Discarica Grottaglie: il M5S si oppone al raddoppio!
Discarica Grottaglie: il M5S si oppone al raddoppio!

Discarica Grottaglie: il M5S si oppone al raddoppio!

La società Linea Ambiente s.r.l. che gestisce la discarica di rifiuti speciali (ex Ecolevante) di Grottaglie ha chiesto il raddoppio in sopraelevata portando l’altezza a 16 metri. La discarica si trova a meno di 5 km dall’aeroporto di Grottaglie, sarà quindi necessario il parere dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, Enac, per valutare tutti i rischi incluso quello di impatto con i volatili, c.d. birdstrike. Per questo ho presentato una interrogazione parlamentare ai Ministri Delrio, Galletti e Pinotti.

image-4La provincia di Taranto è piena di discariche e di inceneritori, che richiamano rifiuti dal resto della Regione e da altre parti di Italia, ed ora si chiede addirittura il raddoppio in altezza della discarica di rifiuti di Grottaglie! E’ ovvio che questa è una assurdità e la Provincia di Taranto dovrebbe per questo negare l’autorizzazione; inoltre, la vicinanza della discarica all’aeroporto, rende questo raddoppio una vera follia.logo-enac

Il pericolo di collisione con fauna avicola (birdstrike) è concreto perché discariche, come quella di Grottaglie, ricevono rifiuti organici e biodegradabili che attraggono questi animali. In più, a questa discarica, in particolare per diverse tipologie di rifiuti, è stata data una deroga in relazione alla concentrazione del carbonio organico disciolto. Tali circostanze aumentano la possibilità di attrattività di volatili con conseguente aumento del rischio di birdstrike. Quindi, considerando l’altezza, il tipo di rifiuti e la vicinanza dello scalo aeroportuale, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ci aspettiamo rilasci un parere negativo perché altrimenti sarebbe compromessa la sicurezza dei voli, civili e militari, nell’area.

Per questi motivi chiediamo ai Ministri, Delrio, Galletti e Pinotti, di metter in atto tutte le iniziative necessarie per salvaguardare la sicurezza dei velivoli e bloccare il raddoppio della discarica!



FONTE : Diego De Lorenzis