Non è l'inferno. È la Campania
Non è l'inferno. È la Campania

Non è l'inferno. È la Campania

di Valeria Ciambarino, M5s Campania

Non è l’inferno, è la Campania. Oltre 100 roghi, mezza Campania brucia e a spegnere gli incendi ci sono solo 2 canadair e 2 elicotteri. E’ un inferno che si aggiunge al quotidiano inferno della Terra dei Fuochi, coi roghi di rifiuti tossici che appestano l’aria. Oggi bruciano il Parco nazionale del Vesuvio insieme alle discariche abusive. Le fiamme sono altissime e hanno raggiunto le case, il fumo e la cenere dalla provincia di Napoli arrivano fino alla provincia di Avellino, i sindaci stanno emanando ordinanze per evacuare o chiedere ai cittadini di chiudersi in casa per il rischio di asfissia.

La salute dei cittadini campani è in grave pericolo: a Terzigno le fiamme hanno raggiunto la discarica di Cava Sari e il deposito di biogas, con immissione nell’aria di fumo densissimo e pericoloso. Solo pochi giorni fa avevamo depositato un’interrogazione, denunciando l’assenza del piano triennale per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi della Regione Campania.

Siamo abbandonati da tutti, in primis dalla Regione che non ha fatto nulla. Già l’estate scorsa ci fu un violento incendio sul Vesuvio e come Movimento 5 Stelle denunciammo l’inadeguatezza e il ritardo degli interventi. E’ passato un anno e nulla è cambiato. Con una siccità che va avanti da mesi al punto da spingere a chiedere lo stato di calamità, un caldo straordinario che dura da settimane, ad estate ampiamente inoltrata, col Vesuvio che già bruciava da giorni, solo ieri la Regione ha pubblicato un decreto per chiedere ai sindaci di individuare le prese idriche. E’ una vergognosa pagliacciata che denota la totale assenza di responsabilità e di programmazione e le conseguenze purtroppo sono devastanti.

Durante l’ultima seduta del Consiglio regionale, davanti alle drammatiche notizie di ciò che stava accadendo, sono intervenuta chiedendo di sospendere la trattazione dell’ordine del giorno e interrogare l’assessore all’Ambiente sulle misure che la Regione stava adottando. La maggioranza ha ritenuto di respingere la mia richiesta. Solo a conclusione del Consiglio l’assessore ha fornito qualche informazione, che ci ha confermato quello che sospettavamo: la Regione non ha fatto nulla, siamo ancora al “faremo”, a nuovi fondi da stanziare. Ma intanto qui muoriamo abbandonati dallo Stato. Abbiamo chiesto un incontro urgente al Prefetto di Napoli e al Commissario anti-roghi. Ma chiediamo aiuto a tutti. Fate presto.

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