Le loro guerre, i nostri soldi
Le loro guerre, i nostri soldi

Le loro guerre, i nostri soldi

Con quattro mesi di ritardo è arrivato il decreto di rifinanziamento delle missioni militari all’estero per il 2016.
Spenderemo 1 miliardo e 272 milioni (circa 20 in più rispetto al 2015) e sapete da dove arrivano parte di questi soldi?
Il 10% circa dalla tassa sul credito d’imposta alle imprese, sì, avete capito bene, anziché utilizzare questi nuovi introiti per agevolare le piccole e medie imprese, li mettono in bombe e carrarmati.
Non bastasse, nel decreto emerge un nuovo impegno militare (7 milioni di euro) in ambito Nato in funzione anti-russa per la partecipazione alla missione “Active Fence” in Turchia, che ha lo scopo di proteggere lo spazio aereo turco da intrusioni aeree siriane, ma soprattutto russe.
Per il resto, tutto tristemente noto, confermato l’Afghanistan (300 milioni), il Libano (155 milioni), il Kosovo (80 milioni), l’anti-pirateria nell’Oceano Indiano (28 milioni) e tanti altre missioni minori.
Insomma, mentre il Paese annega in disoccupazione e povertà, loro usano i nostri soldi per le loro sporche guerre.

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FONTE : Manlio Di Stefano | Un cittadino in Parlamento