Palazzolo sull’Oglio: un fronte comune per combattere le mafie

Ragazzi, ci siamo. Palazzolo sull’Oglio sta per diventare a tutti gli effetti un Comune “antimafia”. L’Amministrazione è infatti pronta a introdurre un Regolamento sui beni confiscati alla criminalità organizzata: una proposta a cui come Meetup abbiamo lavorato per lungo tempo grazie al supporto della Rete Antimafia di Brescia e alla preziosa collaborazione degli attivisti di Chiari.

Dopo avere scoperto che a Palazzolo sono presenti almeno quattro immobili in gestione all’Agenzia dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, abbiamo deciso di fare la nostra parte aiutando il nostro Comune ad aumentare gli anticorpi contro l’illegalità. Questi beni possono infatti diventare patrimonio della cittadinanza se il Comune ne fa richiesta. L’importante – spiega il Decreto legislativo 159/2011 – è che lo stesso Municipio sia dotato di norme e linee guida affinché l’operazione avvenga in totale trasparenza e nell’interesse della collettività.

Davanti al municipio di Palazzolo dopo l’incontro con il sindaco

Altrettanto importante è che le informazioni relative a questi beni siano rese pubbliche nell’Albo. Tutte proposte che come Meetup abbiamo elaborato e discusso insieme al sindaco Gabriele Zanni e ad alcuni componenti dell’Amministrazione comunale. L’ultimo incontro si è svolto proprio ieri, lunedì 12 marzo 2018. Dopo avere affrontato insieme le ultime revisioni al Regolamento possiamo ammettere di essere soddisfatti: la versione definitiva approderà in Consiglio comunale per la discussione e il voto finale.

In questo modo Palazzolo sarà uno dei primissimi comuni bresciani ad avere un sentiero ben tracciato lungo cui muoversi nella battaglia alle mafie. Mafie che, assumendo forme solo apparentemente legali, si infiltrano sempre più spesso nei nostri territori investendo ingenti risorse in attività immobiliari o commerciali.

Naturalmente il Regolamento è solo il primo passo nella lotta all’illegalità: una volta approvato sarà importante continuare a vigilare, a fare rete con le associazioni, a fare progetti per fare in modo che la cittadinanza senta come propri questi beni e patrimoni. Allo stesso modo sarà importante continuare a informarsi e a fare proposte costruttive. Del resto siamo sempre stati convinti che ognuno di noi possa fare molto più di quanto creda, e con questa esperienza siamo certi di avervene dato un’ulteriore prova.

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FONTE : Claudio Cominardi