Palazzo Bevere Gambacorta: è così che si promuove la cultura?

Ancora opere pubbliche realizzate male ad Ariano Irpino. Studenti universitari costretti ad utilizzare una struttura pubblica che non rispetta le norme antisismiche ed antincendio.

Il Genio Civile ha avviato nei confronti del Comune di Ariano Irpino un procedimento per revocare il collaudo sismico e sospendere i lavori di Palazzo Bevere Gambacorta dopo aver riscontrato violazioni della normativa antisismica dovute a gravi anomalie nell’esecuzione dei lavori.

A quanto risulta il palazzo è privo di uscite di emergenza ed inoltre, inspiegabilmente, al suo interno è stato realizzato un ascensore senza che venisse redatto alcun progetto.

Per costruire l’ascensore sono stati tagliati i solai, omettendo di compiere qualsiasi tipo di calcolo o verifica sulla tenuta statica dell’immobile ed in barba ai vincoli architettonici della Soprintendenza alle belle arti.

Ciò crea un potenziale rischio per la struttura e la rende non a norma, oltre a rappresentare uno sfregio alla memoria storica della città.

Da fine agosto l’edificio ospita i corsi dell’Università del Sannio ed è quotidianamente utilizzato da studenti e professori ignari della situazione di potenziale pericolo.

È questo il modo in cui la giunta Gambacorta intende promuovere l’istruzione, la cultura e la sicurezza?

Voglio ricordare che la giunta Gambacorta, per realizzare quest’opera, ma soprattutto per realizzarla male dopo una lunga serie di ritardi, ha speso circa 3 milioni e mezzo di euro derivanti da fondi regionali.

In realtà i soldi a disposizione sarebbero stati molti di più, ma i vari ritardi hanno determinato la perdita di diverse centinaia di migliaia di euro, che il Comune non ha più potuto utilizzare.

Come se ciò non bastasse, la Giunta ha deciso di ultimare i lavori utilizzando direttamente soldi prelevati dalle casse comunali, si tratta di circa 130mila euro di cui 60mila presi a mutuo, dalla Cassa depositi e prestiti.

Così dopo i finanziamenti ricevuti e mal spesi, dopo i debiti contratti e le mani messe nelle tasche dei cittadini, quella che poteva essere un’occasione di sviluppo a costo zero è stata trasformata nell’ennesima beffa agli arianesi, rigorosamente firmata Gambacorta.

Il Palazzo Gambacorta, che nemmeno a farlo apposta porta il cognome del nostro Sindaco, da oggi diventa il simbolo per eccellenza del fallimento amministrativo della sua giunta.



FONTE : Generoso Maraia – Movimento 5 Stelle

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