DELRIO? QUESTI SONO GLI EFFETTI DELLE “SOTTOVALUTAZIONI NON CONFACENTI AL RUOLO RICOPERTO”
DELRIO? QUESTI SONO GLI EFFETTI DELLE “SOTTOVALUTAZIONI NON CONFACENTI AL RUOLO RICOPERTO”

DELRIO? QUESTI SONO GLI EFFETTI DELLE “SOTTOVALUTAZIONI NON CONFACENTI AL RUOLO RICOPERTO”

Delrio non può fare la vittima di complotti, perché in situazioni e comportamenti e  “sottovalutazione non confacenti al ruolo ricoperto” (citiamo il duro giudiziopolitico espresso da Libera e da noi condiviso) ci si è messo lui.

Se da una parte i contenuti delle intercettazioni tra l’oggi condannato  Marco Gibertini e Domenico Curcio, non sono suffragate dai fatti, perché non era verosimile che avesse potuto incontrare Nicolino Grande Aracri (che si trovava già in carcere), e quindi in onestà intellettuale in questo episodio diamo ragione a Delrio, in questa situazione politica ci si è messo lui con mosse politiche avventate e spregiudicate.

Per chi conosce la vicenda. Ora Delrio grida al complotto e fa quasi trapelare che l’ex senatore Bonferroni (a processo per corruzione e citato negli atti della DNA nell’ultima relazione) potesse essere al centro di complotti nei suoi confronti. Non sappiamo se questo sia vero.
Un pò di storia politica di questa città aiuta però a capire. E’ certamente politicamente vero, perché lo denunciammo anche noi, che nel 2009 l’ex dc Bonferroni ideò e appoggiò “l’operazione ‘Cantarelli-Spaggiari’ (che con Filippi e Delrio andò a Cutro) contro Delrio.
Questo fatto è noto. Tanto che noi con l’allora candidato sindaco Matteo Olivieri li sfidammo entrambi proprio nei giorni in cui tutti e tre andavano a Cutro e Olivieri dichiarò:
 “Intanto Delrio se ne va in processione a Cutro con Filippi in puro stile Spaggiari. Chiariscosubito: io a Cutro non ci vado (ed ho moglie siciliana)”.

Ma è altrettanto politicamente vero che nel 2009 pur di evitare il ballottaggio, Delrio non ebbe esitazioni a cercare in maniera politicamente spregiudicata voti per evitare il ballottaggio.  Andando fino a Cutro alla processione, non disdegnò affatto l’appoggio elettorale degli imprenditori calabresi dell’Aier di Antonio Gualtieri (oggi condannato) con incontri e pubblicità elettorali a suo favore della stessa associazione che ricordiamo faceva la guerra a Enrico Bini. Poi sempre Delrio in seguito accompagnò dal Prefetto per la questione interdittive i consiglieri comunali Antonio Olivo (che si era pubblicamentemesso a disposizione dell’”amico Sarcone” che già aveva guai con la giustizia in una intervista sulla Gazzetta di Reggio), Salvatore Scarpino (che abbiamo scoperto qualche giorno fa in quel periodo era indagato per gravi reati sulla vicenda Catasto), e Rocco Gualtieri. Per poi prodursi davanti agli inquirenti nell’interrogatorio del “non so” su ogni questione. E questi non sono “dossier” di qualche malintenzionato, ma sono fatti pubblici ricostruiti.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. E quindi come ha scritto Giulio Cavalli su “Left” su Delrio:  Niente di così terribilmente articolato, nessun complotto: talvolta si può essere inopportuni anche senza essere indagati. Tutto qui”.

Come è stato totalmente inopportuno ed è politicamente inaffidabile anche l’assolto Pagliani (lo dicemmo già dal 2012- 2013 e lo ribadiamo oggi), lo stesso vale per i comportamenti e “sottovalutazioni non confacenti al ruolo” di Delrio. Un bel giro in antimafia per raccontare tutto questo sarebbe opportuno per il ministro.

Ivan Cantamessi
capogruppo M5S
Consiglio Comunale Reggio Emilia




FONTE : Reggio Emilia 5 Stelle