Fondi UE per gli investimenti delle imprese – La nuova Sabatini

Sono ancora disponibili oltre 320 milioni di euro per la Nuova Sabatini, fra i principali strumenti agevolativi per gli investimenti delle PMI gestito dal Ministero dello Sviluppo economico. 

Di cosa si tratta?

La Nuova Sabatini è la misura per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali

Quadri soldi mette a disposizione?

Secondo i dati del Ministero, rimangono ancora da spendere 320 milioni di euro. Si tratta di circa il 25% delle risorse complessive, pari a 1 miliardo e 273.862.734 euro. L’importo effettivo prenotato sinora è pari a 953.454.137 euro.

 

 

 

Chi sono i beneficiari?

Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative e delle attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia?

La Nuova Sabatini agevola l’acquisto di beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.

Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono rispettare due requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Come funziona?

Le agevolazioni previste dalla misura consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, dev’essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20mila euro e 2 milioni ed interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

L’ammontare del contributo del MISE è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Come e quanto viene usata la Nuova Sabatini in Italia?

A marzo 2018, sono 46.381 le imprese che hanno presentato domanda di accesso all’agevolazione. Si tratta soprattutto di piccole imprese (21.743), seguite dalle micro (15.183) e dalle medie imprese (9.455).

Quanto ai finanziamenti deliberati, il 46% riguarda le piccole aziende (per un totale di 5.098.955.976 euro), il 36% le medie (3.952.738.747 euro) e il 18% le micro (1.987.620.775 euro).

Quanto alle aree geografiche, la Nuova Sabatini va meglio nel Nord-Est e nel Nord-Ovest della penisola, dove si registrano rispettivamente il 39% e il 36% delle domande. Meno attenzione si registra al Centro (14%) e nell’area Sud-Isole (11%).

Per maggiori info 

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

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FONTE : Ignazio Corrao

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