La coscienza e i diversamenti abili
La coscienza e i diversamenti abili

La coscienza e i diversamenti abili

 

E’ appena iniziata la campagna elettorale e gia’ ci troviamo a dover ribattere a chi tira in ballo la coscienza, ossia la capacita’ di distinguere il bene dal male.

Ci sarebbe pero’ anche da chiedersi se queste persone siano in grado di distinguere il politico dalla persona. Il “nessuno” politico dal “nessuno” persona. Ossia cio’ che c’e’ da fare per la comunita’ intera da quello che si e’.

Abbiano la capacita’ di ricordare le persone, oppure facciano solo finta di non farlo, perche’ torna comodo attaccarle per qualche voto, dopo aver condiviso insieme quasi tutto.

E soprattutto, la capacita’ di separare le promesse dai risultati, le intenzioni dalle azioni, le chiacchiere dai fatti.

E proprio su questo intendiamo fare qualche piccola precisazione. Non basta dire cio’ che si vuole fare. Occorre spiegarlo oppure dimostrare cio’ che si e’ costruito. E non basta rimuovere barriere architettoniche per dire che si e’ affrontata la questione dei disabili. Per il M5s la rimozione delle barriere architettoniche e’ questione importante, ma marginale, nel nostro percorso verso una valorizzazione delle persone, del loro benessere, della loro dignita’ e della loro ricchezza per la nostra comunita’.

 E allora ci tocca, e’ proprio il caso di dirlo, ricordare che noi, senza coscienza, insensibili alle problematiche dei disabili, con “figli anormali”, “bisognosi di psichiatri” e con mogli che dovrebbero ricevere qualche particolare attenzione da estranei (cit.Facebook) , siamo gli stessi che:

-hanno portato in Consiglio comunale il tema della Vita Indipendente, con mozione ed emendamento al bilancio

-hanno stabilito ottimi rapporti con la LEDHA di Milano per supportare l’amministrazione comunale e le persone vulnerabili in questo difficile ma irrinunciabile percorso

-che hanno organizzato un convegno con consiglieri regionali e la LEDHA stessa per illustrare agli interessati come si possa avere una vita indipendente

-hanno seguito da vicino la questione del CDD nel passaggio dall’ASL al comune, nella giusta riservatezza, stabilendo ottimi rapporti con l’associazione genitori (ma questo, se hanno voglia, lo dovranno confermare i genitori)

-hanno tentato di risolvere la vergognosa questione dell’indennita’ di accompagnamento come parte dell’ISEE nell’accesso ai servizi del territorio.

-hanno partecipato e promosso diverse commissioni per affrontare la questione della disabilita’

-hanno chiesto numeri e informazioni sui casi di disturbi cognitivi riportati a UONPIA

-hanno fatto parlare della scelta consapevole in tema di vaccinazioni pediatriche obbligatorie, invitando tutti a partecipare, anche chi ha figli purtroppo danneggiati da vaccini (hanno anche loro disabilita’, sapete?)

-hanno chiesto di mettere in sicurezza le strade di Lissone, sviluppando una rete di piste ciclabili che non sono solo per ciclisti ma anche per utenti, come i diversamente abili, che intendono muoversi per la citta’

-hanno chiesto di rimuovere gli ostacoli all’ingresso del parco dei pompieri.

-hanno coinvolto la Regione nel difficile percorso del “dopo di noi”, ascoltando le esigenze dei genitori e dando disponbilita’ a una sua piena attuazione anche in Regione.

Occorre dare rilevanza alla disabilità per i valori straordinari che i portatori e le famiglie possiedono e sono in grado di donare, allo scopo di creare una città a misura di tutti con operazioni di adeguamento delle strutture e l’organizzazione di eventi a tema e forte supporto alle associazioni di volontariato che rappresentano la spina dorsale del sostegno e aiuto al disagio degli “invisibili”.

Ma la cosa piu’ incredibile e’ che cio’ sia tema di campagna elettorale e sia motivo di attacco politico. Come se queste fossero questioni di parte e cavallo di battaglia di qualcuno e non invece argomento che unisce tutti.



FONTE : Lissone 5 Stelle – Home

LINK: http://www.lissone5stelle.it/quarta-stella-famiglia/556-la-coscienza-e-i-diversamenti-abili.html

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