Ministro Bonafede: La riforma della prescrizione si fa.

Di Alfonso Bonafede:

Era nel contratto e questo Governo mantiene sempre la parola data. Stamattina ci siamo incontrati con il presidente Conte, i vice premier Di Maio e Salvini e il ministro Bongiorno. Abbiamo concordato che, come previsto proprio nel contratto, la riforma della prescrizione – con la sua interruzione dopo la sentenza di primo grado – proceda “parallelamente alle assunzioni nel comparto giustizia”. Così la riforma della prescrizione entra nella legge “Spazzacorrotti” ma la sua prima applicazione la si avrà a un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione. Un tempo utile per mettere a regime le nuove risorse che faranno riavviare il motore della giustizia grazie agli stanziamenti in manovra, pari a 500 milioni di euro.

Ma un tempo che ci siamo posti come limite massimo per riformare il processo penale, accorciarne i tempi e avere date certe per i processi. Abbiamo concordato sul fatto che la prescrizione, per funzionare, deve entrare in un processo breve e dalle spalle larghe, quindi a breve depositeremo una legge delega in materia con l’obiettivo che sia già in vigore quando la riforma della prescrizione avrà la sua prima applicazione.

È un ulteriore passo avanti sulla nostra concezione di giustizia, ovvero come servizio che si rende al cittadino: la nostra bussola resta sempre l’interesse collettivo. Del resto, era tutto previsto nel contratto di governo per “ottenere un processo giusto e tempestivo ed evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata giustizia”.

Lasciatemelo dire: Finalmente si cambia davvero! La giustizia è un altro esempio del nostro impegno per costruire un Paese diverso da quello che ci hanno lasciato Renzi e Berlusconi.