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me ne vado…, ma resto, mi fai schifo…, ma ti voglio bene……ALTROCHÉ SODOMA….

Bruno Fusco:

Da lontano si sentivano ancora le parole del tizio ridicolo dagli occhi a palla: “me ne vado…, ma resto, mi fai schifo…, ma ti voglio bene, non ci sto…., ma ci sto…, promettimi che farai piano…”; le parole erano rivolte ad un altro tizio, ancora più ridicolo con i dentini affollati sul labbro inferiore e gli stessi occhi a palla, che ribatteva coraggiosamente a quel incredibile insieme di porzioni umane: “stronzone, non vali un lecca-lecca scaduto, non sei stato capace di fare operazioni di aritmetica semplice, tipo: un indagato+una serie di indagati+dei leccaculo+Lorenzin+Cicchitto+Lupi+Formigoni+ Giovanardi= Alternativa Popolare=il nullaaaaaa…, sei un perdente, con quelle persone insignificanti come le mie, dovevi almeno arrivare al 5%, non hai imparato la lezione della paraculaggine e del trasformismo cosmico, sei escluso, mi dispiace, vieni a prendere la suppostina…
Naturalmente il consiglio del Tatteo veniva preso alla lettera da Alfanulla, che non perdeva tempo, e si prostrava a novanta gradi, all’eccitazione del Tatteo che sorrideva slinguettando alle parole di Alfanulla: “fammi quello che vuoi, ma io non ti mollo! Non farmi maleeeee”
La vergognosa genuflessione avveniva alla presenza di altre maestranze politiche di premiata corruzione, e il più lesto di tutti, alla vista del sederone di Alfanulla, predisposto a prendere tutto, era naturalmente Berlucane, che abituato alle pecore, non si faceva sfuggire quell’antro disponibile, per lui tutto andava bene: “io, io…, voglio essere il primo”, e come un missile proveniente da Arcore, sodomizzava il povero Alfanulla, ripetendo anche frasi oscene: “chiedimi perdono, e ti farò rientrare in Sforza Italia ancora una volta, brutto pecorone traditore…, godoooo”, e mentre diceva quelle parole, lo schiaffeggiava sul deretano nudo, anche il Tatteo voleva la sua parte: “adesso tocca a me, senza precauzioni, dai voglio rischiare!!!”
Sodoma era una lontana leggenda, quello che si poteva vedere in quel frangente era di quanto più deleterio alla vista della Lorenzina, che trattenuta dal Giovanardi, gridava: “non potete, lasciatelo stare, ha servito il PD come volevate, perché, perché…., prendete me, mi voglio sacrificare per il Partito!!!” il sospetto che anche la giovane ministrella, volesse espiare la pena, e Lupi dagli orologi d’oro, ridacchiava, sperando che toccasse a lui essere il fustigatore.
Ma il sogno del lupacchiotto veniva immediatamente interrotto: “adesso tocca a te!”, ancora una volta il Berlucane, non ancora sazio, chiedeva lo stesso sacrificio anche al Lupi dagli orologi d’oro, che in un primo momento si stava dileguando, ma quando incrociava sulla sua strada, Schifani, Formigoni, Cicchitto, Giovanardi e altri individui medicati, che si spalmavano la pomata H, capiva che ormai non c’era scampo!
L’orgia e la vendetta del Caimano, arrivavano tremende, nessuno restava immune alla sodomia vendicativa, e il Berlucane, soddisfatto, abbracciava il Tatteo: “grazie, grazie, sei il mio discepolo preferito, grazie infinite, mi hai donato un sogno che covavo da anni, dopo gli italiani, anche quelli che mi hanno tradito!!!” E mentre Salvini lo sparapalle, indossava la mutanda di ferro, l’orgia scemava solo per poco…
Ancora non era chiaro se la fusione carnale coincidesse con quella politica dopo anni di scissioni…, ma questo lo vedremo prossimamente, intanto il Tatteo e il Berlucane, sognavano altri milioni di votanti da sodomizzare!!!

 

Bruno Fusco