MEDIA E STAMPAPORTAVOCE M5S

Dell’Utri , Cosa Nostra e Berlusconi: Il vero male dell’Italia.

Luca Pirondini

Pochi giorni or sono ho incolpevolmente assistito ad uno spettacolo che da solo fotografa perfettamente i nefasti tempi che questo paese attraversa: l’intervista televisiva a Marcello Dell’Utri. Anche se intervistato con fare gioioso, direi quasi ammiccante, Marcello Dell’Utri non è esattamente un recluso per un imperdonabile scambio di persona che racconta la propria disavventura con leggerezza e sguardo comunque rivolto ottimisticamente al futuro. Marcello Dell’Utri è un condannato per “Concorso esterno in associazione mafiosa” nella cui sentenza di condanna si sottolinea che “>I rapporti tra Cosa Nostra e Dell’Utri non si sono mai interrotti e si sono protratti senza soluzione di continuità dal 1974 fino al 1992“. In pratica, “La prima sezione penale della Cassazione (quella storicamente guidata dal giudice Corrado Carnevale detto “l’ammazzasentenze”) ha dunque accertato che per diciotto anni Dell’Utri ha regolato i rapporti tra i boss di Cosa Nostra (prima guidata da Stefano Bontade e poi, dopo la “mattanza”, dai corleonesi di Totò Riina) e SILVIO BERLUSCONI con l’ex premier che negli anni ha elargito enormi somme di denaro ai padrini siciliani” (fonte Giuseppe Pipitone 9/5/2014).
Nella follia mediatico-sociologica di questo paese, questo signore viene intervistato come fosse un “GigioDonnarummaqualunque” e gli viene pure chiesto di esprimere un sofisticato e ragionato parere sull’italico futuro politico. Cioè, in Italia, in questa povera Italia, un delinquente del genere non viene dileggiato, emarginato, deriso, insultato o schifato, ma d’altronde non è mica Virginia Raggi. In Italia questo delinquente mafioso viene quasi promosso a politologo da prima serata nemmeno fosse il da poco scomparso Professor Giovanni Sartori.
Per cui:
– «Un governo di larghe intese Pd-Forza Italia? Sarebbe auspicabile ma non sarà possibile perché il Paese non lo capirebbe».
– «Se non ci fosse Berlusconi, Renzi sarebbe la mia unica difesa».
Dopodichè la pagina sul MoVimento 5 Stelle:
– “Avete visto cosa hanno combinato a Parma? E come stanno governando a Torino e Roma?”.
Riassumendo il pensiero del mafioso più influente sulla politica italiana degli ultimi trent’anni, nonchè ideatore di Forza Italia: Si a Governo Renzi-Berlusconi e No a Governo del Movimento 5 Stelle.
Vabbè dai non pensiamoci, non vorrei rovinarvi la domenica. Non vorrei distrarre troppa gente dallo “scandalo Donnarumma che vola a Ibiza” o dalla presunta mancanza di democrazia nel MoVimento 5 Stelle.
Solo che continuando a non sentir parlare della luna ma sempre e soltanto del dito che la indica, ho paura che un giorno questo paese si ritrovi una stampa che parli soltanto di un Sindaco della capitale che in un anno non risolva tutti i problemi creati negli ultimi trenta da quelli che ora hanno pure il coraggio di criticarla o magari un paese nel quale si finisca per votare il centro destra identificandolo come “Il cambiamento”. Nel dubbio vi allego il link di uno stralcio dell’ultima intervista a Paolo Borsellino nella quale parla delle indagini che stavano svolgendo su Berlusconi, Dell’Utri e Mangano

Ma magari sto esagerando, sono sicuro che questo non succederà mai.
Buon Cocktail…