L’ IMPOSTA DI SOGGIORNO A FOLLONICA NON EQUIVALE A TURISMO
L’ IMPOSTA DI SOGGIORNO A FOLLONICA NON EQUIVALE A TURISMO

L’ IMPOSTA DI SOGGIORNO A FOLLONICA NON EQUIVALE A TURISMO

Imposta_soggiornoLa parola Turismo viene impropriamente usata e sbandierata soprattutto durante le campagne elettorali andando a riempire la bocca dei politici di turno, ma non si traducono in fatti concreti quando gli stessi politici si ritrovano a capo di un Comune.

Quando si parla di incrementare il turismo, di migliorare l’immagine della propria città, di promozione turistica è inevitabile parlare anche della cosiddetta imposta di soggiorno, reintrodotta dal legislatore nel 2010 per aiutare finanziariamente la promozione turistica delle città, ma spesso utilizzata dai Comuni per far quadrare i propri bilanci. Oltre a sottolineare che è una facoltà e non un obbligo dei Comuni italiani applicarla e che è un’imposta iniqua in quanto colpisce solo quella categoria di turisti che usufruiscono delle attività ricettive si aggiunge il fatto che a Follonica la Maggioranza va oltre le aspettative. Infatti gli introiti pari a circa € 485.000,00 derivanti dall’imposta di soggiorno per l’anno 2015 sono destinati per la maggior parte a coprire la quota di autofinanziamento del PIUSS (arena spettacoli/area mercatale) a carico dell’ente e buona parte alla gestione del Teatro Fonderia Leopolda per circa € 100.000,00 di cui € 44.400,00 per finanziare il compenso della direzione artistica. Se anche tale destinazione non è irregolare o tecnicamente e contabilmente sbagliata, la riteniamo inopportuna politicamente. La norma, come spesso accade, è fumosa poiché l’imposta è destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché i relativi servizi pubblici locali.

Ma… è così attinente il compenso della direzione artistica del teatro con la promozione e offerta turistica visto che il Teatro, indiscutibilmente importantissima opera pubblica culturale, è di fatto ad uso quasi esclusivo della popolazione residente e dei comuni limitrofi e non certo dei turisti? Perché nell’elenco dei beneficiari dell’imposta non risultano tutte quelle attività di pura promozione e di accoglienza turistica?



FONTE : Movimento Cinque Stelle Follonica