I tre progetti vincitori di Boom Polmoni Urbani alla Bias di Venezia insieme alla Farm Cultural Park di Favara
I tre progetti vincitori di Boom Polmoni Urbani alla Bias di Venezia insieme alla Farm Cultural Park di Favara

I tre progetti vincitori di Boom Polmoni Urbani alla Bias di Venezia insieme alla Farm Cultural Park di Favara

La deputata del M5S Claudia La Rocca: “Il meglio di quanto sta accadendo adesso in Sicilia ospite  dell’importante contest internazionale”.

I progetti finanziati con 360 mila euro a fondo perduto grazie alle restituzioni dei deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle.

Questo fine settimana Boom Polmoni Urbani sarà ospite di BIAS (la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle religioni dell’umanità). Boom è il concorso di ideefinanziato con le restituzioni dei deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle per un valore di 360 mila euro a fondo perduto, e che mira a favorire la creatività dei giovani siciliani e a creare nuovi modelli di sviluppo urbano.

Per l’occasione, Boom sarà ospitato all’interno di uno spazio che attraverso esibizioni, residenze per artisti, festival, talk, laboratori e workshop coinvolgerà e racconterà le persone e i luoghi che stanno cambiando il mondo; il contest prende il nome di “Move! Do something: People and Places that are changing the world”, letteralmente “Datti una mossa”, nato dall’iniziativa di Farm Cultural Park e frutto di una sinergia di punti di vista ed esperienze di Andrea Bartoli (Farm Cultural Park) e Maurizio Carta (Unipa), convinti della necessaria alleanza tra conoscenza e competenze per accelerare la transizione verso una società fondata sulla cultura.

“Il meglio di quanto sta accadendo adesso in Sicilia – afferma la deputata Cinquestelle Claudia La Rocca – sarà presente all’interno di questo spazio, e noi, insieme ai nostri Tre Polmoni Urbani, siamo stati chiamati come attori di questo cambiamento in atto nell’Isola. L’obiettivo è non solo quello di sensibilizzare l’opinione comune su quelle persone e quei luoghi che stanno ripensando il nostro futuro, ma anche di promuovere comportamenti proattivi rispetto alla trasformazione della nostra società”.

La Bias si terrà a Palazzo Donà dalle Rose, Fondamenta Nuove, Cannaregio dal 24 maggio 2016, ore 18.00. Tutti i giorni dal 25 maggio al 5 giugno, dalle ore 15 alle 19.

I tre progetti vincitori di Boom sono:

Street Factory eCLettica, progetto nisseno D.O.C., portato avanti da 5 giovani ragazzi che hanno riqualificato la vecchia pista di pattinaggio di Caltanissetta di oltre 3000 mq, ormai abbandonata da 15 anni, come piattaforma pioneristica ricreativa, formativa e di aggregazione sociale, ponendosi come obbiettivo principale il processo di miglioramento della qualità della vita attraverso una programmazione di eventi che seguiranno le tre principali discipline della Street Life. L’11 giugno, alle ore 16, a Caltanissetta, verrà inaugurato il Polmone Urbano di Street Factory eCLettica, il centro sportivo che vedrà fondersi street art, orti urbani e sport di strada.

Poi c’è Periferica, il progetto che intende riqualificare delle aree di Mazara del Vallo. Progetto & festival internazionale che unisce workshop, laboratori ed eventi per riportare le marginalità al centro dello sviluppo del territorio. I giovani promuovono la rigenerazione urbana attraverso il design activism e le arti performative. Grazie a workshop, laboratori ed eventi, Periferica mette a sistema associazioni, università, imprese e professionisti per ri-pensare i margini della città. Il Polmone Urbano di Mazara del Vallo, Periferica, ha già aperto i battenti da diversi mesi, avviando diversi laboratori più un festival internazionale di microarchitettura denominato #10mq!

E quindi, Trame Di Quartiere, a Catania, che si occupa di promuovere la partecipazione nei processi di rigenerazione urbana attraverso l’uso di metodologie e strumenti creativi, performativi e artistici. Il laboratorio utilizza la metodologia del Teatro Sociale per far leva sulle risorse creative, espressive e teatrali di tutti, pur non essendo attori. Con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere San Berillo e attraverso il linguaggio del corpo, della voce, del movimento, della parola, si esplorerà il tema dell’identità e delle relazioni di genere, operando non per abolire le differenze omologando, ma al contrario per guardarle e enfatizzarle creando ponti reali e creativi fra le persone. Il team di Trame di Quartiere ha già cominciato da tempo i laboratori per le Web serie lab doc e Trame di genere.





FONTE : sicilia5stelle