ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN: TERNA PROCEDA ALL’INTERRAMENTO. CALENDA E FRANCESCHINI DIANO UNA RISPOSTA AI CITTADINI DEL BRENTA
ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN: TERNA PROCEDA ALL’INTERRAMENTO. CALENDA E FRANCESCHINI DIANO UNA RISPOSTA AI CITTADINI DEL BRENTA

ELETTRODOTTO DOLO-CAMIN: TERNA PROCEDA ALL’INTERRAMENTO. CALENDA E FRANCESCHINI DIANO UNA RISPOSTA AI CITTADINI DEL BRENTA

“I Ministri Calenda e Franceschini intervengano velocemente per tutelare il territorio veneto ed i suoi cittadini: l’elettrodotto Dolo-Camin deve essere interrato”. A sostenere con forza la battaglia dei cittadini e delle associazioni interessate dall’opera è il M5S, che sull’argomento ha presentato (in collaborazione con i gruppi m5s di Saonara, Vigonovo e Mira) doppia interrogazione al senato e alla camera con il senatore Giovanni Endrizzi, e con il deputato Emanuele Cozzolino.

“Si tratta di un’opera che rischia di danneggiare in maniera irrevocabile le legittime ambizioni turistiche di un’area vocata ad essere trasformata in “corridoio ecologico”. Le aree golenali, la pista ciclabile tra Padova e Venezia, le fasce boschive, la stessa possibilità di poter pescare o svolgere liberamente qualsiasi attività lungo l’Idrovia, il paesaggio della Riviera del Brenta, saranno per sempre “segnati” da questa infrastruttura ed irrimediabilmente persi”, spiega Endrizzi. “Non si può non tenere in contorischi per la salute che deriverebbero da una esposizione prolungata ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale di 380.000 kV senza contare lo sfregio di avere piloni alti fino a 60 metri davanti alle ville storiche che si affacciano sul Brenta. Perché una società a partecipazione pubblica come Terna non tiene conto degli interessi pubblici preminenti in questa vicenda, vale a dire tutela della salute e del territorio?. PER NON DIRE DEL DANNO SCARICATO SULL’ECONOMIA LOCALE E SUI CITTADINI CHE VEDONO SVALUTATE LE PROPRIE CASE, FRUTTO DEI RISPARMI DI UNA VITA. Nel 2015 Terna risulta avere un fatturato di 2 miliardi, ed un utile netto di quasi 600 milioni, ha il dovere – peraltro imposto dalla legge – di utilizzare le tecnologie migliori e meno impattanti per il territorio”.

“Si sta approvando un progetto – spiega Cozzolino –  che a parte qualche modifica è identico al precedente, quello stoppato dal Consiglio di Stato. E nonostante i pareri negativi di comitati, associazioni ed istituzioni locali. E’ preoccupante che l’opzione interramento, pur richiesta dai comuni e dalle province interessate già dal 2007, non venga presa in considerazione. Ci sembra molto strano che nonostante le innumerevoli criticità sollevate sia sopraggiunto il parere positivo di MiSE, MiBACT e della sovrintendenza ai beni culturali. Ai ministri abbiamo quindi chiesto di verificare se tutte le normative in materia di tutela del paesaggio siano state rispettate dagli organi competenti relativamente all’approvazione del progetto e di valutare attentamente il nuovo progetto di Terna spa, affinché siano correttamente esposte le alternative di progetto e si pervenga all’interramento dell’elettrodotto nella tratta Dolo-Camin, come richiesto da comitati, associazione ed istituzioni locali”

Le preoccupazioni espresse dal M5S sono le stesse di cittadini, associazioni (in primis Legambiente Saonara Vigonovo circolo la Sarmazza) e comitati, che da anni si battono affinché il progetto di Terna di realizzare un elettrodotto sia rimodulato prevedendone l’interramento.

A schierarsi contro il progetto di elettrodotto aereo ci sono tutti Sindaci dell’area interessata, ma anche il Consiglio regionale del Veneto, che lo scorso 9 febbraio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede l’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin.



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Emanuele Cozzolino : http://www.emanuelecozzolino.it/home/elettrodotto-dolo-camin-terna-proceda-allinterramento-calenda-e-franceschini-diano-una-risposta-ai-cittadini-del-brenta/

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