ELIO LANNUTTI Def M5S-Lega. Una rispettosa domanda al Capo dello Stato.

ELIO LANNUTTI

Def M5S-Lega. Una rispettosa domanda al Capo dello Stato. Signor presidente, il debito pubblico è arrivato a 2.341,7 miliardi di euro, con un gravame di 39.000 euro su ognuno dei 60 milioni di abitanti, aumentato di 308 miliardi di euro da aprile 2013, nei 5 anni di governo PD (Letta, Renzi, Gentiloni, Padoan).Dov’era signor Presidente, quando il Pd che lo ha eletto a Capo dello Stato, aumentava il debito pubblico al ritmo di 5,1 mld di euro al mese, in condizioni economiche favorevoli ? Quante esternazioni, come quella di oggi in merito alla: “Carta fondamentale che rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia e all’articolo 97 che dispone di assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico” ? Quanti appelli, presidente Mattarella a difesa delle 500.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato, richiamando l’art. 47 della Costituzione, per tutelare i risparmi dei nostri concittadini (che verranno risarciti dal Governo M5S-Lega con un fondo di 1,5 mld di euro), le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci ? Con questa ultima esternazione signor presidente, invece di garantire l’unità della Nazione e della pluralità dei cittadini, Lei tutela solo una parte politica, quel Pd subalterno alla Troika ed al neo-liberismo dittatoriale e la parte peggiore di un paese divorato dalla illegalità, tra i primi posti per corruzione, tra gli ultimi per libertà di stampa, in aperta sfida al popolo più onesto e laborioso che sta faticosamente cercando di rialzare la testa ribellandosi al primato del mercato, dello spread, delle banche e della finanza criminale ed alla loro subdola oppressione. Signor presidente, i cittadini taglieggiati, vessati ed impoveriti dai programmi di austerità della Troika che hanno generato povertà, disuguaglianze, insicurezza, esilio all’estero dei giovani talenti ai quali intere classi politiche hanno rubato il futuro, si aspettano da Lei imparzialità e sostegno, non la militanza in quella parte politica sconfitta dalla storia, che invece di difendere la povera gente, va a braccetto coi banchieri. La nostra stella polare, che dovrebbe accomunarci, resta il bene comune e l’interesse generale di un paese messo in ginocchio dal potere dei manutengoli, la tutela dei più deboli,la dignità del lavoro, non il primato dei mercati, i ricatti dello spread, il globalismo delle povertà. Grazie dell’attenzione

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