Pedemontana: closing finanziario, prescrizioni non ottemperate e caratterizzazione terreni inquinati
Pedemontana: closing finanziario, prescrizioni non ottemperate e caratterizzazione terreni inquinati

Pedemontana: closing finanziario, prescrizioni non ottemperate e caratterizzazione terreni inquinati

By Gianmarco

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Ieri presso il Centro Visite del Bosco delle Querce a Seveso ho partecipato alla conferenza stampa promossa ed organizzata da Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile su Pedemontana con il sindaco Butti.

La conferenza è stata convocata per presentare le informazioni ricavate da un paio di incontri che ho avuto nelle scorse settimane con CAL, Concessionaria Autostrade Lombarde, ai quali hanno partecipato gli amici Alberto Colombo, Gianni Del Pero e Gemma Beretta di Insieme in Rete, che mi hanno fornito supporto tecnico ed esperienziale sul tema.

Riporto di seguito un report completo di quanto emerso in questi incontri. Le tre grosse notizie emerse sono:

  • Pedemontana non ha ancora ottemperato ad alcune prescrizioni Cipe sulla tratta B1, nonostante i lavori siano cominciati da tempo!
  • Le incertezze sulla realizzazione delle prossime tratte dovranno finire entro un anno. Difatti entro 12 mesi dalla pubblicazione della deliberazione Cipe sulla defiscalizzazione (prevista a breve), dovrà essere effettuato il “closing finanziario” dell’intera opera. Quindi o le banche entro il 2015 si decidono a finanziare l’opera (mancano ancora diverse centinaia di milioni di euro) oppure anche la famigerata defiscalizzazione verrà ritirata e tutto il castello crollerà. E io sono convinto che finirà proprio così e quindi l’opera finirà a Lentate sul Seveso.
  • Finalmente, dopo innumerevoli richieste dal territorio, un’interrogazione regionale, una mozione regionale approvata e varie richieste, più o meno perentorie, da parte dei Comuni… alla fine si è ottenuto – semplicemente – il rispetto della legge: si farà il piano di caratterizzazione dei terreni interessati dai lavori e coinvolti dall’inquinamento della diossina dell’Icmesa!

Ecco il report dettagliato!

Primo incontro con responsabili di CAL, Milano 25 settembre 2014

Abbiamo cercato di comprendere come prima cosa la prassi dell’iter di approvazione e autorizzazione alla realizzazione della Pedemontana prima di entrare nel dettaglio di alcune criticità.

ITER D’APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO DELL’AUTOSTRADA

L’appaltatore elabora il progetto esecutivo che, a seguito delle opportune verifiche, viene validato dalla società concessionaria Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (APL) e successivamente approvato dalla società concedente Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. (CAL). A seguito dell’approvazione, CAL, ai sensi dell’art. 185, comma 7, del D.Lgs. 163/2006, trasmette il progetto esecutivo al Ministero dell’Ambiente, che in sede di Commissione VIA, ne verifica la rispondenza alle prescrizioni impartite dal CIPE, con un’apposita procedura denominata “verifica di attuazione”.

CAL definisce anche in quale fase (progettuale o realizzativa) debbano essere ottemperate le prescrizioni. Ai sensi dell’art. 169, comma 4, del D.Lgs. 163/2006, CAL, in sede di progettazione esecutiva, ha facoltà di approvare varianti (proposte da APL) al progetto definitivo approvato dal CIPE, solo se tali varianti non sono sostanziali e non assumono rilievo sotto l’aspetto localizzativo ed economico. Di tali approvazioni CAL deve comunque dare informazione ai Ministeri competenti, alla Regione ed ai Comuni interessati, i quali hanno 45 giorni di tempo (vale il “silenzio assenso) per esprimere un eventuale dissenso e rimettere l’approvazione al CIPE.

In queste fasi, il CIPE ha la facoltà di sospendere i lavori qualora ricevesse rapporti negativi dalla commissione VIA.

