Grotte: epidema da sindrome del Marchese del Grillo.

Di Grotte 5 Stelle:

 

Grotte: epidema da sindrome del Marchese del Grillo.

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Se è pur vero che il neo presidente del Consiglio Comunale di Grotte (AG) è stato votato da un cittadino su quattro, non conosciamo ancora con quale delibera consiliare è stabilita la sua indennità di funzione. L’ultima delibera consiliare a riguardo, è stata approvata nel 2013 e prevedeva su proposta del Dott. Antonio Carlisi, Presidente del Consiglio Comunale,  nonché padre dell’attuale Presidente, la riduzione del 75% della indennità di funzione.

Considerato che non abbiamo trovato altri atti a riguardo, attendiamo notizie in merito.

 

Il prossimo 7 novembre si riunirà il consiglio comunale e su proposta del Presidente del Consiglio comunale è inserito al punto 6 dell’ordine del giorno l’approvazione del “Regolamento Generale per l’istituzione  ed il funzionamento di consulte e gruppi di lavoro”. 

 

Premesso che tale proposta di regolamento non è stata preventivamente presentata nella commissione consiliare di riferimento, le consulte dei cittadini sono organismi liberamente costituiti al fine di consentire la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale.

 

Se in altri Comuni sono pubblicati appositi bandi per la trasmissione delle  domande di partecipazione,  queste ultime esaminate da Commissione Consiliare terza che ne determina l’ammissibilità, all’art. 4 del regolamento proposto  al consiglio comunale è   riportato testualmente: “i componenti, a seguito di adeguate forme scritte di pubblicità nel territorio e sulla base delle istanze di far parte della consulta pervenute al protocollo comunale, sono individuati dal Presidente del Consiglio Comunale, di concerto con il Sindaco, esaminando le richieste pervenute e accertandosi dell’insussistenza di eventuali cause di incompatibilità”.

 

Se l’intento, attraverso l’istituzione di consulte e gruppi di lavoro, è quello di garantire l’effettiva partecipazione democratica dei cittadini all’attività politico-amministrativa del paese, riteniamo che le modalità di selezione dei suoi componenti, così come individuate nel suddetto regolamento, non ne permettano il perseguimento. Risultano, al contrario, poco applicativi e rispettosi del principio stesso della democrazia partecipata giacché quest’ultima verrebbe, in tal modo, limitata e ristretta ai soli prescelti. 

 

La vera democrazia partecipata coinvolge tutti. Soltanto così si rafforza la capacità progettuale di un Comune, si contribuisce ad una più elevata coesione sociale e si opera nell’interesse della comunità tutta. 

 

Per queste ragioni il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle chiede che la proposta di Regolamento in oggetto venga rivalutata e rimodulata in apposita sede, attivando la commissione consiliare competente.

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Grotte (AG)



FONTE : Grotte 5 Stelle

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