Fonderie, solite garanzie e cittadini inascoltati

Comunicato stampa 18/05/2017

Fonderie, solite garanzie e cittadini inascoltati
M5S Modena: «Dai Quartieri alle nomine Democenter la partecipazione a Modena rimane un sogno. Persa un’occasione per costruire un percorso diverso che risponda alle richieste dei cittadini»

MODENA 19 MAG – La vicenda delle fonderie nel quartiere Madonnina, ad di là dei proclami del Sindaco e della sua maggioranza sull’impegno profuso e sul fatto che siamo arrivati finalmente a una svolta, è in realtà un esempio evidente di quando la politica non riesce a dare risposte ai cittadini. Qualcuno ha addirittura parlato di una congiuntura favorevole, dimenticando che la rabbia dei cittadini e la prosecuzione dell’edificazione nella zona non sono elementi incrociatisi casualmente ma il frutto di scelte precise delle Amministrazioni precedenti. La situazione è da un lato emblematica dall’altro straordinaria, non perché il problema in sé sia sconosciuto alle nostre città, ma perché nell’arco di diversi anni la politica ha fornito solo soluzioni vuote. Per questo secondo il M5S Modena è necessario dare una risposta nuova, che si traduca nella possibilità dei cittadini, mediante un loro rappresentante, di partecipare al tavolo tecnico che deve gestire la situazione. E’ vero – come dice la maggioranza – che questa cosa non è prassi, non si è mai fatta. Per questo è stato bocciato l’Ordine del giorno presentato dal MoVimento 5 Stelle Modena nell’ultima seduta del Consiglio. Un testo ritenuto su molti punti condivisibile ma non su questo. Ma allora solo per il concerto di Vasco è possibile stravolgere un’intera città per giorni? Solo lì vale la pena di fare una “bella pazzia”? Perché non è possibile immaginare un sistema diverso, una modalità diversa di condurre queste cose che permetta ai cittadini di essere più vicini agli Enti che hanno responsabilità di controllo?
L’obiezione della maggioranza è sempre la stessa: in questo modo si alimenterebbe una sfiducia nelle istituzioni che non è positiva. In realtà è proprio il contrario. Di fronte a un problema conclamato di fiducia nelle istituzioni, il modo per difenderle non è chiuderle a riccio, alzare i muri, marcare ossessivamente le distanze e chiedere una fideistica accettazione. Tale atteggiamento, in un contesto come quello del caso fonderie, soffia sul fuoco della protesta e genera sospetti. Al contrario, la miglior “difesa” consiste nel ridare alle istituzioni dignità e autorevolezza in quanto strumenti per essere vicini ai bisogni dei cittadini, e per fare questo la via obbligata è quella della partecipazione e della trasparenza. Si è persa l’ennesima occasione.
D’altronde a Modena la partecipazione è di fatto un sogno.
I QUARTIERI E LA POSIZIONE DI BOSI
Lo ha lasciato intendere l’assessore Bosi (ex alla Partecipazione) rispondendo giovedì 11 Maggio alla richiesta del M5S Modena di progettare una modalità con cui chiedere alle cittadine e ai cittadini modenesi quali caratteristiche dovranno avere i nuovi quartieri, per i quali nelle prossime settimane andrà rinnovato il regolamento. “Mi pare di sognare […] Non è previsto che io vado in Piazza Grande a declarare gli articoli del nuovo regolamento sui Quartieri nella speranza che qualcuno dia un suggerimento”. Con queste parole assolutamente inappropriate e svilenti Bosi (ex alla Partecipazione) ha rivelato quale considerazione abbia la Giunta per l’ascolto e il coinvolgimento diretto dei suoi concittadini e concittadine. La politica decide, e tutti gli altri seguono.
NOMINE DEMOCENTER
Sempre per rimanere in tema onirico, dev’essere sempre per questo motivo che rimarrà un sogno anche quello della ricercatrice che si è candidata qualche settimana fa per la fondazione Democenter, su presentazione di un consigliere di maggioranza. La scelta infatti è caduta su un’altra candidata, una professionista di cui il Sindaco ha citato come elementi distintivi il fatto di essere responsabile del settore Produzione di CNA, di essersi occupata di formazione professionale, e di essere stata Sindaco di San Possidonio. Effettivamente non c’è posto in questa città per una persona con un curriculum perfettamente calzante con il ruolo richiesto, impreziosito da un’importante formazione ed esperienza all’estero, e quindi capace anche di sognare un po’ più in grande e un po’ più in là rispetto agli schemi autoreferenziali di questa Amministrazione.



FONTE : Modena 5 Stelle

LINK: http://modena5stelle.it/2017/05/fonderie-solite-garanzie-e-cittadini-inascoltati/

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