalle spalle larghe che sia in grado anche di entrare e gestire pezzi del sistema bancario da risanare senza fretta, senza la necessità di profitti immediati e con un approccio da “capitale paziente”.

La BPI diverrebbe, infine, un volano di riqualificazione edilizia e riconversione energetica in grado di avvicinare quel cambio di paradigma produttivo di cui l’Italia ha disperato bisogno.

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle punta a creare uno strumento che indirizzi direttamente la politica economica del Paese: una nuova “Banca Pubblica per gli Investimenti” che intervenga senza intermediazioni nelle imprese innovative, sostenibili e ad alto impatto sociale, con redditività di “lungo periodo”.

Riforma della vigilanza bancaria

Dallo scandalo Montepaschi ai buchi delle altre banche toscane in mano al Pd o sotto il controllo di politici come Denis Verdini.

Dall’occhio di riguardo di Bankitalia per la Popolare di Vicenza di Zonin fino al prosciutto sugli occhi di Consob in relazione alle obbligazioni subordinate tossiche piazzate da molti intermediari agli ignari risparmiatori.

E che dire di Carige o Veneto Banca, giusto per fare due nomi? Tra indifferenza, negligenza e manifesta complicità, negli ultimi anni la vigilanza bancaria e finanziaria in Italia si è mossa spesso male e tardi, quando si è mossa.

Oppure ha usato una eccessiva discrezionalità, schermandosi dietro il segreto d’ufficio sulle ispezioni.

Palazzo Koch soffre di scarsa indipendenza e autorevolezza, anche per colpa di un controllo delle sue quote da parte degli istituti privati vigilati.

Consob, invece, ha di frequente preferito favorire le operazioni “di sistema” piuttosto che vigilare sulla bontà degli strumenti finanziari emessi sul mercato.

Inoltre, le inchieste giudiziarie sui reati bancari si sono mosse a volte bene e a volte meno bene, a macchia di leopardo, certamente in modo disarmonico e non coordinato.

Sono tutti problemi ai quali il MoVimento 5 Stelle vuole mettere mano con una serie di opzioni che vanno dall’affiancamento della Guardia di Finanza e dei magistrati all’azione di Bankitalia fino all’idea di istituire una super- procura per le indagini economiche.

Senza dimenticare una maggiore trasparenza sulle ispezioni di Via Nazionale o sulle attività delle banche in relazione ai grandi affidamenti (quelli che di norma generano la maggior parte degli Npl).

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle vuole dare alla vigilanza bancaria e finanziaria nuovi metodi e strumenti più condivisi ed efficaci, ispirati a maggiore trasparenza, condivisione e responsabilità, allo scopo di garantire la sicurezza e tutela del risparmio.

Riforma usura e anatocismo

Siamo in un sistema monetario unico? Allora famiglie e imprese europee devono ricevere un equo trattamento in tutti i Paesi anche in relazione ai tassi di interesse praticati su mutui, fidi e prestiti.

Oggi le banche italiane hanno margini ampi per poter caricare costi ingiustificati sui debitori.

Il sistema italiano è penalizzato, laddove va invece garantito un costo del credito uniforme a livello di Eurozona.

Il fenomeno è grave e molti imprenditori sono strozzati dall’usura che pesa come un macigno sul tessuto produttivo italiano.

L’anatocismo, gli odiosi interessi sugli interessi, era stato a sua volta vietato sin dal 2014.

Purtroppo in Italia il legislatore individua sempre un cavillo utile per fare grossi regali agli istituti di credito, complice una vigilanza amica.

È così che non vengono ancora restituiti circa 7 miliardi, s oldi che devono al più presto tornare nella disponibilità di cittadini e imprese.

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle vuole che il tasso usura venga calcolato partendo dalla media del tasso applicato d alle banche europee, così da non avere un trattamento diverso in Paesi in cui il costo del denaro dipende poi dallo stesso istituto centrale, ossia dalla Bce.

SPC – Sistema di Pagamenti Condiviso

Nel 2014 la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato illegittima l’applicazione delle commissioni interbancarie multilaterali nelle transazioni con carte di pagamento.

Secondo la Corte si verifica una restrizione della concorrenza a danno degli esercenti e dei loro clienti.

Non si può quindi più accettare un prezzo per le transazioni monetarie.

E’ arrivato il momento di assicurare ai cittadini un servizio di trasferimento contabile di loro proprietà, la garanzia dovrà essere quindi pubblica, vigilata e pagata dallo Stato, con ampia tutela circa la riservatezza delle operazioni effettuate.

Il progetto “Sistema di Pagamenti Condiviso” contempla la creazione di una infrastruttura di scambio dell’attuale moneta mediante la digitalizzazione di tutti gli incassi e pagamenti da e verso la Pubblica amministrazione.

Ogni persona fisica e giuridica avrà quindi un proprio conto gratuito di pagamento per gestire i rapporti di credito e debito con le amministrazioni.

La piattaforma sostituirà anche le procedure “SOS” (S e gnalazioni di operazione sospetta) mediante l’invio automatico delle segnalazioni alle autorità.

E soprattutto le nostre abitudini di acquisto (i cosiddetti “big data”) non saranno più in mano a pochi grandi, e invasivi, soggetti privati.

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle punta a un sistema dei pagamenti condiviso, gratuito per tutti gli utenti e fondato sulle nuove tecnologie, che al contempo tuteli la privacy e permetta una reale lotta all’evasione fiscale, affiancando gli attuali strumenti privati.

Legge anti- speculazione

Nel mondo cresce il divario tra i super ricchi e il resto della popolazione, mentre i lavoratori del settore finanziario ricevono stipendi spropositati che contribuiscono all’aumento della disuguaglianza di reddito.

In Italia la situazione non è migliore: nel 2016, infatti, secondo Oxfam l’1% più facoltoso deteneva il 25% della ricchezza nazionale netta.

Dall’altra parte il sistema bancario ombra (ovvero il sistema degli intermediari non soggetti a supervisione da parte delle autorità di vigilanza) domina il settore finanziario.

Giusto per dare un’idea della dimensione, questo comparto alternativo, conosciuto come “ shadow banking” , si è gonfiato talmente tanto che se si sommano le sue attività, si arriva alla mostruosa cifra di 1 49mila miliardi di dollari, in pratica il doppio dei 75mila miliardi del Pil mondiale.

Negli Usa, tanto per fare un esempio, l’industria finanziaria è responsabile per circa il 30% di tutti i profitti operativi, il doppio rispetto agli anni ’80, eppure crea meno del 10% del valore aggiunto dell’economia.

Bisogna dare un giro di vite al far west della finanza spericolata e favorire un travaso di ricchezza dall’economia di carta all’economia reale.

Punto programmatico
Il MoVimento 5 Stelle vuole un sistema bancario più stabile che subisca minori sollecitazioni e influenze da parte del sistema finanziario.

Questa pagina e’ qui servita solo allo scopo di migliorare l’accesso all’informazione.
Per il programma ufficiale del governo #m5S, si prega di fare riferimento a: http://www.movimento5stelle.it/programma/

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