Lady Etruria Boschi e la schifosa truffa
Lady Etruria Boschi e la schifosa truffa

Lady Etruria Boschi e la schifosa truffa

Se c’è una cosa che fa davvero schifo è la truffa ai danni dei più deboli.
Se c’è una cosa che rende questo genere di truffe ancora più vergognose è quando a commetterle sono organi preposti alla tutela del cliente come Banche e istituti di controllo.
Ricordate lo scandalo di Banca Etruria per il quale è indagato il padre del Ministro Boschi e per il quale chiedemmo la sfiducia del Ministro stesso?
Bene, le indagini, nell’ambito del fascicolo per truffa, hanno fatto emergere che il management di Banca Etruria avesse prescritto che le obbligazioni subordinate venissero presentate come sicure e analoghe ai titoli di Stato. Talvolta l’ignaro cliente è stato spinto a sostituire titoli davvero privi di rischio con le obbligazioni andate in fumo dopo il Salva-banche.
Tutto questo è emerso a chiare lettere da una circolare dei funzionari della banca che ordinava la truffa: “Vendete le obbligazioni subordinate a tutti i clienti”.
A questo si aggiungono le testimonianze di testimoni che hanno riferito di indicazioni ricevute per telefono da due alti funzionari, che sono stati iscritti nel registro degli indagati per truffa, di piazzare quei titoli a tutti i costi, anche a risparmiatori che per livello di istruzione, professione e obiettivi dell’investimento non avrebbero mai dovuto averli in portafoglio.
Un’ordine, quindi, che non poteva che essere noto ai vertici della banca e, quindi, anche al padre della Boschi che, dal 2011 al 2015, faceva parte del CdA e, non appena la figlia Maria Elena divenne ministro, divenne vicepresidente della Banca.
Banca Etruria viene commissariata a febbraio 2015, per un buco di 3 miliardi, sei volte il suo patrimonio netto, ma le obbligazioni subordinate vengono ancora vendute agli ignari e incolpevoli risparmiatori. Bankitalia, constatando le “forti criticità crescenti” e una situazione disastrosa, commina multe per 2.5 milioni di euro al Cda della Banca. Viene multato per 144mila euro anche Pierluigi Boschi per “carenza organizzazione e controlli interni, carenza gestione e controllo del credito, violazioni in materia di trasparenza, omesse inesatte segnalazioni”.
Da fine ottobre 2014 a gennaio 2015, strani movimenti riguardano alcune banche popolari. Su tutte l’Etruria. La banca è in crisi, ma molti di colpo si mettono a comprare azioni convinti che da marzo quelle azioni varranno molto di più. Perché? Non è dato sapere, ma è forse dato supporre. Nel pomeriggio del 20 gennaio 2015, in neanche due ore, il governo Renzi, tramite decreto, trasforma le banche popolari con almeno 8 miliardi di attivo in Spa. Chi ci guadagna di più? Banca Etruria, che registra in borsa la migliore performance dell’anno (+62.5%).
La Boschi, durante il Consiglio di ministri che vara rapidamente il decreto, non c’è. Ma questo non basta per non parlare di conflitto di interessi dato il suo peso politico all’interno delle scelte del Governo Renzi.
Infine, molte di quelle plusvalenze e speculazioni “indovine”, che faranno poi supporre casi di “insider trading”, arrivavano da Londra. A Londra sta anche Davide Serra, noto finanziatore renziano col suo fondo Algebris. Serra ha poi dichiarato di non avere mai comprato azioni Banca Etruria, ma di avere acquistato molto prima, a inizio 2014, azioni del Banco Popolare, salvo poi rivenderle pochi giorni prima del decreto. Perdendoci non pochi soldi (acquistate a 13,76, rivendute a 9,72). Non è tenuto a farlo, ma sarebbe interessante sapere a chi le ha vendute.

Insomma, in questo caso liquidato frettolosamente come “speculazione politica dei soliti grillini” si nasconde la quinta essenza di questo Governo. Un Governo debole coi forti e forte coi deboli, un Governo in mano a banca a finanza disposto a annientare i conti correnti di 150.000 cittadini onesti per favorire qualche compagno di merende.
Renzi, Boschi e tutto il loro apparato pagheranno, credetemi, pagheranno.

È solo questione di tempo…

truffa



FONTE : Manlio Di Stefano | Un cittadino in Parlamento