Esposto a OdG, La Gazzetta del Sud mi oscura da quella famosa verifica…
Esposto a OdG, La Gazzetta del Sud mi oscura da quella famosa verifica…

Esposto a OdG, La Gazzetta del Sud mi oscura da quella famosa verifica…

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Di seguito pubblico il testo del mio esposto all’Ordine dei giornalisti, contro l’oscuramento da parte di La Gazzetta del Sud, da quando mi sono occupata dei requisiti della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro. Leggete anche le lettere che ho scritto al direttore del giornale, Alessandro Notarstefano, il quale non mi ha mai risposto. Credo d’aver dato molto fastidio al governo, perché sulla gestione della sanità calabrese ho raccontato la verità, sempre carte alla mano.

di Dalila NESCI

Testo esposto a presidente Ordine giornalisti

Preg.mo Presidente,

dall’inizio dell’anno corrente «La Gazzetta del Sud» ha, con pervicacia e rigore, ignorato del tutto la mia attività parlamentare.

Dinanzi a tale atteggiamento censorio ho inviato due lettere al Direttore della stessa testata, chiedendo spiegazioni. Non ho mai ricevuto risposta.

Con il collega deputato Paolo Parentela abbiamo contestato sin da inizio del corrente anno, nell’esercizio del mandato e del corrispondente potere di controllo sull’operato del governo centrale, l’annullamento della verifica dei requisiti della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro. Abbiamo prodotto atti specifici, nell’evidente imbarazzo, per esempio, del sottosegretario alla Salute Prof. Vito De Filippo, che nel merito ha risposto a una mia interpellanza parlamentare con una serie di obiettive, come gli ho replicato in Aula, «sciocchezze giuridiche».

«La Gazzetta del Sud» ha ricostruito i fatti sulla verifica della ricordata unità operativa rinunciando alla neutralità necessaria e dimostrando uno sbilanciamento evidente, abnorme, a favore della struttura commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario regionale. Da allora, in sostanza non ha più pubblicato, in tema di sanità regionale e non solo, miei interventi, comunicati e precisazioni. Inoltre il giornale non ha più riservato spazi, nemmeno nelle cronache locali, a mie iniziative di rilievo, sul piano della cronaca, ogni volta riprese da tutti i principali organi di stampa della Calabria. Cito l’esempio dell’approfondimento, in tema di sanità e operato dei delegati governativi, tenuto sul finire dello scorso febbraio a Catanzaro, come pure una conferenza stampa a Lamezia Terme di fine marzo, in materia di uscita dal commissariamento nella sanità regionale. Giornalisti di «La Gazzetta del Sud» erano presenti nelle due rammentate circostanze, eppure non è uscito nulla, nulla di nulla, nemmeno nelle sezioni di cronaca cittadina. Stesso dicasi per la conferenza stampa di sabato 14 maggio c.a., a Crotone, ripresa dai principali quotidiani concorrenti ma non da «La Gazzetta», nonostante i giornalisti fossero stati avvisati per tempo e nonostante il tema specifico, cioè la sicurezza del punto nascita dell’ospedale di lì, con il recente decesso in loco di un nascituro.

Andando a ritroso il discorso non cambia. Il primo aprile scorso, il – principale concorrente – «Quotidiano del Sud» ha riportato la notizia della mia partecipazione al consiglio regionale sulla sanità calabrese, per cui ho formalmente chiesto la parola. Come ha scritto il suddetto giornale, è stata la prima volta che un parlamentare della Repubblica ha partecipato a un consiglio regionale della Calabria. «La Gazzetta del Sud» ha riportato nelle pagine regionali un comunicato sull’acqua pubblica del collega deputato M5s Parentela, nulla scrivendo della riferita presenza (di un rappresentante parlamentare) del Movimento 5 stelle al consiglio regionale, quasi come contrappeso ed eventuale riparo.

Pur con ogni “garantismo” possibile in proposito, devo ricordare che, nella stessa giornata, ho tenuto una conferenza stampa proprio nella sede del consiglio regionale e, in ogni caso, inviato a tutti, anche a «La Gazzetta del Sud», il relativo comunicato. Anche stavolta «La Gazzetta del Sud» ha comunque ignorato una voce parlamentare, della minoranza, fortemente critica – e con argomenti – rispetto alla legittimità del commissariamento nella sanità calabrese e rispetto all’operato dei relativi delegati, ing. Massimo Scura e dott. Andrea Urbani.

Foto esposto Odg

Come detto, ho chiesto – con ben due lettere – il motivo del trattamento che «La Gazzetta del Sud» ha deciso di riservare alla scrivente parlamentare del Movimento 5 stelle. Perché c’è ragione di credere che qualcosa sia cambiato, dato che, prima della riferita vicenda della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro, l’atteggiamento de «La Gazzetta del Sud» non era così censorio. Bisogna credere, a questo punto, che la mia succitata interpellanza – nella quale ho ricordato la dichiarata influenza del commissario Scura, innanzi a testimoni, sui resoconti del giornale in materia di piano di rientro – abbia potuto dare fastidio a qualcuno del giornale.

