GIGECONOMY: IN ITALIA MAXI RICAVI, ALTISSIMO TURN OVER E POCHI OCCUPATI

Le nove principali piattaforme nel nostro Paese, da #Google ad #Amazon, passando per #Facebook, Foodora e Deliveroo superano di poco i 2mila lavoratori dipendenti: una minuscola fetta di lavoro per un mercato che, solo per le vendite online in #Italia, supera i 25 miliardi di euro di fatturato.

L’#Inapp, Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, per la prima volta ha realizzato uno studio basato su analisi dei bilanci, composizione del personale e avviamenti professionali di queste aziende che hanno messo radici in Italia, facendo emergere come la crescita delle Big del tech nel mercato nostrano non corrisponda affatto a una crescita dei posti di lavoro.

Basti sapere, ad esempio, che i colossi delle consegne a domicilio contano meno di 200 assunti in totale, poiché questi ricorrono all’esternalizzazione di gran parte delle mansioni, affidate a lavoratori riconosciuti come “fornitori” o “collaboratori”, senza alcun contratto da dipendenti, e dall’altissimo turn over.

Oltre a garantire un’adeguata protezione sociale, la questione da risolvere nell’immediato futuro sarà poi la redistribuzione dei guadagni di produttività e il valore aggiunto che deriva dal progresso tecnologico: il rischio, altrimenti, è quello di creare una società fortemente polarizzata, incompatibile con la coesione sociale.

L’articolo GIGECONOMY: IN ITALIA MAXI RICAVI, ALTISSIMO TURN OVER E POCHI OCCUPATI sembra essere il primo su Tiziana Ciprini.



FONTE : Tiziana Ciprini