TRATTA B1 e RELATIVO CRONOPROGRAMMA

Nello specifico della tratta B1, a domanda se il differimento temporale tra la realizzazione del solo nastro autostradale entro aprile 2015 e le opere di connessione entro il 2016 sia frutto di “iniziativa autonoma di CAL o APL” o se sia contemplato in qualche delibera, CAL risponde che a dicembre 2013 sono stati consegnati all’Appaltatore tutti i lavori della tratta B1, comprese le opere connesse, con ultimazione lavori prevista nel 2016. In tempo per la manifestazione Expo 2015 è stata prevista la conclusione dei lavori del solo asse autostradale. Il nuovo crono programma che prevede lo slittamento temporale per le opere di connessione è stato approvato dal CIPE con il Decreto dell’1/8/014 (quello della defiscalizzazione). Questo decreto però non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Sempre per la tratta B1, il 1/09/2014 il Ministero dell’Ambiente ha comunicato la positiva conclusione della 1° fase della verifica di attuazione, attestando l’ottemperanza del progetto esecutivo della tratta B1 alle prescrizioni CIPE (con alcune eccezioni che stiamo approfondendo).

DEFISCALIZZAZIONE E CLOSING FINANZIARIO

Con delibera in data 1° agosto 2014 (non ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale) il CIPE ha approvato la revisione del Piano Economico Finanziario dell’intero Collegamento autostradale, con assegnazione delle Misure di Defiscalizzazione, di importo pari a circa 349 milioni di euro attualizzati (pari a 800 quantificati sino al 2027).

CAL sottolinea che i finanziamenti reperiti ad oggi (capitale sociale, finanziamenti bancari, contributo pubblico) sono sufficienti per la realizzazione di tutte le tratte A e B1 e dei primi lotti delle tangenziali di Como e Varese, comprese le connessioni, le compensazioni ambientali e le mitigazioni. Chiarisce inoltre che i 349 milioni di defiscalizzazione saranno utili per il completamento di tutta l’opera.

Il CIPE ha tuttavia stabilito che il “closing finanziario” dell’intera opera deve essere realizzato entro 12 mesi dall’approvazione definitiva della delibera di cui sopra, altrimenti verrà annullata la defiscalizzazione concessa.

SVINCOLO LOMAZZO

Abbiamo chiesto lumi relativamente alla prescrizione 241 sullo svincolo di Lomazzo (attualmente sono stati completati il 70% dei lavori), laddove si prevedeva una verifica per realizzare lo svincolo di interconnessione con la A9 in sovrappasso. CAL ha affermato che la prescrizione è stata ottemperata con lo sviluppo del dossier progettuale, che è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali, come richiesto dalla prescrizione stessa, che hanno rilasciato parere favorevole alla soluzione in sovrappasso rispetto all’autostrada A9. Le aree in prossimità attualmente disboscate per i lavori, verranno rimboscate al termine della realizzazione dello svincolo.

PONTE SUL LURA

Sulla prescrizione 48 relativa al ponte di scavalcamento del torrente Lura, dichiarano di aver ottemperato alla prescrizione “utilizzando soluzioni a partire da una realizzazione semplice”: hanno diminuito il numero di pile (i piloni) con campate più lunghe, modificando la barriera acustica trasparente, privilegiando così un “criterio mimetico”, rapportandosi sempre anche con la Sovraintendenza ai Beni architettonici.

VASCHE LAMINAZIONE

Sul capitolo vasche di laminazione, hanno recepito e condiviso la mozione di Regione Lombardia che invita a una pianificazione realizzativa integrata tra le loro vasche di laminazione e quelle previste per l’esondazione del Lura.

C’è una convenzione tra APL, Regione Lombardia e il Consorzio Parco Lura, ripresa nella DR 2297 (pubblicata sul BURL il 5/08/2014), ove si prevede la sostituzione di tre vasche di laminazione del progetto esecutivo di Pedemontana con una vasca integrata con quelle necessarie per l’esondazione del torrente Lura. Temporaneamente, fino a quando le vasche del Lura non saranno pronte, il canale di gronda verrà collegato direttamente al Lura. Il canale di gronda è stato intubato in prossimità dell’asilo di Bregnano. Ciò ha permesso di aumentare le mitigazioni ambientali verso l’asilo, introducendo anche una fascia boschiva di larghezza pari a circa 25-30 m..

