Impianto eolico a Morcone – Pontelandolfo (BN), la risposta del Ministro dell’Ambiente Galletti conferma le preoccupazioni nostre e dei Comitati

Gli impianti eolici dovrebbero produrre energia “alternativa”, ma, laddove deturpano degli splendidi paesaggi nel mancato rispetto della natura, mi spiegate che razza di alternativa può essere? Non può essere un’alternativa, anzi, un rimedio peggiore del male. Il caso più emblematico è a Morcone-Pontelandolfo in provincia di Benevento dove, insieme ai colleghi Portavoce del M5S: l’europarlamentare Isabella AdinolfiCarlo Sibilia alla Camera ed i  consiglieri regionali in Campania Vincenzo Viglione e Tommaso Malerba, mi sono recato lo scorso ottobre. Invitati da associazioni ambientaliste, comitati e cittadini, sul piede di guerra, che chiedevano la nostra presenza, abbiamo  constatato di persona quanto si stesse consumando da mesi ai danni di una natura indifesa davanti a metodi indifendibili. “NO all’eolico selvaggio” è stato lo slogan della giornata da parte delle sigle verdi presenti. Al termine dell’incontro, assicurai che avrei sollecitato il Ministero a fornirmi una risposta sulla vicenda, su cui avevo prontamente presentato una interrogazione a risposta scritta il 1 giugno 2017.

Ma, il 9 gennaio 2018, perdurando il silenzio, riscrivo al Ministero dell’Ambiente formulando un sollecito scritto al Sindacato Ispettivo della Camera dei Deputati ed arriviamo ad oggi, mercoledì 7 febbraio 2018, che vedo arrivarmi mediante posta certificata la risposta del Ministro dell’Ambiente Galletti. In sintesi mi scrive che l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica è avvenuta con provvedimento della Regione Campania (quella guidata da Vincenzo De Luca!). Nelle parole del Ministro dell’Ambiente la conferma, che aspettavamo da tempo, alle nostre preoccupazioni e le perplessità sulla natura di fatto: violata.  La nostra denuncia pubblica ci aveva visto giusto in merito alla mancata pianificazione di quelle aree. Fa notare il mio collega Vincenzo Viglione dal Consiglio Regionale campano l’omissione avvenuta: “Non solo in relazione ai PAF, cui fa espressamente riferimento la risposta di Galletti, ma anche al mancato recepimento e applicazione da parte della Regione Campania della direttiva Habitat dell’Unione europea con la quale andavano perimetrate le zone Natura 2000, le zone a protezione speciale e le Sic”.

In assenza di questa pianificazione e conseguentemente in assenza di vincoli si è fatto il gioco della speculazione. Che tristezza! Il cambio a cui fa riferimento la risposta è stato possibile perché non c’è stato l’aggiornamento della destinazione ad usi civici e, la realtà è che molti degli allevatori hanno dovuto spostarsi.

#GiudicateVoi! #Morcone #Pontelandolfo #NaturaViolata #EolicoSelvaggio #TuttoEPossibileSiamoInItalia

 

Il testo dell’interrogazione a risposta scritta sul sito della Camera dei Deputati: 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16810 presentato da MICILLO Salvatore

