In Niger non ci vogliono

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È davvero incredibile che in Italia non riceva la giusta attenzione mediatica la notizia che le autorità del Niger – secondo quanto riporta Radio France Internationale e come rilancia l’agenzia AGI – abbiano fatto sapere che il Niger “non è stato informato ufficialmente dall’Italia riguardo la prossima missione militare nel Paese africano, il cui governo ha appreso del dispiegamento del contingente italiano da un lancio dell’agenzia di stampa Afp” .
Secondo la ricostruzione di AGI, inoltre, “le autorità del Paese africano hanno già informato il governo italiano di non essere d’accordo con tale missione”.
“Siamo rimasti sorpresi” e ancora “Abbiamo detto agli italiani attraverso il nostro ministro degli esteri che non siamo d’accordo”, sono le parole fatte trapelare dal governo di Niamey e riportate da RFI.
Possibile che Alfano, in visita in Niger dal 3 al 5 gennaio dove ha incontrato il Ministro degli Esteri nigerino Ibrahim Yacouba e il Presidente Mahamadou Issoufou, non abbia parlato della missione che il Parlamento avrebbe approvato il 17 gennaio, appena 12 giorni dopo?
Con Alfano e Gentiloni, lo sappiamo, è davvero tutto possibile. Sapete qual è la motivazione del governo nigerino con la quale ha respinto la missione italiana? Sempre secondo la ricostruzione di RFI: “Riceviamo già quello che ci serve dagli americani e ci siamo anche coordinati con i francesi”.
Tradotto: “Vogliamo francesi e americani, non italiani”. Si tratta di un’umiliazione storica.
Non solo Gentiloni aveva accettato di fare il gioco sporco per gli interessi di Macron in una missione che era profondamente sbagliata, come ho denunciato in Parlamento. Non solo chi oggi governa non ha imparato niente dal disastro dell’Afghanistan, dove abbiamo perso decine di uomini e abbiamo finito di effettuare missioni di combattimento con le forze speciali essendo percepiti dalla popolazione come forza occupante. Non solo i costi saranno presto fuori controllo e saranno ridotti fondi, come sempre, a sanità, istruzione e lavoro.
Ma ieri abbiamo appreso addirittura che l’ultima porcata della legislatura con Gentiloni, Renzi, Berlusconi, Meloni pone ad altissimo rischio l’incolumità dei nostri soldati che andranno senza nemmeno il consenso e la protezione del governo locale.
Chi mente tra Alfano e le autorità del Niger? Un’alternativa chiaramente non esiste.
Se a mentire fossero le autorità del Niger, la missione andrebbe fermata perché avremmo a che fare con dei personaggi quantomeno poco seri.
Se a mentire al Paese e al Parlamento, fosse stato invece il nostro governo, giocando sulla vita dei nostri soldati, la missione andrebbe bloccata immediatamente perché si configurerebbe come forza d’occupazione dato il mancato consenso del governo locale.
In ogni caso, comunque, saremmo dinanzi all’ennesima manifestazione di un governo di incompetenti, quello targato PD-NCD.

Il 4 marzo votate i competenti, votate il MoVimento 5 Stelle, votate Luigi Di Maio.



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