Concessioni balneari, chi pagherà le multe dell’Europa?
Concessioni balneari, chi pagherà le multe dell’Europa?

Concessioni balneari, chi pagherà le multe dell’Europa?



Il M5S esprime preoccupazione per l’accordo stretto tra Monte dei Paschi e la categoria dei balneari per l’erogazione di finanziamenti in favore di investimenti da fare nei bagni. Saremmo ovviamente contenti se in un territorio economicamente disastrato come il nostro si potesse dare impulso all’indotto che si muove intorno alle concessioni balneari e comprendiamo anche perché i concessionari vogliano difendere con le unghie e con i denti le loro decennali, in alcuni casi centenarie, attività, però se tutto ciò avvenisse nella legittimità.

“Le nostre perplessità” spiega Luana Mencarelli, consigliera M5S, “riguardano infatti il rispetto delle direttive europee. Non possiamo negare che la Bolkenstein penda sulle nostre teste perché dal 2006 l’Italia cerca di non recepire ciò che gerarchicamente è stato stabilito dalla legge europea, che evidentemente per la politica di governo conta a tratti e a tratti ne fa uso”. Chissà come mai. Già ben due volte c’è stata rilevata l’infrazione perché le forze politiche hanno normato la condizione delle concessioni balneari tutta all’italiana, ovvero non rispettando le indicazioni tassative europee, allargando di molto le maglie, però l’Europa se n’è sempre accorta è ed scattato il richiamo all’ordine a cui l’Italia ha risposto: obbedisco, ma con l’intenzione di mentire. “Per la terza volta consecutiva infatti è stata prevista la proroga della scadenza delle concessioni in essere e si parla di remunerazione degli investimenti effettuati dagli attuali titolari a carico di chi si aggiudicherà le concessioni quando in ottemperanza della normativa saranno mese all’asta” continua Mencarelli.

Tutto questo però la Bolkenstein non lo prevede, perché di fatto sarebbe concorrenza sleale, chi infatti parteciperebbe se non gli stessi che le concessioni le hanno sfruttate sinora? Perché nonostante l’ultima proroga concessa sia sino al 2020 si parla di investimenti da 3 a 20 anni? Perché proprio ora? Allora il M5S, che ė per il rispetto della legalità, chiede perché si voglia continuare con il mancato recepimento della normativa e perché in autotutela non si consulti l’Europa invece di affidarsi alle sentenze dei vari Tar, che tra l’altro confliggono tra di loro? L’Europa tanto se ne accorgerà, ma stavolta ci multerà salatamente e la mora, come il ripascimento, la pagheremo noi cittadini, unici momenti in cui si ricordano che la spiaggia è di tutti.





FONTE : Massa5Stelle

LINK: https://massa5stelle.wordpress.com/2017/05/30/concessioni-balneari-chi-paghera-le-multe-delleuropa/

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