Lo scacco matto dei francesi
Lo scacco matto dei francesi

Lo scacco matto dei francesi

Oggi la Francia fa scacco matto, dopo aver bombardato la Libia nel 2011, gettando le basi per la sua crisi, oggi ha riunito in una conferenza di pace i due leader libici in essere, ovvero il Presidente del Consiglio Presidenziale di Tripoli Fayez Sarraj e il comandante dell’Esercito nazionale libico Khalifa Haftar.
I due hanno siglato un accordo per il cessate il fuoco e per la gestione dei flussi migratori.
Tutto bello, tutto auspicabilmente reale e duraturo. Peccato che il mandato di mediatore da parte della UE l’avesse avuto l’Italia, unico Paese “di confine” con la Libia. Italia, invece, tenuta fuori dai giochi.
C’è poco da dire contro il Presidente Macron, lui, oggi, ha fatto gli interessi del popolo francese garantendo che i suoi interessi siano presi in considerazione da chi gestirà la Libia nel prossimo futuro.
Ciò che è davvero disdicevole, invece, è l’incapacità del nostro governo, l’incapacità di un esecutivo senza alcuna idea e prospettiva per la nostra Italia.
E dire che, soprattutto in questo caso, la collaborazione era stata piena, guardate il pezzo che ho ripreso, è del 2 febbraio 2017 e traccia la stessa strada che ha intrapreso Macron. In quell’occasione chiedemmo una conferenza di pace sulla Libia da tenersi a Roma, ma questo governicchio italiano è più interessato ad attaccarci che ad ascoltarci.
Oggi la Francia fa scacco matto, chissà quale sarà il prezzo da pagare per il nostro Paese.



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