Si dirà, allora, che è semplice linea editoriale, legittima, che nulla ha a che fare con la censura e la “guerra personale” intrapresa contro un parlamentare della Repubblica. Peccato, però, che quanto accaduto oggi rivela il contrario. Ieri, infatti, la sottoscritta è intervenuta, ancora con il collega Paolo Parentela, a un incontro cui hanno partecipato una delegazione dei lavoratori della Fondazione Terina e i vertici della Regione Calabria, rappresentata dal governatore Mario Oliverio, dal vicepresidente della giunta, Antonio Viscomi, e dall’assessore Carmen Barbalace. Il Movimento 5 stelle era presente, poiché ha sempre sposato e appoggiato le battaglie dei dipendenti della succitata Fondazione. Come si evince dagli allegati a tale esposto, è evidente come sia differente il trattamento riservato alla sottoscritta. Se infatti «Il Quotidiano del Sud» riporta fedelmente i fatti, citando quanto dichiarato sia da me che da Paolo Parentela, «La Gazzetta del Sud» cita soltanto Parentela e non fa alcuna menzione della presenza della sottoscritta al tavolo istituzionale.

Per quanto qui ricordato, è evidente che da circa cinque mesi «La Gazzetta del Sud» esercita censura tout-court nei miei confronti, con grave danno per l’informazione tutta.

Per dovere, rammento, infine, che per Costituzione il parlamentare rappresenta la nazione, sicché la riassunta “censura” è ancora più pesante.

Chiedo al Presidente dell’Ordine di intervenire per ripristinare condizioni di normalità, essendo molto al di fuori della deontologia il riassunto oscuramento da parte del quotidiano “La Gazzetta del Sud”.

Certa di pronto riscontro, porgo i migliori saluti.

Roma, 18 maggio 2016

Dalila Nesci

Deputato, M5S

Testo II lettera a direttore di La Gazzetta del Sud

Preg.mo Direttore,

c’è un libro interessante del filosofo e pedagogista italiano Michele Borrelli, formatosi in Germania, in cui lo stesso scrive a Kant, sul presupposto che sia più agevole parlare con l’autore delle tre «Critiche», piuttosto che coi pensatori della contemporaneità.

Spero che non voglia portarmi a un simile atteggiamento, col suo attuale ignorare le mie segnalazioni. Dovrei sfogarmi con Indro Montanelli, raccontandogli di un giornalismo che ha un ruolo di peso, soprattutto in Calabria, cui ha rinunciato per qualche piccolo capriccio?

Le ho già scritto, lo scorso primo aprile, e non per scherzo. Le ho riferito di una serie di anomalie specifiche, in merito al comportamento del giornale su iniziative del Movimento 5 stelle in tema di controllo del rientro dal disavanzo sanitario della Calabria.

Le ho fatto mandare una seconda volta la lettera, trasmessa pure per fax, correttamente passato. Non ho ancora ricevuto una sua risposta, per cui non voglio interpretare il suo silenzio; né con le categorie di kantiana memoria né con meccanici collegamenti che altri avrebbe fatto al mio posto.

Su «La Gazzetta del Sud» di oggi ho notato, per cui ho deciso di scriverle, che le dichiarazioni del collega di gruppo deputato Parentela sono state riportate nell’articolo sulla nomina del dottor Nicola Gratteri alla guida della Procura di Catanzaro. Le mie dichiarazioni, perfino uscite prima sulle agenzie, sono state cassate tout court, così continuando una linea del giornale che ha un che del dispetto puerile. Diversamente, «Il Quotidiano del Sud» ha riportato le dichiarazioni del collega Parentela e le mie, nel “pastone” sulle reazioni politiche in merito alla riferita nomina. «La Gazzetta del Sud» invece mi ha tagliato.

Ho profondo rispetto dell’intelligenza altrui e altrettanto rispetto pretendo per la mia. C’è qualcuno, evidentemente, all’interno del giornale, che si sente i piedi pestati e che col suo silenzio lei, direttore, sta legittimando. Non riesco a significarlo in maniera più diretta.

Di là dall’ironia delle righe scorse, le preciso che non le scriverò più. Non ho la pretesa di apparire, così come riconosco la riassunta effettiva censura, personalistica, al mio indirizzo, contraria all’informazione.

In attesa di pronto riscontro, La saluto con civile cordialità.

Roma, 22 aprile 2016

Dalila Nesci

Deputato, M5S

Testo I lettera a direttore di La Gazzetta del Sud

Preg.mo Direttore,

ci sono azioni che risaltano, parlano con immediatezza e rivelano tanto, a prescindere da ogni analisi scientifica e distaccata.

