M5S La proposta di legge per l’istituzione del CNIDU è realtà
M5S La proposta di legge per l’istituzione del CNIDU è realtà

M5S La proposta di legge per l’istituzione del CNIDU è realtà

La giustizia sociale è il motivo principale per cui il Movimento 5 Stelle si fa promotore di una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione indipendente per la tutela dei Diritti Umani in Italia, quella da me appena depositata.

“La diseguaglianza è il killer del Pil, poiché porta con sé un calo della crescita e una maggiore instabilità”. Sono parole del Premio Nobel Joseph Stiglitz. Una società ingiusta, in cui ci sono gravi forme di ingiustizia sociale, non potrà dunque raggiungere condizioni di vero sviluppo economico. Quando i ricchi (ovvero l’un per cento più ricco della popolazione) si appropriano del 25 per cento del reddito, scoppia la “bomba atomica economica”. È successo con la Grande Crisi degli anni ’30 e, con la Grande Recessione di questo secolo, s’indebolisce la classe media e crollano i consumi. Lo sostiene in Nobel nel suo teorema, chiaro e lucido come una formula chimica o una relazione fisica: se l’indice di Gini (ovvero l’indicatore di diseguaglianza inventato da un economista italiano, appunto Corrado Gini) aumenta, dunque aumenta la diseguaglianza, il “moltiplicatore” degli investimenti diminuisce e dunque il Pil frena. La diseguaglianza sociale si trasforma in recessione economica.
E’ grazie a questo teorema che si capisce, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia fondamentale la tutela e la promozione e la protezione dei diritti umani anche in paesi sviluppati come il nostro, che tuttavia denota grandi differenze sociali. Poi c’è il vergognoso ritardo dell’Italia di 14 anni rispetto alla risoluzione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e tutte le raccomandazioni dei Comitati ONU che chiedono all’Italia di rispettare i Principi di Parigi.
Fino ad oggi anche in sistemi democratici avanzati, la protezione dei diritti umani è prevalentemente intesa in termini di garanzia successiva alle violazioni dei diritti, garanzia affidata alle strutture giurisdizionali (costituzionali e ordinarie) col compito di accertare i fatti, condannare i colpevoli, indennizzare le vittime, quando ormai le violazioni sono avvenute. Invece è fondamentale prevenire queste violazioni. In Italia finora i diritti umani non sono ancora riusciti, come dimostrano i dati sulla violenza intrafamiliare, sul razzismo e la xenofobia, a divenire cultura diffusa di base. Attualmente, i diritti umani non riescono ad uscire dalle stanze dei giuristi, dei filosofi del diritto e dall’opportunismo politico per farsi patrimonio permanente dell’opinione pubblica e dei media che troppo spesso si ricordano dei Diritti Umani solo in occasione di gravi emergenze mediatiche o di fatti di cronaca.
Per trasformare la tutela dei diritti in realtà abbiamo depositato alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge per l’istituzione della CNIDU (Commissione Nazionale Indipendente per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani e delle libertà fondamentali) scritta direttamente dai cittadini grazie a “LEX”, la prima piattaforma on-line di Democrazia Diretta della storia della Repubblica, in cui la base di partenza della proposta, elaborata dai componenti della III commissione Esteri, è stata sottoposta al contributo degli cittadini sulla piattaforma del MoVimento 5 Stelle per 60 giorni. Una partecipazione straordinaria, quella della rete, ricca di spunti, riflessioni e suggerimenti che si sono tradotti in queste principali migliorie apportate alla proposta:
– Risparmio di risorse economiche: l’abolizione degli organismi “doppione” sia centrali e locali, con competenze in materia di protezione di diritti umani favorisce il contenimento delle spese. Oggi in Italia si opera con una incredibile dispersione economica, settorializzazione, e proliferazione di un folto novero di organi governativi che a vario titolo si occupano di diritti delle donne, diritti dei bambini, diritti dei migranti, diritti delle persone con disabilità e di istituzioni locali e regionali in tema di tutela di diritti umani. É utile, a questo fine, ottimizzare le risorse eliminando questi enti e utilizzando queste risorse per la commissione nazionale. Per esempio, la proposta di legge abroga il Comitato Interministeriale dei diritti umani, perché è un comitato composto da ministri, avente il compito di garantire un’efficace attività di indirizzo e coordinamento strategico in materia di tutela di diritti umani; esattamente quello che farebbe il CNIDU;
– Massima trasparenza: la Commissione è tenuta a rendere pubblici i provvedimenti adottati e può, a suo insindacabile giudizio, rivolgersi direttamente all’opinione pubblica per pubblicizzare le proprie opinioni, i provvedimenti adottati e le politiche perseguite e realizzate;

– Massima accessibilità:
tutto deve essere accessibile alle persone con disabilità fisiche e sensoriali (ciechi, ipovedenti, sordi e ipoudenti) anche attraverso il web, miglior garanzia di partecipazione dal basso ai processi democratici.
– Cultura dei diritti umani: la commissione promuove la cultura dei diritti umani nei programmi scolastici delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, attraverso campagne informative e materie di studio ufficiali sul tema dei diritti umani;

– Tolleranza zero:
la Commissione propone al Governo di valutare, nei casi di palese e grave violazione dei diritti umani, la possibilità di annullamento di ogni tipo di contratto stipulato con il soggetto che ha commesso la violazione.

Grazie al vostro contributo, questa proposta è migliorata notevolmente e la CNIDU, meccanismo di democrazia partecipativa previsto dall’architettura del sistema dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, ne esce notevolmente rafforzata.

Adesso questa proposta verrà sottoposta all’iter legislativo affinché possa entrare a far parte dell’ordinamento italiano. La prima azione è quella di spingere per la calendarizzazione della proposta in Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera. Successivamente, passerà al vaglio dell’Aula di Montecitorio e successivamente dovrà essere approvata anche dal Senato. Un percorso lungo, che spesso ha visto arenarsi diverse proposte di legge ma che, siamo fiduciosi, questa proposta riuscirà a superare visto anche l’interesse espresso (almeno “a parole”) nei confronti di questa proposta anche da parte degli esponenti di altri gruppi politici ed il grande interesse suscitato nella società civile, nelle associazioni e nelle ONG.

Ora il contributo di tutti è ancora più importante! Affinché questa proposta non venga bloccata è importante che se ne parli e che si inviti il Parlamento ad avviare l’iter legislativo il prima possibile.

Approfondimenti
Proposta di legge: Istituzione della Commissione Nazionale Indipendente per la promozione e la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali

FONTE: : http://emanuelescagliusi.blogspot.com/2014/11/m5s-proposta-di-legge-promozione-protezione-diritti-umani.html