Pizzarotti: tra speranza e delusione
Pizzarotti: tra speranza e delusione

Pizzarotti: tra speranza e delusione

Ho atteso una notte per digerire quanto era successo, la delusione e la rabbia.
Questo video della mia partecipazione ad Agorà è di ieri mattina, avrei saputo dopo un paio d’ore della sospensione di Federico Pizzarotti ma, rivendico ogni singola parola pronunciata in studio.
Nogarin e Pizzarotti sono indagati per ipotetici reati amministrativi non per mafia, camorra o corruzione di stampo piddino. Aspetteremo le indagini che confermeranno o meno un illecito da parte di entrambi.
Perché sono deluso allora? Perché sono arrabbiato? Perché al di la del merito giuridico la comunità 5 stelle si fonda su onestà e trasparenza ad un livello ancora più sottile.
In studio, in sostanza, ho detto che “aspettiamo di vedere come evolverà la situazione” perché “abbiamo chiesto chiarimenti alla magistratura e a Pizzarotti stesso”, bene, poche ore dopo, con quell’oscena risposta del sindaco all’email di Beppe Grillo, le novità sono arrivate evidenti come macigni: Pizzarotti non vuole darci i mezzi per poterlo difendere, non vuole dire nemmeno a noi cosa l’abbia investito.
Da lì la sua sospensione, scaturita da un comportamento in radicale contrasto con la linea politica di massima trasparenza perseguita dal MoVimento 5 Stelle.
Qualcuno di voi mi dirà “ma lui provava a contattarvi da tempo” oppure “ma perché avrebbe dovuto mandare ad una email anonima dei documenti privati?”.
E bene ricordarvi allora che:
a) Tutti i nostri sindaci hanno gli stessi canali comunicativi, con Luigi Di Maio hanno un gruppo apposito dove discutono. Con quegli stessi canali abbiamo gestito i casi Bagheria, Quarto e Livorno. Come mai solo con Parma non siamo riusciti a comunicare? Fatevi una domanda e datevi una risposta.
Inoltre, lui stesso nei messaggi che ha pubblicato dice a Fico “come ti ho detto telefonicamente” quindi si smentisce da solo. Perché “telefonicamente” non gli parlò, il 20 aprile, dell’indagine che risaliva a Febbraio?
b) Davvero qualcuno crede alla balla dell’email anonima? Quell’email è la stessa che certifica le liste, che ha permesso a i deputati, eurodeputati, consiglieri e allo stesso Pizzarotti di essere eletti. Quindi quando se ne trae vantaggio è “nota” e quando non se ne trae è “anonima”? Strana idea questa se pensate che è firmata “Lo Staff di Beppe Grillo”.
c) L’avviso di garanzia è un dato sensibile? Nogarin l’ha persino pubblicato su Facebook. Perché? Perché noi non siamo il PD o Forza Italia, noi non abbiamo paura delle indagini e le affrontiamo in piena luce.
Queste sono le motivazioni REALI, tutte le altre le lascio alla stampa che vorrà ricamarci qualche altra settimana ancora.
Ripeto, i casi di Parma e Livorno non sono nemmeno paragonabili a quelli che coinvolgono il PD ma, la gestione degli stessi, è stata ben diversa da parte dei nostri sindaci. Nessuna disparità da parte nostra, solo collaborazione ma anche e soprattutto doveri verso la comunità 5 stelle.
Buona visione.



FONTE : Manlio Di Stefano | Un cittadino in Parlamento