Maladepurazione: il commissario unico sostituisce i precedenti commissari regionali
Maladepurazione: il commissario unico sostituisce i precedenti commissari regionali

Maladepurazione: il commissario unico sostituisce i precedenti commissari regionali

Il 10 marzo scorso è entrata in vigore la legge 27 febbraio 2017, n.18, di conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2016, n.243, recante «Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno».
L’articolo 2 è intervenuto nuovamente sulla gestione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue, oggetto di sentenze di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea in ordine all’applicazione della direttiva 91/271/CEE e di procedure di infrazione in corso, promettendo, con tale disposizione, di superare la grave inefficacia delle misure sinora adottate dallo Stato italiano, a fronte dei preoccupanti rilievi della Commissione europea, affidando i compiti di coordinamento e realizzazione degli interventi ad un unico commissario straordinario del Governo che, a far data dal decreto di nomina, agirà in sostituzione dei commissari straordinari già nominati.
Secondo quanto previsto dalla legge di cui sopra, «il Commissario presenta annualmente al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione sullo stato di attuazione degli interventi di cui al presente articolo e sulle criticità eventualmente riscontrate». 
Considerato che la Commissione europea, sulla procedura di infrazione n. 2004/2034, ha nuovamente deferito l’Italia alla Corte di giustizia, ai sensi dell’articolo 260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, sarebbe opportuno che il commissario unico trasmettesse con cadenza semestrale una relazione alle commissioni parlamentari competenti sullo stato dell’arte e sugli obiettivi raggiunti in riferimento agli agglomerati urbani oggetto delle procedure di infrazione.
Nonostante la legge n. 18 del 2017 sia entrata in vigore il 1o marzo 2017 e considerata l’urgenza degli interventi, il commissario straordinario è stato nominato solo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.128 del 5 giugno 2017.
L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti rappresentano, secondo il rapporto di Legambiente 2016, il reato più contestato e in crescita rispetto al 2015 e rappresentano il 31,7 per cento delle infrazioni contestate.
La settimana scorsa durante il question time alla Camera dei Deputati abbiamo rivolto questa domanda al Ministro dell’ambiente Galletti:
“se intenda comunicare quali provvedimenti sono stati assunti negli oltre 4 mesi intercorsi tra l’entrata in vigore del decreto-legge sul Mezzogiorno e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della nomina del commissario, contestualmente comunicando quali provvedimenti urgenti il commissario intenderà assumere per garantire le operazioni di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue anche in relazione alla qualità delle acque di balneazione.”

Di seguito vi riporto testualmente la sua risposta:

“Grazie, Presidente. Ringrazio l’onorevole Daga per l’interrogazione che ci dà la possibilità di fare il punto su una situazione molto importante. Con riferimento alle criticità dei sistemi di collettamento, fognature e depurazione delle acque reflue nelle aree del Mezzogiorno, occorre innanzitutto premettere che le competenze per la realizzazione degli interventi necessari erano state assegnate, nella quasi totalità dei casi, ai commissari straordinari. Per superare le problematiche riscontrate e per riportare a unitarietà la situazione commissariale, si è optato per una scelta di good governance auspicata formalmente dalla Commissione europea.
Al riguardo si fa presente, comunque, che le attività di adeguamento promosse dai precedenti commissari, in accordo con il commissario straordinario unico subentrante, si sono svolte con continuità sino alla data di registrazione del decreto di nomina dello stesso, avvenuta il 18 maggio 2017. Dal suo subentro ad oggi, oltre a svolgere incontri e sopralluoghi, l’attività del nuovo commissario si è focalizzata principalmente sulla definizione dei necessari strumenti organizzativi e operativi.
In particolare, sono stati definiti i contenuti delle convenzioni: con Sogesid, quale centrale di committenza per incarichi di progettazione e direzione dei lavori e che svolgerà la necessaria assistenza tecnico-amministrativa e legale; con Invitalia, che fungerà da centrale di committenza per l’affidamento dei lavori di realizzazione delle opere. Si è inoltre provveduto alla predisposizione del regolamento per l’istituzione di un albo di professionisti ai quali affidare incarichi di progettazione e direzione dei lavori. È stata inoltre definita una convenzione per regolare i rapporti con il comune di Catania per il completamento della rete fognaria del depuratore e della condotta a mare e un’altra convenzione con ENEA per incentivare il riutilizzo delle acque dei fanghi ed affiancare il commissario nella ricerca di soluzioni sostenibili in contesti ambientalmente vulnerabili.
Va, infine, evidenziato che si stanno valutando ulteriori misure normative volte a semplificare ed accelerare la realizzazione degli interventi e l’adeguamento del sistema di collettamento fognature e depurazione sul territorio. Per quanto di competenza, rassicuro gli onorevoli interroganti che il Ministero continuerà a svolgere la propria attività mantenendo alto il livello di attenzione sulla questione.”
Come volevasi dimostrare alla fine, da quattro mesi ad oggi non è stato fatto niente, ovvero sono state fatte le operazioni preliminari che avevano fatto i quattro commissari che avevano messo prima. Chi li aveva scelti quei quattro commissari? Proprio questo governo! Quindi, alla fine è una reale presa in giro. Ad oggi siamo ai primi giorni d’estate e, come le estati passate ci troviamo con depuratori che scaricano a mare l’impossibile.
La risposta del Ministro non ci soddisfa assolutamente perché sono le classiche
procedure che deve fare un commissario: vedere come organizzare il proprio lavoro e,
quindi, in pratica la stessa cosa, come dicevo prima, che hanno fatto i quattro commissari. Oggi abbiamo un commissario unico che sostituisce i quattro commissari regionali. Un commissariamento superlativo insomma…e nel frattempo gli stronzi a mare continuano a galleggiare…e non solo quelli!




Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Paolo Parentela : http://paoloparentela.blogspot.com/2017/06/maladepurazione-il-commissario-unico.html