Indennizzo milionario per i migranti detenuti a Manus
Indennizzo milionario per i migranti detenuti a Manus

Indennizzo milionario per i migranti detenuti a Manus

FONTE : Lastampa.org




Il Governo Federale australiano ha deciso offrire un indennizzo milionario a 1905 richiedenti asilo per compensarli della detenzione illegale nell’isola Manus in Papua Nuova Guinea (PNG).
Lo studio legale Slater and Gordon, in rappresentanza delle parti lese, ha accettato la proposta di un indennizzo di oltre 47 milioni di euro che andrebbe a coprire anche i maltrattamenti inflitti loro dalle guardie private durante la detenzione. A questa cifra andranno aggiunti altri 14 milioni di euro per le spese legali sostenute sinora. Sino ad ora gli australiani hanno dovuto sborsare oltre 9 miliardi di euro per mantenere aperto il centro, che è gestito da due ditte private: G4S e Transfield.

Nel suo comunicato il ministro per l’immigrazione, Peter Dutton, ha cercato di limitare i danni politici incolpando di queste spesi folli il precedente governo Laburista, che nel 2012 aveva riaperto il centro di Manus Island.

Parlando anche a nome delle parti lese, l’iraniano Majid Karami Kamasaee ha accusato sia l’Australia che le ditte appaltanti di aver subito un trattamento ‘degradante e crudele’ durante i suoi 11 mesi di detenzione. Le dicharazioni ufficiali dei detenuti, dei medici ed anche di alcuni guardiani, parlano di abitazioni sporche e sovraffollate, di insufficiente accesso ad acqua potabile e medicine ma anche di abusi fisici e psicologici sia da parte delle guardie che di altri prigionieri.

Se l’offerta sarà accettata dalle parti lese che si trovano ancora nel centro (circa 800) e da quelli già liberati, l’indennizzo sarà distribuito in base alla lunghezza della loro detenzione ed agli eventuali danni fisici e mentali. Accettando questo accordo si potrà inoltre evitare un simile ricorso che è stato portato avanti tramite il sistema giudiziario della PNG. Questa mossa farà risparmiare ai contribuenti australiani il costo di un lungo processo, che avrebbe tra l’altro portato alla luce le reali condizioni di vita all’interno del centro di detenzione.







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