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EFFICIENZA DELLA P.A. E PROROGA GRADUATORIE CONCORSUALI: UNA PROPOSTA PERCORRIBILE

EFFICIENZA DELLA P.A. E PROROGA GRADUATORIE CONCORSUALI: UNA PROPOSTA PERCORRIBILE

Quando si parla di efficienza della macchina amministrativa non si può prescindere dalla capacità e dalla volontà di saper ben impiegare tutto il personale in forza all’Amministrazione. lo sblocco delle assunzioni legate alle procedure del cosiddetto “Concorsone” e il dare seguito al piano assunzionale 2016 che ha permesso l’ingresso di oltre 1500nuove figure professionali è stato un risultato ed un obbiettivo che abbiamo raggiunto proprio nell’ottica di migliorare i servizi e la risposta alle esigenze della città.

Tuttavia tanti sono i temi che restano sul tavolo. Uno di questi molto importante per l’avvenire di centinaia di migliaia di giovani italiani è rappresentato dalla durata della validità delle graduatorie concorsuali. Il governo ha disposto una proroga delle graduatorie concorsuali che , allo stato attuale cesseranno la loro validità il 31 dicembre 2017.

Ciò comporta che dal 2018 se una Pubblica Amministrazione avrà necessità di reperire nuove risorse dovrà bandire nuovi concorsi con tutto ciò che ne consegue in termini di costi. Una misura che potrebbe servire a bilanciare il ricorso alle graduatorie esistenti con la necessità di avviare nuovi concorsi per reclutare nuove figure, potrebbe essere quella di prevedere un legame legislativo tra la validità della vigenza delle graduatorie ed il piano triennale dei fabbisogni previsto dalla nuova formulazione dell’art. 6 del TU sul pubblico impiego.

Si avrebbe in tal modo un documento fondato su un triennio di riferimento, ma soggetto a rivisitazione ed aggiornamento annuale. In tal modo partendo da una validità triennale delle graduatorie concorsuali si potrebbe confermare o rimodulare ogni anno la stessa vigenza delle graduatorie in base alla effettiva necessità di personale delle Amministrazioni bisognose di risorse. Una proposta su cui stanno lavorando i nostri portavoce in Parlamento tra cui Tiziana Ciprini.

Occorre ragionare su alcuni dati oggettivi: l’innalzamento dell’età media, 50 anni, delle risorse a disposizione delle PP.AA. ed il conseguente elevato numero di pensionamenti.

Ecco perché oltre al sacrosanto accesso dall’esterno così come previsto dall’art, 97 della Costituzione è necessario rendere fondamentale l’utilizzo di tutte quelle risorse già selezionate creando un corretto bilanciamento tra vincitori e idonei dei concorsi pubblici.

“Una misura che potrebbe servire a bilanciare il ricorso alle graduatorie esistenti con la necessità di avviare nuovi concorsi per reclutare nuove figure, potrebbe essere quella di prevedere un legame legislativo tra la validità della vigenza delle graduatorie ed il piano triennale dei fabbisogni previsto dalla nuova formulazione dell’art. 6 del TU sul pubblico impiego” Marcello De Vito
Al lavoro in Parlamento!



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Tiziana Ciprini : http://www.tizianaciprini.it/efficienza-della-p-a-e-proroga-graduatorie-concorsuali-una-proposta-percorribile/