IL WHISTLEBLOWING E’ LEGGE!

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Dopo più di due anni dalla sua presentazione da parte della collega Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle, oggi arriviamo finalmente all’approvazione definitiva della legge sul cosiddetto “Whistleblowing”, in parole povere la protezione di chi denuncia la corruzione.

E’ una vittoria fondamentale del Movimento Cinque Stelle (e di tutti i cittadini italiani) dopo anni di lavoro in collaborazione con le associazioni che si battono contro la corruzione e coloro che hanno denunciato la corruzione subendo poi ritorsioni.

Una legge che permetterà di tutelare chi denuncia la corruzione, inverte l’onere della prova a carico del datore di lavoro, e le denunce potranno essere anonime, ma devono essere assolutamente documentate e circostanziate. Questa legge ci colloca finalmente ad un livello europeo nella lotta al cancro della corruzione e soprattutto dimostra la maturità del Movimento Cinque Stelle come forza di Governo.

Dopo due anni di ostruzionismo in cui buona parte delle forse politiche presenti in Parlamento hanno tentato in tutti i modi a bloccare la legge (ricordiamo come avremmo voluto che fosse riconosciuto anche un premio a chi denuncia la corruzione, ma PD e NCD si sono opposte), ma siamo riusciti con tenacia a portare a casa il risultato.

Crediamo che sia un grande passo in avanti per tutti i cittadini onesti che ogni giorno sia nel pubblico che nel privato combattono la corruzione per difendere posti di lavoro, i cittadini e un’idea di Paese sano e giusto.

E’ giusto ricordare che siamo uno dei Paesi con maggiore corruzione che si traduce con l’emigrazione dei giovani, con un altissimo tasso di disoccupazione e con un tessuto economico che non cresce in maniera sana e sostenibile. La speranza è che questo provvedimento sia un primo passo per cambiare pagina.

Siamo soddisfatti infine di vedere come la Lega abbia deciso di votare a favore del provvedimento. D’altra parte però vogliamo ricordare come questa proposta di legge nasce, fra le tante, dal caso di Andrea Franzoso, dipendente delle Ferrovie Nord che decise di denunciare ai Carabinieri per alcune irregolarità riscontrare nella gestione aziendale. A seguito della sua denuncia, la Procura della Repubblica di Milano avviò un’indagine che ha portato alle dimissioni dell’allora presidente della società, rinviato poi a giudizio per peculato e truffa aggravata.

Per le sue azione, Andrea non solo non ha ricevuto complimenti o pacche sulle spalle, ma si è anzi trovato a dover subire una sorta di isolamento da parte di molti colleghi e dei suoi superiori; è stato esautorato dai suoi incarichi e, infine, trasferito dalla funzione di internal audit ad un altro ufficio, con un ruolo marginale. È a questo punto che ha deciso di intentare causa alla sua azienda, chiedendo di poter essere reintegrato nella sua precedente mansione.

Vogliamo ricordare come Trenord sia partecipata direttamente dalla Regione Lombardia (governata dal Centro Destro e quindi anche proprio dalla Lega Nord).



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Davide Crippa : http://www.crippadavide.it/home/il-whistleblowing-e-legge/

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