Dall’inizio dell’anno corrente «La Gazzetta del Sud» ha, con pervicacia e fermezza, ignorato del tutto la mia attività parlamentare in tema di rientro dal disavanzo sanitario regionale. Potrei rappresentarle con precisione certosina date, circostanze e atteggiamenti editoriali specifici. Non procedo per una sola ragione: se ora le portassi un elenco ad hoc, che pure possiedo, la offenderei. Essendo pure giornalista, non voglio farlo perché non è mio costume e non lo ritengo corretto per deontologia.

Sono sicuro che, da buon direttore, Ella controlla, organizza e “orienta” il giornale, come in ogni normale “cucina” dell’informazione. Evidentemente, però, ha – e non ne comprendo le ragioni – sottovalutato l’intelligenza dei lettori, prima che la mia, che sono abbonato e lettore quotidiano di «La Gazzetta del Sud». Arrivo al punto.

Con il collega deputato Parentela abbiamo contestato, nell’esercizio del mandato e del corrispondente potere di controllo sull’operato del governo centrale, l’annullamento della verifica dei requisiti della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro. Abbiamo prodotto appositi atti, nell’evidente imbarazzo, per esempio, del sottosegretario alla Salute prof. Vito De Filippo, che nel merito ha risposto a una mia interpellanza parlamentare con una serie di obiettive, come gli ho replicato in Aula, «sciocchezze giuridiche».

«La Gazzetta del Sud» ha ricostruito i fatti sulla verifica della ricordata unità operativa rinunciando alla neutralità necessaria e dimostrando uno sbilanciamento evidente, abnorme, a favore della struttura commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario regionale. Da allora, in sostanza non ha più pubblicato, in tema di sanità regionale, nostri interventi, comunicati e precisazioni. Inoltre il giornale non ha più riservato spazi, nemmeno nelle cronache locali, a iniziative di rilievo sul piano della cronaca, ogni volta riprese da tutti i principali organi di stampa della Calabria. Cito l’esempio dell’approfondimento, in tema di sanità e operato dei delegati governativi, tenuto sul finire dello scorso febbraio a Catanzaro, come pure la recente conferenza stampa a Lamezia Terme, in materia di uscita dal commissariamento nella sanità regionale. Giornalisti di «La Gazzetta del Sud» erano presenti nelle due rammentate circostanze, eppure non è uscito nulla, nulla di nulla, nemmeno nelle sezioni di cronaca cittadina.

Nell’edizione odierna, il – concorrente – «Quotidiano del Sud» ha riportato la notizia della mia partecipazione di ieri al consiglio regionale sulla sanità calabrese, per cui ho formalmente chiesto la parola. Come ha scritto il suddetto giornale, è stata la prima volta che un parlamentare della Repubblica ha partecipato a un consiglio regionale della Calabria. «La Gazzetta del Sud» di oggi ha riportato nelle pagine regionali un comunicato sull’acqua pubblica del collega deputato M5s Parentela, nulla scrivendo della riferita presenza (di un rappresentante parlamentare) del Movimento 5 stelle al prefato consiglio regionale, quasi come contrappeso ed eventuale riparo.

Pur con ogni “garantismo” possibile in proposito, devo ricordare che ieri ho tenuto una conferenza stampa proprio nella sede del consiglio regionale e, in ogni caso, inviato a tutti, anche a «La Gazzetta del Sud», il relativo comunicato. Anche stavolta «La Gazzetta del Sud» ha comunque ignorato una voce parlamentare, della minoranza, fortemente critica – e con argomenti – rispetto alla proroga del commissariamento nella sanità calabrese e rispetto all’operato dei relativi delegati, ing. Massimo Scura e dott. Andrea Urbani.

Qual è, direttore, il motivo del trattamento che «La Gazzetta del Sud», che lei dirige, ha deciso di riservare al Movimento 5 stelle? C’è una ragione personale, dovuta al fatto che nella summenzionata interpellanza ho ricordato la dichiarata influenza del commissario Scura, dal medesimo ammessa innanzi a testimoni, sui resoconti del giornale in materia di piano di rientro?

Mi aspetto una sua risposta intellettualmente onesta e mi auguro che da qui in avanti «La Gazzetta del Sud», che ha la stessa dignità degli altri organi di informazione, racconti i fatti della sanità calabrese nel loro preciso accadere, comprese le relative azioni della minoranza che rappresento. Per dovere, rammento, infine, che per Costituzione il parlamentare rappresenta la nazione, sicché la riassunta “censura” è ancora più pesante.

In attesa di pronto riscontro, La saluto cordialmente.

Roma, 1 aprile 2016

Dalila Nesci

Deputato, M5S



FONTE : Dalila Nesci