Mismetti ha vinto! …Forse
Mismetti ha vinto! …Forse

Mismetti ha vinto! …Forse

Se c’è una parola che può sintetizzare l’attuale situazione politica della città di Foligno questa parola è FORSE.

Sul bilancio comunale Mismetti anche stavolta vince (di misura) ma non convince, è la classica vittoria di Pirro.
La Giunta resta in piedi e restano anche i mal di pancia di consiglieri come Trombettoni e Graziosi che lo hanno votato come un atto di fede e, forse, per senso di responsabilità. Il redde rationem è pertanto solo rinviato al momento in cui dovrà per forza essere affrontata la “madre” di tutti i problemi: la situazione di FILS e delle aziende partecipate.

Si è votato su un bilancio a metà visto che una parte di questo, in maniera siamo convinti illegittima, è stato stralciato sottraendo la vera situazione debitoria della partecipata al controllo, alla discussione e all’approvazione. Procedura ostruzionistica che sarà immediatamente valutata e impugnata, chiedendo, se ce ne saranno le condizioni, la decadenza del consiglio per gravi irregolarità.

Perché il punto di compromesso tra i falchi e le colombe dei “suoi” consiglieri, è comunque chiedere conto (per la verità sulla loro pelle) dei bilanci e soprattutto dell’“inquinata” gestione delle partecipate. Neppure l’amministratore di FILS riesce a quantificare le perdite di gestione (200 mila euro, forse 400 mila euro?) e la Corte dei Conti incombe, con responsabilità in capo a Giunta e consiglieri che hanno votato il bilancio, su una mala gestio ormai così evidente da non poter essere più possibile nascondere.

Forse si tratterà di illazioni, ma se la pregressa gestione di AFAM, le farmacie comunali di Foligno era alquanto allegra, tanto da trasformarle in una sorta di succursale del PD che lì collocava i trombati della politica, ecco spiegato il gioco delle 3 carte, che viene replicato sia con FILS, una sorta di marchettificio elettorale 24/7, con VUS e la grande partita della privatizzazioni delle reti, e ,infine, con l’inolvidabile, catastrofica, avventuristica e fallimentare gestione politico/amministrativa dell’Ex mattatoio comprensoriale, milioni di euro di investimenti per una scatola vuota che oggi nessuno vuole (e a dimostrarlo ci sono le aste andate deserte seppur sia svenduto a prezzo di realizzo).

Questo PD in continuazione politica e amministrativa da decenni sulla città di Foligno, oggi asserisce di avere i conti in ordine e di avere degli attivi di bilancio, ed allora com’è che non riesce a trovare nemmeno 25 mila euro per sistemare i bagni pubblici né 600 mila per asfaltare le strade (visto che per questo ha dovuto contrarre dei mutui)?
Leggevamo ieri nelle locandine che il sindaco è a caccia di consensi per blindare la maggioranza. Se così fosse vorrebbe dire che al peggio non c’è mai fine.

Com’è possibile oggi chiedere collaborazione dopo che si è fatto ostruzionismo in tutti i modi finanche a posticipare la pubblicazione dei bilanci di FiLS e comunale 2015 a dopo l’approvazione del previsionale.

Da parte nostra è ovviamente un NO secco e ribadiamo anzi l’invito fatto più volte al Sindaco: prenda atto della mancanza di consenso all’interno del consiglio e ponga fine con le sue dimissioni a questa legislatura, a questa agonia che sta lentamente logorando la città.

Tenere ostaggio la città in questo modo è mancanza di rispetto prima di tutto verso i cittadini che hanno il diritto di sapere, e di veder risolti i problemi e non posticipati. Questa città si merita una volta per tutte un governo che li renda partecipi delle scelte e che soprattutto metta sul tavolo le carte in modo trasparente e responsabile.

Fausto Savini,
Capogruppo M5S
Consiglio comunale Foligno

Articoli correlati:



FONTE : Foligno 5 Stelle