Nazisti a Villa Casati? Inopportuno usare i soldi dei cittadini, per inasprire le tensioni sociali

La questione è ormai nota. Il fine settimana del 21 e 22 aprile, il cortile di Villa Casati, sede del comune di Cologno Monzese, ospiterà una rievocazione storica a tema seconda guerra Mondiale. Dapprima doveva trattarsi della rappresentazione della vita di campo di un reggimento nazista, poi, grazie al lavoro dell’opposizione e soprattutto alla mobilitazione dei cittadini, all’interno della manifestazione dovrebbero trovare spazio anche il racconto della Resistenza.

La manifestazione sarà patrocinata e finanziata dal comune di Cologno Monzese.

Una decisione, quella del sindaco Angelo Rocchi, che ha scatenato immediata la reazione compatta di tutta l’opposizione e, soprattutto, della maggioranza dei colognesi. La domanda sorge infatti spontanea: perché una rievocazione nazista a ridosso della festa della Liberazione? Una decisione che è parsa ai più quanto meno provocatoria e che come Movimento Cinque Stelle ci sentiamo di condannare. Perché, in un momento delicato come questo, la giunta Rocchi ha sentito il bisogno di patrocinare un’iniziativa che per sua natura avrebbe inevitabilmente acceso tensioni sociali e diviso istituzioni e cittadini? Se, come cerca di spiegare la giunta, si tratta solo di storia, allora perché non coinvolgere da subito tutte le voci protagoniste di un’epoca che abbiamo il dovere di non dimenticare. Perché non coinvolgere dall’inizio anche gli stessi partigiani?

Grazie all’impegno dei nostri attivisti e portavoce in consiglio comunale, pare che il comune di Cologno Monzese abbia deciso di tornare, almeno in parte, sui suoi passi. La rivisitazione storica non sarà annullata, come da noi richiesto, ma a quanto pare al suo interno verranno rievocate anche le gesta di russi e partigiani.

L’amministrazione ritiene così di aver messo una pezza su di uno strappo, che resta comunque difficile da ricucire, visto anche l’interesse della stampa nazionale e l’immagine che il Comune ha offerto di sé nella circostanza.

Resta invece

 

 ancora senza risposta un’altra domanda. Quella legata all’opportunità politica di finanziare, attraverso denaro pubblico, una manifestazione organizzata da un’Associazione – Rivivere il Passato – della quale avrebbe fatto parte, ed in ogni caso alle iniziative della quale continua a prender parte, l’assessore Simone Rosa, più volte ritratto all’interno delle fotografie di precedenti rievocazioni.  Siamo dell’idea che 3000 euro dei cittadini, tanto costeranno ai colognesi le uniformi naziste che campeggeranno a Villa Casati, avrebbero sicuramente potuto trovare più utile impiego.

Fermo restando la questione ideologica, la lotta al nazismo è un capitolo della nostra storia che abbiamo il dovere di tramandare, come Movimento Cinque Stelle abbiamo il dovere di denunciare l’utilizzo spregiudicato delle già scarse risorse pubbliche, oltre che invitare ad una riflessione sull’opportunità di far sfilare le uniformi naziste in comune a ridosso della festa della Liberazione, in un momento in cui all’interno del Paese questo tipo di tensione sociale sembra acuirsi in maniera piuttosto evidente.

A noi la toppa non basta, soprattutto ora che la questione è decisamente sfuggita al controllo dei nostri amministratori. Per questo chiediamo al sindaco Angelo Rocchi e alla sua giunta di rivedere le proprie decisioni e una manifestazione evidentemente inopportuna sotto tutti i punti di vista.

Monica Motta – Consigliere Comunale M5S Cologno Monzese

Massimo De Rosa – Consigliere Regionale M5S Lombardia

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FONTE : Massimo De Rosa

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