Interrogazione – P.E.B.A. Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche
Interrogazione – P.E.B.A. Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Interrogazione – P.E.B.A. Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

OGGETTO: Interrogazione ( con risposta scritta ) sul P.E.B.A. piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

il sottoscritto LudovicoD’Elia Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

– Signor Presidente , signor Sindaco, assessori, signori consiglieri, in questi giorni ho preso atto, che nel nostro comune persiste un grave mancanza non ancora risolta da più di trenta anni, una mancanza che ci mette in una condizione di illegalità diffusa a danno delle persone disabili; sto parlando dell’inesistenza del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, previsto dalla legge.

-Noti ai più come PEBA, i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche dovevano, dunque, essere adottati entro il 28 febbraio 1987 (a un anno appunto dall’entrata in vigore di quella Legge), dai Comuni e dalle Province, pena un “commissariamento ad hoc” da parte delle Regioni.
Qualche anno dopo, la Legge Quadro 104/92 sulla disabilità ampliò la materia di competenza, con l’articolo 24 (comma 9), che stabiliva come “i piani di cui all’articolo 32, comma 21, della legge n. 41 del 1986» dovessero essere “modificati con integrazioni relative all’accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all’individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all’installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate».
-La legge quadro italiana che tratta il problema dell’accessibilità è la legge 13/89 che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il D.M. 236/89 (decreto attuativo) si addentra maggiormente nella parte tecnica ed individua tre diversi livelli di qualità dello spazio costruito.

Questi tre livelli sono:

Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Visitabilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Vengono considerati spazi di relazione gli spazi di soggiorno dell’alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.

Adattabilità: possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale

Pertanto ritengo sia necessario quanto prima, intervenire per l’attuazione di tale piano, visto che è i diversamente abili sono quasi trenta anni che ne attendono l’attuazione e questi non sono sicuramente tempi da paese civile che rispetti e tuteli chi è già costretto a vivere in una situazione svantaggiata.

Al riguardo La Interrogo per conoscere quali siano i provvedimenti che l’Amministrazione Comunale intenda adottare per consentire gli interventi di manutenzione sopracitati.

Ringrazio e attendo cortese risposta scritta

Torre del Greco, 27 /11 /2014
Cordiali Saluti.

FONTE: : http://www.movimento5stelletorredelgreco.it/interrogazione-p-e-b-a-piano-per-leliminazione-delle-barriere-architettoniche/