CrediUmbria, il M5S chiede chiarezza per l’economia regionale e per i 2641 soci
CrediUmbria, il M5S chiede chiarezza per l’economia regionale e per i 2641 soci

CrediUmbria, il M5S chiede chiarezza per l’economia regionale e per i 2641 soci

Su CrediUmbria – Banca di Credito Cooperativo è pronta un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze.

Vogliamo sapere dal ministro quali misure intenda assumere a seguito dell’esposto presentato da alcuni soci il primo agosto dello scorso anno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni, alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle Entrate, alla Corte dei Conti ed alla Banca d’Italia in merito ad alcuni rimborsi di dubbia conformità rispetto alla normativa vigente.

Tra l’altro, in data 24 marzo 2015, anche i consiglieri della Regione Umbria, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, hanno ricevuto una segnalazione anonima su presunte irregolarità riguardanti l’Istituto. L’Assemblea Legislativa dell’Umbria  non ha inteso protocollare analogo atto ispettivo, di fatto impedendo ai risparmiatori umbri di conoscere per tempo alcune gravi criticità del sistema bancario regionale.

Per i portavoce del Movimento è ormai tempo di fare chiarezza perché la Banca CrediUmbria non solo rappresenta un importante punto di riferimento per l’economia regionale, con ramificazioni anche in Toscana e Lazio, e per i suoi 2641 soci ma anche perché è in atto un percorso di integrazione con un altro Istituto territoriale. Operazione rilevante per il futuro del credito cooperativo e, in generale, del sistema creditizio – finanziario umbro.



FONTE : Filippo Gallinella