testo di Giovedì 1 giugno 2017, seduta n. 808

MICILLO, BUSTO, DAGA, DE ROSA, TERZONI, ZOLEZZI e SIBILIA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
è notizia recente quella del sequestro del cantiere posto in località «Montagna», nel territorio di Morcone (Benevento), ove erano da poco iniziati i lavori per l’installazione di un campo eolico da 57 megavatt da realizzarsi nel comune di Morcone e Pontelandolfo in provincia di Benevento;
a seguito di segnalazioni da parte di comitati di cittadini e associazioni ambientaliste sono emerse irregolarità consistenti dal mancato rispetto di prescrizioni elencate nell’autorizzazione unica della regione Campania (decreto dirigenziale n. 999/2014);
i cantieri sarebbero risultati sprovvisti dei cartelli previsti ex lege e soprattutto gli stessi lavori si sarebbero svolti in assenza di autorizzazione efficace, in quanto l’autorizzazione di cui al citato decreto prescrive la redazione del piano di assestamento forestale (PAF) da parte del comune di Morcone che invece allo stato attuale risulta non vigente;
con il decreto di cui sopra, il comune di Morcone si è impegnato a modificare l’attuale destinazione d’uso delle particelle interessate alla concessione;
l’area oggetto dell’autorizzazione, presenta, inoltre, le seguenti caratteristiche:
trattasi di pascolo montano ex articolo 14, comma, 4 della legge regionale Campania n. 11 del 1996;
vi è presenza di usi civici ampliamente attestati e regolati dalla legge della regione Campania n. 11 del 1981 e pertanto si crea un vincolo paesaggistico in base all’articolo 142, comma 1, lettera h) del decreto legislativo n. 42 del 2004;
si tratta di area dichiarata «zona speciale di conservazione» (ZSC) nonché area qualificata come «sito di importanza comunitaria» SIC-IT8020009 «Pendici Meridionali del Monte Mutria»;
la legge della regione Campania n. 6 del 2016, articolo 15, comma c)d) ed f), prevede la non idoneità all’installazione di impianti eolici con potenza superiore ai 20 megavatt in determinate aree;
il decreto autorizzativo non appare assicurare il rispetto delle procedure previste dalle linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 47987, soprattutto con riferimento alla Parte IV (inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio), punti 16 e 17 e rispettivi allegati;
con atto n. 717 del 28 aprile 2017 il consigliere della regione Campania del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione ha elaborato una interrogazione sulla medesima problematica –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione sopra descritta e quali iniziative, per quanto di competenza intendano intraprendere al fine di tutelare l’area all’interno della quale si è tentato di installare le pale eoliche, tenendo in debita considerazione la legittima tutela del territorio, dell’ecosistema e del paesaggio in un luogo che costituisce sito di interesse comunitario e zona speciale di conservazione;
quali iniziative si intendano assumere per garantire, in questo caso e in quelli analoghi, la piena applicazione della normativa recata dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro per i beni e le attività culturali, del 10 settembre 2010, recante le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili;
quali iniziative di verifica e di controllo siano state assunte, per quanto di competenza, in ordine alla situazione sopra descritta e quali altre saranno messe in atto. (4-16810)

Risposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti pervenuta in data mercoledì 7 febbraio 2018

Il Ministro dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
On. Micillo Salvatore
On. Busto Mirko
On. Daga Federica
On. De Rosa Massimo Felice
On. Terzoni Patrizia
On. Zolezzi Alberto
On. Sibilia Carlo
Camera dei Deputati
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Rapporti con il Parlamento
Ufficio III
Segretariato Generale
Camera dei Deputati
Servizio Biblioteca Ufficio Banche Dati Parlamentari
Camera dei Deputati

