Le liste dell’orrore

Per una settimana avete sprecato fiumi d’inchiostro per raccontare dell’assenza di democrazia nella scelta delle liste elettorali del MoVimento 5 Stelle, eppure sono le UNICHE scelte con una libera votazione online.
Da oggi spero abbiate il tempo, padroni permettendo, di parlare dei personaggi che due capi partito, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, hanno inserito nelle liste dei loro partiti e che, quindi, troveremo in Parlamento nella prossima legislatura.
Liste infarcite di lacchè e pezzi del peggior sistema politico italiano come Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Pier Ferdinando Casini o di figli di “potenti locali” come Piero De Luca, figlio di Vincenzo, e Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco.
Ci sono persino Franco Alfieri, che fu al centro del caso “fritture” da offrire agli elettori nella campagna per il referendum costituzionale, e Micaela Campana, quella che chiamava “capo” Salvatore Buzzi e nel processo Mafia Capitale e che rispose 39 volte “non ricordo” alle domande dei giudici.
Soprattutto e purtroppo, però, sono liste infarcite di indagati, condannati e volti noti alle procure. Solo per citarne alcuni:
Cesaro, indagato per voto di scambio;
Rinaldi, condannato per corruzione elettorale;
Papatheu, condannata per sperperi nella gestione dell’ex Ente Fiera di Messina;
D’Alì, a processo per concorso esterno a Cosa nostra;

Queste liste sono il frutto degli “esperti”, di quelli che conoscono la politica, di quelli che schifano i metodi pubblici e aperti del M5S e vantano le manovre di segretari di partito.
Fossi in voi, giornalisti e analisti politici italiani, mi farei un esame di coscienza e inizierei a guardare là dove il marcio, davvero, si cela.

Agli italiani invece rivolgo un appello, non tappatevi il naso, non giudicate per partito preso, il 4 marzo avrete la possibilità di lasciare fuori dalla porta del Parlamento gente indegna e fare entrare cittadini onesti, come voi. Per farlo basterà votare in blocco MoVimento 5 Stelle.

#Partecipa #Scegli #Cambia



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