Elezioni 2017. Voto a non perdere
Elezioni 2017. Voto a non perdere

Elezioni 2017. Voto a non perdere

 

Il voto di ieri ha premiato le coalizioni. Non le persone. Nemmeno i partiti. Le coalizioni.
Ossia imbarcare tutto il possibile nel nome di presunti punti in comune che poi puntualmente generano conflitti, per una virgola. O una parentesi di troppo.
Come un’arca di Noe’, il cui fine ultimo e’ la salvezza. E poi una volta passato il diluvio, tutti a sbranarsi di nuovo.
L’attuale legge elettorale e’ una follia, come piu’ volte ribadito in questi anni. E come evidenziato da alcuni giornali attenti. Per una serie di ragioni:

premia non i programmi, ma il cosiddetto voto utile. Ossia il meno peggio;

-e’ una legge elettorale che massimizza la vittoria del sindaco, ossia del governo, e ridicolizza invece il Consiglio comunale che e’ solo un riflesso e spesso lo zerbino del sindaco, quando invece si tratta del massimo organo democratico della citta’. Se vogliamo essere meno ipocriti, togliamo la dicitura “elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale” e facciamo scegliere al sindaco;

-stimola una competizione elettorale negativa, scorretta e a colpi bassi, con l’obiettivo di togliere voti alla coalizione opposta, non a guadagnarne;

-devitalizza la rabbia nei confronti dei partiti politici tradizionali che si vede ormai a livello nazionale. Da noi non accade come in altre citta’ in cui PD e altri abbandonano il simbolo per ottenere piu’ voti, ma e’ giusto chiedersi quando mai vincerebbero se si presentassero da soli con quei simboli;

-di conseguenza, si amplia l’offerta con il proliferare di liste civiche, spesso civetta, e, potenzialmente, aumentano gli elettori che, votando il candidato consigliere, scelgono, di fatto, il candidato sindaco della coalizione. Si vota di fatto la persona, spesso il parente, il vicino di casa, che non avra’ mai alcuna influenza sull’amministrazione della citta’ se inserita in coalizione e, spesso, senza saperlo si da’ il sostegno a un candidato sindaco che in altre circostanze mai si sarebbe votato. Un rapporto che invece e’ molto piu’ stretto se il candidato consigliere e’ inserito in una lista che corre da sola;

non fidelizza il voto e quindi le persone. Come diceva Enrico Mattei, e’ come pagare il taxi per una corsa e poi si scende. L’approccio e’ sempre quello: voto una coalizione perche’ una lista unica non puo’ vincere e soprattutto perche’ ho paura dell’altra coalizione;

premia chi perde. Il Movimento 5 stelle a Lissone ha tenuto, nonostante tutto. E rimane tra le prime forze politiche della citta’. Ed e’ considerato sconfitto. Invece vince il Listone, che ha dimezzato i voti in questi cinque anni;

unisce partiti che hanno litigato fino a ieri e continueranno a farlo. Il “federatore” Meroni ha messo insieme Lega e Forza Italia solo per vincere, ma non ha spiegato perche’ 5 anni fa non si potevano guardare in faccia e non ha spiegato perche’ non dovrebbero piu’ farlo. Infatti, siamo convinti che se le daranno di santa ragione, alla faccia del voto utile;

non responsabilizza i candidati consiglieri. Abbiamo visto in questi 5 anni consiglieri assolutamente inadeguati, infilati nelle liste e premiati dalle capacita’ di chi ha trainato il carro. Queste persone hanno scelto il loro candidato, non hanno detto nulla in pubblico che facesse capire le loro intenzioni e nei prossimi 5 anni si limiteranno a ringraziare il sindaco per “l’ottimo lavoro svolto”;

svilisce il Consiglio comunale che sara’ imbottito di persone come quelle appena citate, che prima di prendere parola (se lo faranno), saranno terrorizzate dal pensiero di far cadere la maggioranza;

-crea, appunto, maggioranze fittizie, solo sulla carta e, in fondo, vuote. Maggioranze senza alcun motivo di esistere, basate sul nulla, sulla “vittoria” alle elezioni, in nome della GOVERNABILITA’. Quando invece le elezioni dovrebbero creare una vera rappresentativita’, di consiglieri che cercano il sostegno di altri, che discutono, che consigliano, che creano nuove e continue maggioranze alla luce di atti che sono proposti per il bene della citta’;

non e’ uno specchio realistico della citta’. E’ vergognoso che una forza politica come il M5s, con il 10%, abbia 1 consigliere e un’altra, come il PD al 12%, ne abbia 5. Andrebbero analizzati attentamente i rilievi di incostituzionalita’, perche’ il voto non e’ uguale;

-frena il rinnovamento, l’ingresso di forze fresche e dinamiche, il pensiero originale, dato che in una coalizione con vecchi marpioni e gente nuova, saranno i primi sempre a dettare legge. Non a caso, tra i commenti piu’ gettonati dei giornali c’e’ il “prolungamento di vecchi equilibri di potere”. Il depotenziamento dei consigli comunali nella formazione della classe politica sembra non preoccupare nessuno.

Emanuele Sana



FONTE : Lissone 5 Stelle – Home

LINK: http://www.lissone5stelle.it/7-notizie/562-elezioni-2017-voto-a-non-perdere.html

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