Il condono dei pidioti : Un articolo di Tommaso Merlo

diTommaso Merlo :

Il condono non c’è. Nemmeno per Ischia. Il Movimento lo ripete ormai da settimane eppure pidioti e giornalai continuano ossessivamente a parlare di condono e gridano sarcasticamente “onestà, onestà”. Quello che per il Movimento è un urlo di battaglia, per loro è uno sfottò. L’operazione è ovvia quanto squallida. Vogliono che il Movimento approvi un condono, vogliono che il Movimento si tradisca e dimostri di essere una forza politica sporca come tutte le altre, sporca come loro. È questa la massima ambizione di pidioti e giornalai: dimostrare che non c’è alternativa alla loro sporcizia e che una politica pulita non sia possibile in Italia. Belle ambizioni davvero. Ma l’aspetto più ridicolo di questa vicenda è che pidioti e giornali non se la prendono con la Lega che è favorevole ai condoni e ne vorrebbe approvare di ogni se potesse. Macché. Pidioti e giornalai se la prendono col Movimento che impedisce alla Lega di sfornare condoni, se la prendono col Movimento che ha impedito le porcate infilate in manovra dalla “manina” (che alla Lega andavano benissimo) e se la prendono col Movimento anche per Ischia quando il decreto non prevede nessun condono. Pidioti e giornalai potrebbero poi parlare se loro in passato non avessero approvato nessun condono, se si fossero dimostrati inflessibili e ligi alla legge ma i condoni sono sempre stati un pilastro del loro governare, hanno condonato un giorno sì e l’altro pure al punto che gli effetti dei loro condoni passati si trascinano fino ad oggi. E cosa fanno pidioti e giornalai? Li usano per sbandierarli contro il Movimento. Davvero scandalosi. Davvero penosi. A conferma del poco rispetto che hanno per i cittadini. Pensano di poterli ingannare davvero con poco, giocando coi cavilli e con le materie complesse. Non riescono proprio a capire che fare opposizione politica è una cosa seria, non basta inventar balle e spararle in giro, non basta spruzzare fango. Il Movimento è al potere perché ha fatto opposizione politica seriamente e perché aveva ragioni politiche solide e valide. Il Movimento non è al potere per caso. Altro che becera propaganda da quattro soldi. Ma dietro alla caciara sul condono edilizio e fiscale e quant’altro, c’è la vera questione che è il condono politico. Pidioti e giornalai e tutte le caste del vecchio regime hanno governato facendo disastri di ogni tipo ma alla fine hanno sempre goduto di una sorta di condono politico. Non hanno mai risposto a nessuno dei loro danni, l’hanno sempre fatta franca rimanendo incollati alle poltrone. Un po’ sparando balle con la complicità dei giornalai, un po’ perché non c’erano alternative politiche, un po’ per retaggi ideologici, fatto sta che le vecchie caste hanno sguazzato nell’irresponsabilità totale ed ad ogni elezione hanno sempre goduto di un condono politico totale e tombale che gli ha permesso di sopravvivere ai propri fallimenti. Poi un giorno è nato il Movimento 5 Stelle e i cittadini invece di condonarli gli hanno sbattuto in faccia le loro colpe e le loro ipocrisie. Poi un giorno è nato il Movimento 5 Stelle e dopo 5 anni di opposizione politica seria, i cittadini hanno ben pensato di sferrare alle vecchie caste una bella mazzata sui denti invece che un condono politico. Era il 4 marzo e da quel giorno pidioti e giornalai tentano di sporcare con ogni mezzo il Movimento 5 Stelle. Vogliono dimostrare che una politica diversa e pulita non sia possibile. Vogliono dimostrare che il Movimento sia sporco come loro e quindi che in fondo in fondo si meritano un nuovo condono politico, si meritano una seconda chance per comandare. Ma è tutto inutile. Il Movimento è diverso eccome da loro e lo sta dimostrando ogni giorno. Il Movimento è contro tutti i condoni compreso il condono politico. Pidioti e giornalai possono starnazzare fin che vogliono, possono infamare fin che vogliono, ma è tutto inutile. I cittadini non li condoneranno mai più.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

camera-1300



FONTE : : Diario di uno scrittore

Autore: Tommaso Merlo

Sono nato nel giugno del 1973 ed ho una figlia, ho sempre vissuto sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore. Dopo la laurea in Economia a Parma nel 1998 e la specializzazione in Cooperazione Internazionale all’università di Bologna, ho intrapreso la carriera di operatore umanitario. Ho gestito progetti e sedi estere sia per ONG che agenzie ONU in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed Est Europa. Nell’ambito delle mie missioni ho lavorato in diversi ambiti, dalla costruzione di pozzi d’acqua in Africa, alla ricostruzione di case nei campi profughi palestinesi in Giordania, all’emergenza post terremoto in Iran, alla costruzione di case nel Donbas nel sud dell’Ucraina, all’organizzazione delle elezioni in Afghanistan, alla riabilitazione delle cooperative agricole nel sud del Libano. Sono fiero di essere tra quelli che ad “aiutarli a casa loro” c’é andato per davvero rischiando anche la vita. Da tutte le mie missioni sono sempre tornato con la convizione di aver più ricevuto che dato, e che l’unica “categoria” che ha senso é quella dell’essere umano.

Dal 2016 mi sono dedicato alla scrittura. Dopo i primi libri “reportage” e svariati articoli, ho virato verso una direzione più artistica scrivendo libri che amo definire “pulp”. Libri ambientati nell’oggi e che affrontano le sfide dell’uomo moderno. Libri di contenuto ma con un sorriso e un approccio positivo alla vita.