Fondi UE per il compostaggio in Sicilia

In cosa consiste?

I contributi finanziari sono destinati alla diffusione delle pratiche di compostaggio di prossimità, costituite dal compostaggio di comunità ai sensi dell’art. 183 comma 1 lett qq bis D.Lgs.152/2006 e dal compostaggio locale ai sensi dell’art 214 comma 7 bis D.Lgs. nr.152/2006. Tali sistemi prevedono lo svolgimento delle pratiche di compostaggio di prossimità dei rifiuti da parte di utenze singole o collettive. Il compostaggio di prossimità è finalizzato a ridurre la quantità di rifiuti organici da fare gestire alla ditta di raccolta e trasporto del Comune e da avviare a trattamento e/o smaltimento finale presso impianti industriali, recuperare matrici organiche dei rifiuti urbani trasformandole in compost di qualità (di cui all’art. 183, comma 1, lett. ee del D. Lgs. 152/2006), rafforzare in modo efficace e sostenibile la dotazione impiantistica per garantire il recupero della frazione organica dei rifiuti urbani, che contribuisce alla chiusura del ciclo integrato di gestione dei rifiuti, nel rispetto dei principi di economicità, autosufficienza, prossimità territoriale e minimizzazione degli impatti ambientali.

Quante risorse sono a disposizione?

La dotazione finanziaria è pari a 16.104.160,16 euro 

Chi sono i beneficiari?

Possono partecipare i Comuni della Regione Siciliana, anche nelle loro forme associative regolarmente costituite al momento della presentazione dell’istanza, ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali).

Ogni Ente beneficiario, è titolato alla presentazione delle istanze di contributo secondo una delle seguenti modalità:

  1. istanza da parte del singolo Comune per l’attivazione di interventi su tutto o parte del proprio territorio;
  2. istanza da parte dell’ARO per interventi da attivarsi su tutto o parte del territorio di uno o più comuni;

Ogni amministrazione comunale può presentare una sola istanza di contributo, pertanto le due modalità di cui sopra sono alternative.

Cosa finanzia?

Sono ammissibili al contributo finanziario le operazioni di acquisto ed installazione di compostiere per il trattamento della frazione organica di piccola scala (quali comunità, centri delle isole minori e montani isolati di piccole dimensioni), le strutture ausiliarie connesse alla installazione e gestione delle summenzionate apparecchiature e gli eventuali interventi di adeguamenti di strutture esistenti necessarie al funzionamento delle stesse.

Per il funzionamento degli impianti sono finanziabili, altresì, solo se correlate e funzionali all’installazione/realizzazione di impianti, e comunque nella misura massima del 5% dell’importo complessivo del progetto ammesso a finanziamento:

– attività di informazione e coinvolgimento delle utenze, finalizzate alla predisposizione del progetto;

– attività di formazione dei soggetti gestori delle compostiere (da includere nella capitolato di fornitura degli impianti);

– attività amministrative di carattere generale per l’istituzione/aggiornamento e per la tenuta dell’Albo Compostatori;

– attività di monitoraggio, verifica e controllo.

Tutti progetti,   che   potranno   prevedere   l’acquisto e l’installazione di uno o più impianti   di compostaggio, per essere ammessi a valutazione devono rispettare le seguenti condizioni per ogni singolo impianto oggetto dell’istanza:

  1. le installazione/i devono ricadere sul territorio della Regione Siciliana;
  2. la   capacità   massima   di   trattamento   dell’apparecchiatura,   facendo   riferimento   a   quelle dichiarate dai produttori, non deve essere superiore alle 130  tonnellate anno per il compostaggio di comunità e 80 tonnellate anno per il compostaggio di prossimità
  3. deve essere predisposto uno studio di fattibilità in cui vengono identificate aree destinatarie della tipologia di trattamento prevista
  4.  impianti devono essere realizzati su aree : a)di   proprietà   del   beneficiario,   ovvero,   aree   che   siano   nella   disponibilità   del beneficiario o in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o il possesso (es. usufrutto, uso, superficie) per tutta la vita utile dell’intervento; b)pubbliche o di libero accesso al pubblico se gestite direttamente dal Comune, o in aree   nella   disponibilità   giuridica dell’organismo   collettivo individuato   e convenzionato dal Comune; c) dotate di allaccio al sistema fognario, a quello elettrico e a quello idrico;
  5. le   apparecchiature   elettromeccaniche   di   comunità devono essere corredate   da   un “Piano”che descriva l’utilizzo previsto da parte del Soggetto gestore e dell’Organismo collettivo del compost prodotti

 

Tra le spese ammissibili rientrenano quindi:

  • investimenti relativi ai lavori necessari alla realizzazione e sistemazione dell’infrastruttura, comprensivi di opere edili per la realizzazione di vani tecnici, ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla installazione ed al funzionamento degli impianti di compostaggio, ovvero, per ogni impianto: ▪ allestimento dell’area di gestione del compostaggio di comunità e locale; ▪ acquisto di attrezzature, macchinari ed apparecchiature strettamente connessi all’avvio/implementazione e gestione dell’attività del compostaggio, nonché per l’adeguamento infrastrutturale (compostiere di comunità, impianti locali di prossimità, apparecchiature hardware e soluzioni software per la gestione del ciclo produttivo e di utilizzo del compost, mezzi meccanici ad uso dell’impianto di compostaggio ad esclusione di veicoli di trasporto su strada, ecc.) ▪ acquisizione di terreni e aree non edificate o immobili necessari per la realizzazione dell’opera, le cui spese di esproprio e di acquisizione, ammissibili in presenza della sussistenza di un nesso diretto fra l’acquisizione delle stesse aree e gli interventi relativi alle opere da realizzare;
  • indennità e contributi dovuti ad enti pubblici e privati come per legge (permessi, concessioni, autorizzazioni, finalizzate all’esecuzione delle opere);
  • spese generali;
  • campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione;
  • formazione per il personale incaricato.

Quanto finanzia?

Il bando, che ha a disposizione una dotazione complessiva di 16.104.160,16 euro, prevede un contributo a fondo perduto pari al  100% delle spese ammissibili.

Il contributo erogabile verrà determinato sulla base della consistenza demografica così stabilita:

  • 350.000 mila €  fino a 5 mila abitanti;
  • 800.000 € fino a 25 mila abitanti;
  • 1.200.000 € fino a 100 mila abitanti;
  • 1.500.000 € oltre 100 mila abitanti.

Quando scade?

Il bando è in corso di pubblicazione

Per maggiori informazioni 

http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/148615573.PDF

 

 

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FONTE : Ignazio Corrao