Il ruolo del Movimento cinque stelle


Da una riflessione di Marco Savarese

La nuova barbarie di Mafia Capitale è l’ulteriore tassello che serve a completare il puzzle della politica e dell’economia italiana. Ormai chi vuole capire non ha più scuse. Tra le tessere di questo puzzle c’è di tutto: dagli amici degli amici, ai criminali, dai sindaci ai faccendieri. Si ritrovano tutti insieme per curare i propri interessi (voti, soldi, potere) e lo fanno gravando sulle spalle della gente onesta. Per questo, ripeto, chi vuole vedere, non ha più giustificazioni per non farlo. Chi vuole cambiare il paese non può più tentare di affidarsi a questa gente.

Credo che ora il M5S abbia un ruolo ancora più impegnativo. Occorre chiaramente continuare a denunciare ciò che non va, ma allo stesso tempo è necessario lavorare in modo ancora più incisivo per rendere visibile, desiderabile, realizzabile un nuovo mondo, una nuova società, un nuovo pensiero collettivo. Non che non sia stato già fatto in precedenza. Anzi, in due anni il parlamento è stato inondato di proposte del M5S. Proposte di buon senso, utili ai cittadini e non alle lobby, provvedimenti che migliorano il nostro vivere quotidiano. Ma credo sia giunto il momento di un altro passo in avanti, anche con l’aiuto di chi è stato chiamato, per iniziare, a condividere gli sforzi comunicativi e organizzativi di Beppe e Gianroberto.

Sono crollate le ideologie. E’ così da decenni ormai. Tuttavia è evidente quanto sia difficile far spazio in maniera organica a un nuovo pensiero, una nuova visione che possa sostituire le precedenti, quelle visioni di destra e sinistra che comunque dividevano e spaccavano il paese. Ed è qua che dobbiamo concentrare gli sforzi, forse ancor più che nel proporre leggi. Abbiamo il compito, secondo me, di comunicare in modo più organico le nostre idee di mondo, dove il reddito di cittadinanza, l’energia rinnovabile e condivisa, la cura del territorio, i trasporti locali, l’attenzione alle piccole e medie imprese, la modifica della prescrizione dei reati, una RAI che sia davvero servizio pubblico, la valorizzazione di un immenso patrimonio storico culturale, il senso di comunità, la democrazia diretta, la lotta vera alla corruzione e mille altre nostre proposte vengano percepite come un unicum, come un nuovo modello di vita, possibile anche nel nostro paese.

So bene che non è facile riuscirci, che parlare e scrivere post è solo un minimo e infinitesimale punto di partenza ma so anche che quando un gruppetto di noi si candidò alle regionali o alle comunali prendendo il 2% o giù di lì, tutti ci consideravano pazzi, visionari e illusi…ma dopo qualche anno siamo al 20/25 %. I voti non saranno, però, niente se non li affiancheremo ad una vera svolta culturale. Inutile aggrapparsi ancora a questi partiti. Dobbiamo tutti insieme ricostruire le fondamenta della nostra comunità. Dovremo essere compatti e senza punti deboli, potremo sbagliare ma lo faremo tutti assieme. Una rivoluzione non violenta non può accettare tentennamenti e meschinità, abbiamo già troppi nemici attorno a noi.
Coraggio, l’Italia per bene è e sarà sempre più con noi.
Marco Savarese

FONTE: : http://www.robertofico.it/il-ruolo-del-movimento-cinque-stelle/