Interrogazione M5S Mori: Controlli APPA e monitoraggio del territorio
Interrogazione M5S Mori: Controlli APPA e monitoraggio del territorio

Interrogazione M5S Mori: Controlli APPA e monitoraggio del territorio

Interrogazione M5S Mori: Controlli APPA e monitoraggio del territorio




Mori, 29 aprile 2016

INTERROGAZIONE

Oggetto: Controlli APPA e monitoraggio del territorio per la salute dei cittadini.

Premesso:

  • che facciamo seguito e riferimento alle numerose perplessità che ha destato nelle settimane scorse la notizia sul numero e la qualità dei controlli che l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA) ha eseguito su alcune aziende nella zona di Rovereto, con la quale in nostro comune confina;
  • che non ci tranquillizzano granché le rassicurazioni della dirigente APPA Boschini in merito, memori di quanto accadde, solo ad esempio, nella vicenda di Monte Zaccon dove dovette intervenire la Forestale di Enego per «scoprire» il colossale inquinamento che aveva trasformato un “sito di recupero” in discarica abusiva;
  • che non abbiamo, purtroppo, evidenze eclatanti della qualità del lavoro di APPA in Trentino, mentre abbiamo evidenze eclatanti di episodi di inquinamento venuti alla luce (oltre a Monte Zaccon, le Acciaierie di Borgo) o non adeguatamente monitorati (Pesticidi ed anticrittogamici in agricoltura) o opportunamente valutati (Progetto Inceneritore a Mori).

Considerato:

  • che permane anche in questo caso l’impressione che non vi siano grande sensibilità e grandi sforzi da parte delle nostre amministrazioni, sia locali che nazionali, per tutelare l’interesse generale della collettività;
  • che più attenzione vediamo dedicata agli interessi specifici e particolari, magari sponsorizzati da questo o quel «portatore di interessi»;
  • che è ormai quotidiana esperienza il «piegarsi» di una quantità impressionanti di «scelte politiche» a logiche «personali», «familistiche», «lobbistiche», «economiche», «predatorie», «elettorali». Niente a che fare con il principio costituzionale del perseguimento del Bene Comune;

Preso atto:

  • che sempre più evidente risulta essere l’importanza che siano gli stessi singoli cittadini a riappropriarsi del ruolo di controllo, segnalazione e denuncia per la tutela della propria salute e della conservazione del territorio.

Considerato:

  • che proprio nell’ambito di questa attività di monitoraggio, ascolto e raccolta di segnalazioni abbiamo verificato una situazione preoccupante legata alle attività di scavo effettuate nei mesi scorsi all’interno dell’area Casotte, presumibilmente per verificare che tipo di materiali siano stati interrati in nell’area soggetta a bonifica come da tabella di cantiere; (vedi foto allegate);
  • che a seguito dei sondaggi eseguiti sono state portate alla luce notevoli quantità di materiale di colorazione nerastra, di composizione innaturale, che risulta a tutt’oggi abbandonato in superficie, esposto agli agenti atmosferici;
  • che potrebbe trattarsi di materiale inquinante, anche proveniente da scorie di lavorazione della vicina ex Montecatini;
  • che l’esposizione in superficie di questo materiale, per effetto dell’azione degli agenti atmosferici, vento e pioggia, potrebbe portare materiale potenzialmente inquinante a contatto con aree limitrofe quali la ciclabile, le aree a coltivazione vitivinicola, il fiume Adige;
  • che potrebbe esistere un potenziale rischio per la salute del territorio e dei cittadini;
  • che il sindaco è l’autorità locale di pubblica sicurezza;

Tutto ciò premesso e considerato si interroga il sindaco per sapere:

  1. che tipo di attività si stanno svolgendo per la bonifica nell’area Casotte per cui sono stati effettuati gli scavi segnalati; se le procedure eseguite, compreso l’abbandono in superficie del materiale rilevato, sono corrette; chi è preposto al controllo dei lavori stessi;
  2. quali sono il programma dei lavori e le tempistiche previste ad oggi per la conclusione della bonifica stante che l’affido dei lavori risale a gennaio 2015 e la durata prevista era di 180 giorni, escluse sospensioni;
  3. se il materiale portato alla luce è stato analizzato, se si tratta di inquinanti, se costituisce in qualche modo pericolo per la salute pubblica e per il territorio;
  4. chi ha effettuato analisi e controlli sul materiale rinvenuto;
  5. se APPA ha effettuato monitoraggi nell’area Casotte e sul materiale rinvenuto negli scavi;
  6. se e dove sono consultabili gli esiti di tutte le analisi effettuate.

I consiglieri Comunali M5S Mori
Nicola Bertolini

Renzo Colpo

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FONTE : MoVimento 5 Stelle Trentino