Le scuole paritarie e i mulini a vento
Le scuole paritarie e i mulini a vento

Le scuole paritarie e i mulini a vento

 

Quattro anni di dibattito e appassionato contributo alla gestione delle scuole di Lissone, sentendoci come Don Chisciotte,  hanno generato cio’ che la logica non avrebbe mai potuto ammettere, ma che l’esperienza e la consuetudine avevano ampiamente previsto.
La vergognosa vicenda degli aiuti indiscriminati alle scuole private paritarie di Lissone e’ stata risolta dall’amministrazione Monguzzi con una convenzione ai limiti della denuncia, con un utilizzo dei soldi dei contribuenti che nemmeno Formigoni e Comunione e Liberazione avrebbe mai osato tanto (e infatti la notizia e’ apparsa addirittura su Avvenire).
Nonostante l’accettazione di alcuni nostri emendamenti dello scorso anno, l’eliminazione SACROSANTA del contributo alle famiglie che non presentano l’ISEE, il reiterato uso della frase “il contributo e’ destinato alle famiglie” e non alla scuola,  e’ stato compiuto un notevole passo indietro, definitivo, dato che la convenzione avra’ una durata di 3 anni e vincolera’ pertanto la prossima amministrazione. Questo mentre Concettina invitava il M5s a fare meglio in futuro….

Leggete cosa diceva la Convenzione di Centrodestra di 3 anni fa:
Inoltre, per ciascuno degli anni 2013 e 2014 (1° semestre) il contributo verrà incrementato di quote ulteriori, a valere sul fondo comunale complessivo, di € 80.000 per l’anno 2013 e di € 80.000 + € 55.000 (nella misura di 6/10) per il 1° semestre dell’anno 2014, al fine di sostenere le famiglie che non risultassero in grado di provvedere alla corresponsione della retta nonché per realizzare interventi strutturali atti all’adeguamento delle condizioni di sicurezza.

E cos’aveva partorito Concettina 2 anni fa:
il contributo potrà essere incrementato a favore delle Scuole dell’Infanzia parrocchiali  “Maria Bambina”, Mater Divinae Provvidentiae” e “Cuore Immacolato di Maria” di un importo ulteriore – nei limiti della disponibilità massima complessiva di € 71.000,00 – per realizzare interventi strutturali atti all’adeguamento delle condizioni di sicurezza

Tutto’ cio’ e’ in palese contrasto sia con la Costituzione, art.33 “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” sia con la legge 62/2000 sulle paritarie che parla (art.9) di “…sostegno della spesa sostenuta e documentata dalle famiglie per l’istruzione mediante l’assegnazione di borse di studio di pari importo eventualmente differenziate per ordine e grado di istruzione…”.
Pensate che peggio di cosi’ fosse impossibile? No? Leggete cosa ci ha regalo il sindaco:
nonché per azioni di qualificazione dell’offerta formativa e di copertura dei costi da sostenere per le spese di manutenzione straordinaria degli immobili utilizzati.
Carta bianca!!!!

Il contributo pubblico NON PUO’ servire per ripianare il bilancio in rosso delle scuole ma solo per aiutare le famiglie? Benissimo.
Allora perche’ il contributo alle famiglie con ISEE superiore a 45.000 (QUARANTACINQUEMILA!) e’ aumentato da 20 a 30 euro?
Allora perche’ l’amministrazione concede il contributo di 455.000 annui IN OGNI CASO? Anche se si riduce il numero di iscritti? Pensate solo se, per assurdo, non s’iscrivesse NESSUNO. Meno iscrizioni significherebbero PIU’ SPESE PER IL COMUNE fino alla capienza di 455 mila euro che andrebbero TUTTI per interventi sugli immobili.
E, allora, a cosa serve la Legge Regionale 12/2005 che all’articolo 73 prevede che almeno l’8% delle somme riscosse dai Comuni per oneri di urbanizzazione siano destinati  alle parrocchie per interventi manutentivi, di restauro e ristrutturazione edilizia, ampliamento e dotazione di impianti, ovvero all’acquisto delle aree necessarie? Perche’ aggiungerne altri ai 45.000 euro riconosciuti nel 2014 e ai 120.000 richiesti nel 2015?
Perche’ il sindaco continua a richiamare la legge 62/2000 sulle paritarie quando invece la convenzione deriva da un’altra legge, la LR 31/1980 che attribuisce ai comuni interventi idonei a garantire il diritto allo studio?
Forse perche’, cosi’ facendo, dovrebbe spiegare alla cittadinanza che in base a questa legge TUTTE le scuole private di Lissone potrebbero chiedere un aiuto? Se questi soldi devono garantire la libera scelta, allora io pretendo il contributo comunale per scegliere la migliore scuola PER NOI del M5s Lissone, non quella che stabilisce il sindaco.
O forse perche’ bisogna avere un gran bel pelo sullo stomaco per spiegare una semplice cosa ai genitori delle scuole pubbliche che, attraverso le encomiabili associazioni  fanno i salti mortali per raccogliere qualche spicciolo con feste, collette, mercatini? E cioe’ che nelle scuole della parrocchia la scorciatoia e’ molto piu’ comoda: bussare alla porta del sindaco ed esigere quanto necessario.



FONTE : Lissone 5 Stelle – Home