IVREA, CRISI DELLA CIC. REGIONE NON DIMENTICHI I LAVORATORI

Di MoVimento 5 Stelle Piemonte:

Nessuno spiraglio di luce dalla Regione per gli 80 lavoratori del CIC, il Consorzio per l’Informatizzazione del Canavese acquisito dalla torinese CSP, da giugno sotto i riflettori per l’inchiesta che ha portato ad un’ordinanza di custodia cautelare per tre vertici dell’azienda.
Lo ha confermato oggi l’assessora Pentenero in risposta ad una mia interrogazione sul tema.  A seguito dell’inchiesta sono stati sequestrati beni per 10 milioni di euro a copertura del profitto dei reati tributari contestati e sospese le commesse.
I lavoratori CIC hanno già dovuto affrontare la grossa crisi del 2015. All’epoca CSP aveva acquistato CIC formalmente per 2mila euro facendosi carico dei debiti (quasi 3 milioni) e di 124 lavoratori, impegnandosi a mantenere la sede di Banchette. In Cic c’erano commesse pubbliche garantite fino a fine 2018. Nel tempo il numero dei lavoratori si è ridimensionato, ma sono venute a mancare le grandi commesse della Pubblica Amministrazione. A fine anno scadono infatti i tre anni di commesse garantite dagli enti che possedevano quote Cic prima della vendita a CSP (Comune di Ivrea, Csi Piemonte, Asl/To4 i maggiori).

La Giunta oggi ha  confermato che allo stato attuale non risultano procedure di licenziamento collettivo e che si sta impegnano per il rispetto della clausola sociale nei futuri appalti. L’attenzione adesso è rivolta alla vicenda giudiziaria e al tavolo CSP al MISE, nella speranza che ci sia una manifestazione di interesse per l’acquisizione del ramo d’azienda.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte



FONTE : MoVimento 5 Stelle Piemonte