La nave AQUARIUS e i salvataggi fatti in acque libiche.

Prima o poi doveva succedere.
La nave AQUARIUS (nave da ricerca e soccorso (SAR) della organizzazione non governativa internazionale italo-franco-tedesca SOS Méditerranée (MSF), precedentemente appartenuta alla Guardia costiera tedesca con il nome di Meerkatze. Finanziata con i fondi europei, che di not profit non ha un bel niente a parte un formalismo di bilancio) come sempre faceva da anni è andata in Libia a prendersi 629 migranti, per poi smistarli in Italia nei campi di accoglienza o in comunità o alberghi pagati dallo Stato o dall’Unione europea. Migliaia di operatori puliscono, danno cibo, vestiti, servizi sanitari, vigilanza, assistenza sociale ecc a questi disperati, pagati da cooperative che sfruttano il fenomeno migrazione.
Questa volta Salvini e Toninelli in una nota congiunta hanno posto il divieto di attraccaggio lungo i nostri porti, esortando Malta ad intervenire. Malta ha detto di non poter intervenire perché il salvataggio è avvenuto in acque libiche.
Il vaso di Pandora è stato finalmente aperto anche a livello istituzionale.

Vito Di Paola

Per maggiori informazioni leggi:
Sei operazioni di salvataggio al largo della Libia. Tra i migranti sulla nave Aquarius di Sos Mediterranee, anche sette donne incinte e 11 bambini

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