Lotta alla corruzione, si parte pure a Bolognetta. E’ il quarto Comune siciliano che tutela chi denuncia illeciti nella pubblica amministrazione. Esulta il M5S: “Premiato il nostro impegno”.
Lotta alla corruzione, si parte pure a Bolognetta. E’ il quarto Comune siciliano che tutela chi denuncia illeciti nella pubblica amministrazione. Esulta il M5S: “Premiato il nostro impegno”.

Lotta alla corruzione, si parte pure a Bolognetta. E’ il quarto Comune siciliano che tutela chi denuncia illeciti nella pubblica amministrazione. Esulta il M5S: “Premiato il nostro impegno”.

Palermo 26/05/2016. L’ok, su sollecitazione del Movimento, arriva dopo quelli di Castelbuono, Cinisi e Casteldaccia. La deputata alla Camera Di Vita: “Il nostro lavoro sta cominciando a dare numerosi frutti. Il virus che abbiamo inoculato comincia a diffondersi, speriamo che scateni presto un’epidemia”.

whistleblowing-anticorruzione-825x450

Anche Bolognetta si attrezza al meglio per la lotta alla corruzione. La giunta comunale ha approvato all’unanimità la delibera che attiva all’interno della pubblica amministrazione il cosiddetto whisteblowing (letteralmente soffiare nel fischietto), la procedura che mira ad incentivare le denunce di presunti illeciti, proteggendo al contempo il segnalatore.
L’ok di Bolognetta, arrivato dopo le strenue pressioni degli attivisti del Movimento 5 Stelle, segue quelli di Castelbuono, Cinisi e Casteldaccia.
Soddisfatta la deputata alla Camera Giulia Di Vita, che da tempo sollecita i Comuni del Palermitano ad adottare il provvedimento. “A gran parte di questi – afferma – ho inviato sollecito formale tramite pec, per agevolare il fondamentale lavoro di sensibilizzazione che i nostri attivisti portano avanti nei propri Comuni”.
“Soddisfatta pure Irene Sclafani, attivista di Bolognetta che per mesi ha marcato stretto le istituzioni comunali prima di riuscire a fare breccia. “Ci hanno fatto penare – dice – per oltre un anno. Tutto si è sbloccato all’arrivo del nuovo vicesindaco, che, venuto a conoscenza della nostra proposta, si è attivato in tempi strettissimi per concretizzarla”.
In Italia ancora non esiste una legge che tuteli e stimoli la segnalazione di atti di corruzione all’interno della pubblica amministrazione o in un ente privato. “In attesa che la sospirata riforma della nostra Francesca Businarolo, attualmente impantanata al Senato, compia tutto il suo percorso e diventi definitivamente legge nazionale – dice la Di Vita – da qualche mese stiamo sensibilizzando i Comuni a dotarsi autonomamente di questo sistema: si troveranno così avvantaggiati con regolamenti interni già rodati quando arriverà l’ok del Senato. E i primi frutti di questo lavoro stanno cominciando ad arrivare. Stiamo inoculando un virus positivo che finalmente comincia diffondersi. Speriamo che al più presto diventi un’epidemia”.
La lotta del M5S contro la corruzione si è concretizzata anche con l’attivazione del sito www.segnalazioni5stelle.it per la denuncia di movimenti sospetti e di mazzette all’interno della pubblica amministrazione o in sanità. Sono oltre 700 le segnalazioni arrivate fino ad oggi, alcune delle quali hanno prodotto risultati, come il definanziamento da parte delle Regione di un ente della formazione professionale. Alcune sono state “girate” alla Procura della Repubblica. Sul solco tracciato in Sicilia, intanto,si sono mosse altre regioni, dove attivisti e portavoce M5S hanno avviato portali simili, come ad esempio, in Friuli Venezia Giulia.

Tony Gaudesi
Responsabile comunicazione
M5S Sicilia



FONTE : Movimento 5 Stelle Palermo