“La mafia può essere battuta” articolo de ‘Il Resto del Carlino’

Rs, La mafia può essere battuta, Resto del CarlinoLA MAFIA PUO’ ESSERE BATTUTA, articolo tratto da Reggio Emilia – Il Resto del Carlino

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al convegno di sabato scorso: il professor Enzo Ciconte, la mia collega Giulia Sarti, il pubblico, i giornalisti, gli attivisti e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata.

Abbiamo discusso di come le mafie tradizionali siano cambiate nel corso del tempo e di come, trovando appoggio nella cosiddetta zona grigia, si siano radicate con così tanta forza. Oggi le mafie sono forti perché la politica è più debole. Più debole la democrazia, più forti sono le mafie.

Abbiamo parlato dell’ interrogazione a mia prima firma sulla destituzione Delrio; del caso Coffrini che spendeva parole benevoli nei confronti di Grande Aracri e del fatto che l’ 8 giugno 2015 in Consiglio Comunale a Reggio Emilia il Pd aveva bocciato la mozione del M5S che chiedeva al sindaco del Comune capoluogo di esprimersi a favore delle sue dimissioni. Abbiamo discusso del fatto che sono stata intimata da Lerose a non nominare Grande Aracri dopo un comizio, delle minacce a Catia Silva; delle recenti dichiarazioni di Enrico Bini: il sindaco per Castelnovo ne’ Monti in Commissione ecomafie, del caso catasto con Potito Scalzulli, del processo Aemilia in corso, delle infiltrazioni negli appalti e nell’ economia emiliana e reggiana, della cena del 2012 nel ristorante “Antichi Sapori” di Pasquale Brescia, dei presunti brogli elettorali a Reggio Emilia e dell’ assoluta inadeguatezza dei politici reggiani.

Enzo Ciconte ha affermato come solo dopo le grandi stragi l’Italia e la Sicilia abbiano alzato la testa; ma ben prima del 1992 in Sicilia ci sono stati tantissimi omicidi per mano della mafia. Secondo Ciconte ogni paese meridionale ha il suo doppio in una città del nord e Reggio Emilia ha Cutro. Coloro che abbandonavano la Calabria, arrivavano a Reggio Emilia e qui trovavano persone del loro paese che gli chiedevano la tangente. Ora sono gli stessi emiliani a cercare i mafiosi. Il fatto che la ‘ndrangheta non abbia scoperto a Reggio Emilia dove abitava una persona solo perché si era trasferita, ci fa capire che non ha il pieno controllo del territorio e che NON E’ VERO CHE NON POSSA ESSERE BATTUTA. Continuiamo a parlarne e a denunciare.



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Maria Edera Spadoni : http://www.mariaederaspadoni.it/la-mafia-puo-battuta-articolo-de-resto-del-carlino/

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