Oggetto: Interrogazione parlamentare n. 4-16810 presentata dall’On. Micillo ed altri.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto, sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta quanto segue.
Si fa presente, in via preliminare, che secondo quanto riferito dalla Regione Campania, l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica mediante tecnologia eolica è avvenuta con provvedimento della Regione – Direzione Generale per lo Sviluppo Economico con Decreto Dirigenziale Regionale n. 999
– 2 – del 31 ottobre 2014. Per quanto concerne, invece, il procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale, integrata con la Valutazione d’incidenza, lo stesso si è concluso con i decreti n. 114/2008, n. 193/2011 e n. 78/2013, con i quali è stato espresso parere favorevole di compatibilità ambientale con prescrizioni, i cui esiti, sempre secondo quanto riferito dall’Amministrazione regionale, non risultano aver formato oggetto di impugnazione e sono stati trasfusi nel provvedimento autorizzatorio sopra citato.
Inoltre, per quanto concerne i Piani di Assestamento Forestali (P.A.F.), la Regione Campania ha evidenziato, altresì, che la L.R. n. 11/1996 prevede che con gli stessi, con validità decennale, vengano pianificate le attività relative ai soli beni silvo-pastorali di proprietà dei Comuni e degli Enti pubblici e dispone che debbano contenere solo “precise indicazioni circa le modalità per il godimento dei diritti di uso civico da parte degli aventi diritto in base alla Legge Regionale del 17 marzo 1981, n. 11”.
La normativa forestale in vigore nonché la L.R. n. 11/96 non dispongono che i P.A.F. debbano pianificare la gestione di beni di natura diversa da quelli silvani e pastorali. Per di più, la Regione fa presente che, nella fattispecie, le aree gravate da uso civico di categoria A (ovvero bosco e pascolo, ope legis) sono state oggetto, ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 1766/1927, di un provvedimento di mutazione di destinazione d’uso, coerentemente alle disposizioni dettate dall’articolo 4, comma 2, lettera n) della L.R. n. 13/2008.
Sempre secondo quanto riferito dalla Regione Campania, il Comune di Morcone (BN) aveva avviato l’iter istruttorio per l’aggiornamento e modifica del suo Piano di Assestamento Forestale, vigente per il decennio 2007/2016. Detta istruttoria non si è tuttavia conclusa entro il termine della vigenza del P.A.F. (31/12/2016).
Pertanto, la Regione Campania, con le note del 5/1/2017 e del 17/2/2017, ha comunicato all’Ente l’archiviazione del procedimento in questione.
Successivamente, il Comune di Morcone con nota del 13/2/2017, ai sensi del disposto della L.R. 11/96, ha chiesto di “tramutare la richiesta di modifica ed aggiornamento del P.A.F. in richiesta di revisione”. Al riguardo, la Regione ha raccomandato al Comune, nella redazione della revisione del proprio P.A.F., per le motivazioni sopra espresse, di escludere le aree destinate a parco eolico dalla futura pianificazione forestale e di individuarle, in ogni caso, chiaramente.
– 3 –
Tanto premesso, per lo specifico caso, la Regione Campania ha segnalato di non ravvisare la necessità della presenza di un P.A.F. vigente all’atto dell’avvio delle opere già autorizzate con D.D.R. n. 999 del 31/10/2014, data in cui il P.A.F. 2007/2016 era ancora in vigore, poiché i terreni di uso civico in questione hanno perso, ancorché in via temporanea, la loro originaria destinazione silvo-pastorale trattandosi, oramai, di un’area non altrimenti utilizzabile nelle forme di legge, come esplicitamente dichiarato nella Deliberazione di Consiglio Comunale di Morcone n. 17 del 10/09/2013.
Peraltro, la Regione sottolinea che, anche per l’esigua estensione dei terreni oggetto della mutata destinazione d’uso, non viene compromesso l’esercizio dei diritti civici da parte degli aventi diritto, che possono soddisfarli sulla restante massa demaniale civica estesa circa 540 Ettari, in base al Decreto del R. Commissario per la liquidazione degli usi civici in Napoli di assegnazione terreni a categoria del 13/05/1939.
Pertanto, alla luce di tutte le considerazioni innanzi espresse, l’Amministrazione regionale ha evidenziato che non sono venute meno le condizioni in ordine al mutamento di destinazione d’uso delle particelle 7, Fg. 39 e 1, Fg. 73 site in agro di Morcone, gravate da uso civico, già assentito dalla Regione. Quest’ultima avrà cura di vigilare che nella revisione del P.A.F. di Morcone, attualmente in corso, le aree destinate ad impianti eolici siano escluse dalla futura pianificazione forestale e individuate, in ogni caso, chiaramente, come da prescrizioni già impartite al Comune interessato.
Della questione sono comunque interessate diverse Amministrazioni, pertanto, qualora dovessero pervenire ulteriori elementi informativi, si provvederà a fornire un aggiornamento.
Alla luce delle informazioni esposte, per quanto di competenza, questo Ministero continuerà a tenersi informato e a svolgere un’attività di monitoraggio, anche al fine di valutare un eventuale coinvolgimento di altri soggetti istituzionali.

Gian Luca Galletti



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