TRATTA B2

Sul finire del primo incontro, si è affrontato velocemente anche il tema della tratta B2. Confermano che esiste un progetto esecutivo, non ancora approvato da APL e da CAL.

GREENWAY

Come da approvazione del CIPE in data 1° agosto 2014, sopra richiamata, la realizzazione della Greenway è prevista contestualmente ai lavori delle tratte B2 e C.

Secondo incontro con responsabili di CAL, Milano 20 ottobre 2014

TRATTA B2

L’incontro verte principalmente sulla Tratta B2 della Pedemontana.

Viene esposta una breve cronistoria relativa alla criticità diossina e alla sua influenza sull’iter progettuale della tratta B2.

CAL illustra l’evoluzione del progetto definitivo nell’aprile 2012, su richiesta della provincia di Monza Brianza e delle Amministrazioni comunali, per ridurre l’interferenza dell’Opera con il Bosco delle Querce.

DIOSSINA E BONIFICHE

Sulla base delle determinazioni assunte dagli Enti competenti, riportate nel progetto definitivo e approvate dal CIPE, la problematica relativa alla presenza di livelli di contaminazione da TCDD, risultante dalle analisi svolte in contradditorio con ARPA nel 2008 e integrate nel 2009, veniva trattata con la sola rimozione fisica degli hot spot e il conseguente smaltimento in discariche autorizzate.

Sulla base delle sollecitazioni provenienti dal Territorio, che richiamavano anche la necessità di ulteriori analisi vista la presenza di diossine, recepite anche dal livello politico di Regione Lombardia con la mozione del Consiglio Regionale n° 72 del 17-09-13 e con la risposta all’Interrogazione 2110 del 3-12-13, APL ha acconsentito all’attivazione di un procedimento di bonifica secondo quanto disposto dall’art 242 del D. Lgs 152/06.

CAL dà quindi la notizia che l’Appaltatore (Società Strabag) sta predisponendo il relativo Piano di Caratterizzazione per le aree di passaggio dell’autostrada nei Comuni richiamati dalla prescrizione CIPE n° 3, oltre a Desio, che verrà presentato agli enti regionali preposti a brevissimo.

CAL sottolinea che il procedimento di bonifica non comporterà necessariamente modiche progettuali del tracciato dell’autostrada, anche se, in esito a tale procedimento è possibile che vi sia un incremento degli ambiti oggetto di bonifica e quindi un incremento dei terreni che non potranno essere riutilizzati nell’opera come terre e rocce da scavo. Tale circostanza potrebbe incidere sui costi previsti.

VARIANTE PER UNA NUOVA ROTONDA A MEDA

Su richiesta di chiarimenti, CAL conferma che, su richiesta dei comuni di Meda e Seveso, nell’ambito dell’Accordo di Programma, si sta definendo una variante progettuale per lo svincolo di Meda di accesso all’autostrada, che comporterà una rotonda da realizzare nell’area del Bosco delle Querce, anche se in una zona ora interclusa tra due viabilità già esistenti.

Viene fatto notare che la soluzione proposta risulterebbe in contrasto con la prescrizione CIPE n° 2 in tema di viabilità che deve essere esclusa dal perimetro del Bosco delle Querce. Viene anche evidenziato che il livello di contaminazione del suolo ove verrebbe realizzata la rotonda non è conosciuto al dettaglio e, conseguentemente, sarebbe opportuno attendere l’esito della caratterizzazione ancora da sviluppare.

DISCARICA ABUSIVA DI LAZZATE

Rispetto alla discarica trovata in fase di scavi a Lazzate (Boschi del Battù) sulla tratta B1, analogamente a quanto già avvenuto in altri siti, è stata avviata la fase di caratterizzazione dei rifiuti cui seguirà la predisposizione di un piano di smaltimento rifiuti e l’analisi del fondo scavo per accertare eventuali contaminazioni residue dei terreni.

FONTE: : http://gianmarcocorbetta.it/2014/11/pedemontana-closing-finanziario-prescrizioni-non-ottemperate-e-caratterizzazione-terreni-inquinati/