La Terza Repubblica tra giallo e verde : Un articolo di Tommaso Merlo

diTommaso Merlo :

Sbarazzarsi del vecchio regime è il grande obiettivo che tiene insieme Movimento 5 Stelle e Lega. Fare in modo cioè che Pd, Forza Italia, Comunisti col Rolex e giornalai al seguito vengano gettati nella spazzatura della storia per sempre e si possa proseguire in pace con la Terza Repubblica. Il vero collante di questo governo gialloverde non è il potere e le poltrone come dicono gli zombi del vecchio regime. Questo era vero per loro. Il vero collante del governo è quello di riuscire a girare pagina, a cambiare paradigma e giocarsela tra gialli e verdi in futuro. Uno in maggioranza, l’altro all’opposizione coi pochi zombi superstiti a fare da inutile contorno. E il modo migliore e più rapido per riuscirci è realizzare il contratto di governo mantenendo le promesse. Saranno i fatti a seppellire gli zombi, non le parole. Per questo gli zombi tentano di sabotare i gialloverdi con ogni mezzo. Per questo tifano per i baratri finanziari e i panzocrati europei. Per questo spruzzano fango con una violenza inedita da giornali e televisioni e seminano zizzania di continuo. Perché ogni risultato concreto che questo governo porta a casa, è un passo verso la fossa per loro. Finora gli è andata male e il governo sta correndo. Con la manovra del popolo gran parte di quanto promesso verrà realizzato e a questi ritmi potrebbe essere una questione di mesi. A quel punto gialli e verdi potranno andarsene per la loro strada. Movimento e Lega non sono fatti per stare insieme, sono fatti per combattersi. Sono una risposta molto diversa alla deriva elitaria che ha corroso le fu destra e sinistra. Sono due modi molto diversi con cui il popolo tenta di tornare a contare qualcosa. Sono due concezioni della politica opposte. Una verticale. L’altra orizzontale. Una che si affida ad un capo. L’altra che si affida ad una comunità. E due culture di fondo diverse. Aperta e innovativa quella del Movimento. Chiusa e conservatrice quella della Lega. Dai diritti civili alla concezione di stato nazione. Dalla sensibilità ambientale a quella legalitaria. Differenze profonde, differenze legittime e soprattutto differenze che in una democrazia sana dovrebbero affrontarsi, non procedere a braccetto col freno tirato. E invece oggi Movimento e Lega sono costretti a cooperare perché di fatto il vecchio regime ha distrutto il paese creando una situazione di emergenza. Con colpo di grazia finale una legge elettorale che ha impedito a chi ha stravinto le elezioni di governare. Se Movimento e Lega non si assumevano la responsabilità di governare, gli zombi del vecchio regime avrebbero rialzato la testa e magari puntato all’ennesimo governo deciso nei corridoi in attesa che il vento cambiasse. E invece Movimento e Lega – le uniche due forze politicamente vive oggi in Italia – hanno fatto la scelta giusta mettendosi in gioco e dando vita ad un governo che per entrambi è – e deve essere – un mezzo e non un fine. Un mezzo per dimostrare davvero di essere al servizio del popolo anche se in modo profondamente diverso. Un mezzo per curare le ferite più urgenti che il vecchio regime ha lasciato sulla pelle dei cittadini. Un mezzo per accumulare esperienza dentro ai palazzi e quindi credibilità. E su tutto un mezzo per sbarazzarsi per sempre degli zombi del vecchio regime consentendo alla Terza Repubblica gialla e verde di compiersi appieno. Questione di mesi, non di anni.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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FONTE : : Diario di uno scrittore

Autore: Tommaso Merlo

Sono nato nel giugno del 1973 ed ho una figlia, ho sempre vissuto sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore. Dopo la laurea in Economia a Parma nel 1998 e la specializzazione in Cooperazione Internazionale all’università di Bologna, ho intrapreso la carriera di operatore umanitario. Ho gestito progetti e sedi estere sia per ONG che agenzie ONU in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed Est Europa. Nell’ambito delle mie missioni ho lavorato in diversi ambiti, dalla costruzione di pozzi d’acqua in Africa, alla ricostruzione di case nei campi profughi palestinesi in Giordania, all’emergenza post terremoto in Iran, alla costruzione di case nel Donbas nel sud dell’Ucraina, all’organizzazione delle elezioni in Afghanistan, alla riabilitazione delle cooperative agricole nel sud del Libano. Sono fiero di essere tra quelli che ad “aiutarli a casa loro” c’é andato per davvero rischiando anche la vita. Da tutte le mie missioni sono sempre tornato con la convizione di aver più ricevuto che dato, e che l’unica “categoria” che ha senso é quella dell’essere umano.

Dal 2016 mi sono dedicato alla scrittura. Dopo i primi libri “reportage” e svariati articoli, ho virato verso una direzione più artistica scrivendo libri che amo definire “pulp”. Libri ambientati nell’oggi e che affrontano le sfide dell’uomo moderno. Libri di contenuto ma con un sorriso e un approccio positivo alla vita.