Immigrazione, combattiamo business e speculazione. La mia lettera al Ministro Salvini

Garantire la tutela dei soggetti vulnerabili e dei loro diritti inviolabili, chiusura degli hotspot in territorio italiano se l’UE non rispetta gli impegni presi che prevedevano il ricollocamento di circa 90mila richiedenti asilo, valutazione delle domande di protezione internazionale direttamente nei Paesi di origine, uno SPRAR in ogni comune, permessi di soggiorno per coloro che non ottengono alcun tipo di protezione e non siamo in grado di rimpatriare, potenziamento delle commissioni territoriali, attenzione a frontiere con Francia e Austria: sono questi alcuni degli spunti di riflessione e proposte che ho inviato al Ministro Salvini in vista della audizione in commissione sulle linee programmatiche.

La gestione dell’immigrazione rappresenta il più grande fallimento dei partiti e un cambiamento significativo su questo fronte è molto atteso dai cittadini italiani. È legittimo sperare che, al di là dell’emergenza, si arrivi prima possibile a una normalizzazione della gestione del fenomeno migratorio che abbassi il livello di conflitto e guardi con volto umano a questo flusso della disperazione che arriva sulle nostre coste.

Per scardinare il business degli scafisti dobbiamo impegnarci affinché la valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale avvenga direttamente nelle ambasciate e nei consolati nei Paesi di origine o di transito o nelle delegazioni dell’Unione europea presso i Paesi terzi, con il supporto delle Agenzie europee, dell’UNHCR e dell’OIM.

Merita poi un approfondimento scrupoloso la recente circolare circa il riconoscimento della protezione umanitaria. Ci si dovrebbe interrogare infatti sugli effetti di una stretta del riconoscimento di tale protezione che potrebbe invece portare non solo a un aumento dei ricorsi, ma anche e soprattutto a un aumento degli irregolari.

Abbiamo bisogno di una politica dell’immigrazione che tenga unita la nostra società. Non facciamo l’errore che hanno fatto i governi che ci hanno preceduto: diciamo no a strumentalizzazioni e divisioni, costruite attraverso il derby tra rabbia e compassione e con l’individuazione di nemici.

Puoi leggere la lettera integrale qui

Download (PDF, 196KB)



FONTE : Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali